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Concetti Chiave

  • La messa in forma del paesaggio è un'operazione visiva che si basa sul punto di vista dell'osservatore, evidenziando l'importanza dell'occhio nella percezione artistica.
  • La tecnica della prospettiva è fondamentale per la rappresentazione moderna del paesaggio, trasformando il quadro in una finestra aperta sul mondo visibile.
  • La pittura antica tende a rappresentare il soggetto dal punto di vista dell'oggetto, mentre la pittura moderna si concentra sull'immagine visiva e sull'occhio del soggetto.
  • Il confronto tra pittura occidentale e orientale mostra che, nella prima, il soggetto umano domina il panorama, mentre nella seconda il paesaggio è centrale rispetto al soggetto.
  • Opere come "Viandante sul mare di nebbia" di Friedrich e "Il saggio nascosto sulla montagna" evidenziano diverse concezioni artistiche del paesaggio e del soggetto.

La messa in forma del paesaggio

La «messa in forma» del paesaggio è complessa, ed è appunto un’operazione mentale essenzialmente visiva che presuppone, come fulcro, l’occhio dell’osservatore, il suo «punto di vista».

Di qui l’importanza decisiva che assume, nella nascita del paesaggio moderno, la tecnica pittorica della prospettiva. La celebre definizione albertiana del quadro come «finestra» aperta sul mondo visibile, vale, sì, per qualsiasi oggetto visibile riprodotto in pittura, ma è particolarmente efficace in rapporto al paesaggio: esso comporta una delimitazione visiva, una sorta di «ritaglio» mentale, di cui la finestra, o il quadro-finestra, è il supporto materiale. Mentre la pittura antica si comporta (perlopiù) come se il punto di vista del pittore non fosse il fulcro della rappresentazione pittorica, come se il pittore si mettesse dal punto di vista della cosa stessa e la dipingesse come «sa» che la cosa è fatta (e non come la vede→limiti tecnici), la pittura moderna sposta il baricentro dell’operazione pittorica sull’immagine visiva, nel soggetto (e più precisamente nell’occhio del soggetto).

Qual è il confronto tra pittura occidentale e orientale?

Il confronto tra questi due «regimi» appare in tutta la sua evidenza se si mettono a confronto il celebre Viandante sul mare di nebbia di Friedrich con una pittura orientale di paesaggio, Il saggio nascosto sulla montagna. Mentre nel primo caso il soggetto, raffigurato di spalle ad indicare che il quadro riproduce il paesaggio come lui lo vede, come si forma nel suo occhio e che domina , «abbraccia» il panorama, è il fulcro assoluto della rappresentazione, nel secondo caso lo straordinario paesaggio «taoista» è di gran lunga più centrale del soggetto umano.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dell'occhio dell'osservatore nella messa in forma del paesaggio?
  2. L'occhio dell'osservatore è fondamentale nella messa in forma del paesaggio, poiché rappresenta il "punto di vista" da cui si percepisce e si delimita visivamente il paesaggio, come evidenziato dalla tecnica della prospettiva nella pittura moderna.

  3. Come si differenzia la pittura antica dalla pittura moderna nella rappresentazione del paesaggio?
  4. Nella pittura antica, il punto di vista del pittore non è centrale, mentre nella pittura moderna il baricentro si sposta sull'immagine visiva, ponendo l'accento sull'occhio del soggetto e sulla sua percezione del paesaggio.

  5. Quali sono le differenze principali tra la pittura occidentale e quella orientale nel rappresentare il paesaggio?
  6. Nella pittura occidentale, come nel caso di Friedrich, il soggetto umano è al centro della rappresentazione, mentre nella pittura orientale, come in "Il saggio nascosto sulla montagna", il paesaggio stesso assume un ruolo predominante rispetto al soggetto umano.

Domande e risposte

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