Concetti Chiave
- Le poesie di Saba riflettono un profondo dolore legato all'infanzia e ai traumi, influenzato dalle teorie freudiane.
- L'influenza di Freud consente a Saba di esplorare la sua anima attraverso una poetica originale, distante dai modelli tradizionali italiani.
- Saba promuove un'idea di poesia "onesta" e veritiera, in contrapposizione alla finzione di D'Annunzio, cercando di cogliere il cuore dei sentimenti umani.
- Nella sua lirica, Saba riconosce l'importanza di accettare la vita in tutte le sue sfumature, evidenziando la dialettica tra gioia e dolore.
- Il linguaggio di Saba è chiaro e diretto, mirato a comunicare esperienze comuni e a trasmettere un messaggio poetico profondo attraverso un verso libero.
Qual è l'influenza di Freud su Saba?
Le poesie di Saba nascono da un sentimento di dolore, radicato nell’infanzia e nei traumi subiti.
La familiarità con le opere di Freud gli consente di trovar una chiave di interpretazione del mondo e di veder chiaro in se stesso, di confessare le zone oscure della propria anima attraverso la poesia, come rimedio a un malessere intimo, espresso in una forma poetica misurata ed elegante.
La poetica originale di Saba
L’incontro con le teorie freudiane gli fornisce strumenti filosofici e ideologici nuovi rispetto ai modelli della tradizione italiana. Nasce l’originalità della sua poetica.
Formatosi da autodidatta sui “grandi” della tradizione letteraria italiana (Ariosto, Parini, Foscolo, Leopardi, Manzoni, Pascoli, D’Annunzio), Saba è rimasto estraneo e Simbolismo ed Ermetismo decadente.
La sua poesia si volge sia al proprio mondo interiore che alla realtà quotidiana.
L'onestà nella poesia di Saba
Saba sostiene che la poesia deve essere “onesta”, veritiera, fondata su un “tenace sforzo dell’intelletto” e su una “disinteressata grandezza d’animo”. Alla finzione di D’Annunzio contrappone l’onestà e la verità della forma poetica “media” di Manzoni; alla crisi del ruolo del poeta contrappone l’ideale di una poesia autentica, che sappia cogliere il cuore dei problemi e dei sentimenti umani.
L'accettazione della vita in Saba
Nella lirica Amai Saba dichiara che è dovere del poeta riconoscere il vero: la poesia si realizza cercando se stessi e stabilendo un rapporto onesto con la realtà. Questo porta Saba a riconoscere nell’amore per la vita l’occasione della poesia, che non gli impedisce però di riconoscere anche il dolore: l’essenza della vita è proprio la dialettica tra gioia e dolore. Saba ha un atteggiamento di totale accettazione della vita.
Il linguaggio chiaro di Saba
Per Saba il mondo “ha bisogno più di chiarezza che si oscurità” e il suo linguaggio ne è la dimostrazione. Nasce dal desiderio di comunicare le sue esperienze, che sono anche esperienze comuni (amore, dolore, amicizia, Trieste, la strada, il porto, lo stadio) e non dalla ricerca del nuovo a ogni costo.
Saba preferisce quindi il verso libero, le parole usuali acquistano valore tematico (amore, vita, cuore, anima, bello, antico, nuovo..), c’è una frammentazione a causa degli enjambement, la rima è apparentemente facile ma cela un profondo messaggio poetico.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'influenza freudiana nella poesia di Saba?
- In che modo Saba definisce l'onestà nella sua poetica?
- Qual è la visione di Saba riguardo alla vita e alla poesia?
L'influenza di Freud permette a Saba di esplorare il dolore e i traumi della sua infanzia, utilizzando la poesia come un mezzo per confessare le zone oscure della sua anima e affrontare il malessere intimo in modo elegante e misurato.
Saba sostiene che la poesia deve essere "onesta" e veritiera, contrapposta alla finzione di D'Annunzio, e si basa su un "tenace sforzo dell’intelletto" e una "disinteressata grandezza d’animo", cercando di cogliere il cuore dei sentimenti umani.
Saba accetta la vita nella sua totalità, riconoscendo la dialettica tra gioia e dolore; per lui, la poesia si realizza nel cercare se stessi e stabilire un rapporto onesto con la realtà, trovando nell'amore per la vita l'occasione per esprimere la sua arte.