Scheda libro
Titolo: La ragazza di Bube
Autore
Carlo Cassola
Carlo Cassola nasce a Roma nel 1917 da madre toscana e padre lombardo, ma vive a lungo a Volterra. È la Toscana, in particolare la valle dell’Elsa, a divenire sua patria artistica e poetica, ed è qui che partecipa alla Resistenza.
Negli anni tra il ’37 e il ’40 scrive una serie di racconti brevi che dapprima sono pubblicati sulle riviste “Meridiano di Roma” e “Letteratura”, poi vengono raccolti in un volume dal titolo “La visita”.
Dopo la pausa bellica, Cassola si dedica alla narrativa e pubblica lunghi racconti, tutti di argomento partigiano. (“Baba” – “I vecchi compagni” – “Fausto e Anna”). In seguito ha un allontanamento dalla tematica storica con il lungo racconto “Il taglio del Bosco” (pubbl. 1954), dove emerge uno stile espressivo disadorno e la ricerca dell’ispirazione in fatti individuali, a volte gelosamente circoscritti. Infatti ciò lo si ritrova nelle sue opere successive: ne “Il Soldato” (premio Salento 1958) tratta il tema della solitudine e del sentimento amoroso, nella raccolta di racconti “La casa di Via Valadier” dove affronta la tematica di forti implicazioni esistenziali e su questa linea scrive “La ragazza di Bube”, pubblicato nel 1960, vincitore del Premio “Strega” (1960).
Tra gli altri suoi romanzi sono da ricordare: “Un cuore arido”, “Storia di Ada”, “Monte Mario” e “Il ribelle”.
Carlo Cassola muore a Montecarlo nel gennaio del 1987.
Genere
Trama
Mara è una sedicenne che vive a Monteguidi, nella Val d’Elsa, col padre, la madre e un fratellino. Ha un fratellastro di nome Sante che fa il partigiano.
Questi viene ucciso in uno scontro e, per annunciare la sua morte, arriva a casa di Mara un compagno di lotta, Bube, che vuole parlare con il padre di Sante, un fervente militante comunista. L’uomo non c’è e l’incontro casuale tra Mara e Bube dà inizio alla loro storia d’amore. Da principio per Mara è un “gioco”, si vanta dell’incontro e della stoffa di un paracadute che lui le ha regalato, per Bube è il bisogno di un rapporto umano diverso da quelli avuti fino ad ora. I due ragazzi si incontrano di nuovo, si scrivono, perché lui vive a Volterra, ma quando deve trasferirsi a San Donato va a parlare con il padre di Mara e la ragazza si ritrova fidanzata con lui quasi senza accorgersene.
Nel frattempo accade un fatto grave: un prete non vuole far entrare in chiesa Bube e i suoi amici partigiani. Ne nasce una discussione e arriva un maresciallo fascista che inizia a sparare all’impazzata uccidendo uno di loro. I ragazzi per vendetta lo ammazzano e Bube, detto nel gergo partigiano “Il Vendicatore”, rincorre il figlio del maresciallo e lo uccide.
Il giovane non può più stare a San Donato e deve tornare a Volterra: questa volta Mara va con lui per conoscere la sua famiglia. Un altro incidente accade nell’autobus su cui viaggiano: tra i passeggeri c’è padre Cioffi, un prete fascista e Bube, incitato da molte donne, per non perdere il suo soprannome di “Vendicatore”, lo picchia. Arrivata a casa del ragazzo, Mara resta sconcertata dall’aspetto trascurato della madre e della sorella, e dalla miseria in cui vivono.
Qui giunge un certo Lidori che dice a Bube di nascondersi per ordine del partito dato che è ricercato per il fattaccio di San Donato. I due giovani vanno a vivere in un capanno dove Mara diventa donna, ma la loro intimità finisce presto perché Bube deve fuggire all’estero. La ragazza torna a Monteguidi, poi si reca a Poggibonsi dove va a servizio di una famiglia. Durante un’uscita domenicale conosce Stefano, i due si innamorano, ma lei non si lascia andare a questo sentimento perché ha promesso di rimanere fedele a Bube e di aspettare il suo ritorno.
Scheda libro - La ragazza di Bube
Questo appunto contiene in allegato un'approfondita analisi del libro di Carlo Cassola. All'interno del file troverete il riassunto del libro, l'analisi dei personaggi principali, secondari e comparse, i temi trattati nel libro, il tempo e il luogo del racconto, le tecniche narrative dell'autore e il commento personale.