Concetti Chiave

  • Nel alpinismo, l'idratazione è cruciale poiché l'alta quota comporta disidratazione a causa della ridotta umidità e ossigeno.
  • I parassiti abomasali, come Ostertagia, sviluppano un ciclo di vita che include fasi di ipobiosi, consentendo loro di sopravvivere a condizioni avverse.
  • Le lesioni abomasali possono portare a una riduzione dell'acidità gastrica, rendendo difficile la digestione delle proteine e causando una sensazione di sazietà prematura.
  • I parassiti abomasali sono più pericolosi degli intestinali poiché impediscono la digestione delle proteine non attivando il pepsinogeno a causa della distruzione delle ghiandole secretorie.
  • Il ciclo di vita delle Ostertaginae è adattato per garantire che i giovani parassiti abbiano accesso a cibo e risorse al momento giusto, aumentando le possibilità di sopravvivenza della specie.

Indice

  1. L'importanza dell'idratazione in alpinismo
  2. Ciclo di vita dei parassiti abomasali
  3. Conseguenze delle lesioni abomasali
  4. Strategie di sopravvivenza delle Ostertaginae

L'importanza dell'idratazione in alpinismo

La prima cosa che si impara per fare alpinismo è bere, chi scala oltre una certa quota mangia molti cibi liquidi, molte minestre; ha bisogno di idratarsi perché c’è una disidratazione enorme, più si sale e meno ossigeno c’è, ma anche meno umidità, meno acqua. Per aumentare le chance di sopravvivenza in questi ambienti, particolarmente difficili, cosa si può escogitare? Perché proteggere le L3 con la guaina delle L2 lo fanno anche quelli che vivono nelle pianure del vercellese, pestano fango tutto l'anno. La soluzione è fare sviluppare L1, L2 e L3 nell’uovo, così non sono esposti alla disidratazione ambientale e adesso si capisce perché l’uovo è più del doppio delle altre, perché la L1 e la L2 non possono mangiare nell'ambiente, devono chiudere tutta la fase esogena con le riserve che mamma ha messo loro a disposizione.

Ciclo di vita dei parassiti abomasali

Quindi, l’animale ingerisce le larve, queste penetrano nello spessore della mucosa abomasale, entra la L3, si sviluppa in L4, che poi rompe la parete ed esce come L5. A destra: struttura della mucosa dell'epitelio ghiandolare che viene distrutta.

Quindi, da una parte non ci sono più ghiandole che secernono, ci sarà meno acidità; ma, se non c’è acidità non si attiva il pepsinogeno, che non digerisce le proteine. Questo spiega perché i parassiti abomasali sono molto più pericolosi dei parassiti intestinali: il parassita abomasale non fa smontare le proteine e non si riesce a digerirle.

Conseguenze delle lesioni abomasali

Lesioni di quel tipo possono causare emorragia, assorbimento, per esempio, di pepsinogeno da parte del sangue. Ad un certo punto, ci si sente sazi perché la gastrina, ma anche il pepsinogeno vengono prodotti in grandi quantità e in parte vengono riassorbiti. Quando vanno in circolo, dicono al cervello “basta mangiare” perché sennò ingolfa il sistema gastroenterico. Però, con quelle lesioni questi ormoni vanno in circolo prima e più facilmente e, paradossalmente, si ha meno appetito.

Strategie di sopravvivenza delle Ostertaginae

Ostertagia ha sviluppato un ciclo particolare, è vero che le sue larve sono in grado di passare l'inverno, ma se l’animale elimina le uova in inverno, che probabilità ha la L1 di riuscire ad andare in giro a mangiare e diventare L2 e poi L3? Nessuna perché è tutto gelato e, quindi, le Ostertaginae hanno sviluppato l'ipobiosi. Le L3 ingerite in autunno diventano L4, si bloccano allo stadio L4 fino alla primavera successiva, quando si riattivano. È un meccanismo molto importante perché i soggetti più suscettibili all'interno di una specie sono i giovani, che per la prima volta vengono a contatto con il parassita, ma questo sistema fa in modo che la primavera successiva le larve ipobiotiche della madre si riattivano, diventano adulti ed eliminano delle uova, che daranno delle L3 per i giovani. Si accorgono che è primavera perché cambia l’alimentazione, cambiano alcuni parametri, loro li sentono perché chi aveva questa caratteristica è riuscito più facilmente ad adattarsi, o meglio, è riuscito più facilmente a sopravvivere e, quindi, a permettere il mantenimento della specie.

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Domande da interrogazione

  1. Perché l'idratazione è fondamentale in alpinismo?
  2. L'idratazione è cruciale in alpinismo perché, man mano che si sale, si verifica una significativa disidratazione dovuta alla diminuzione di ossigeno e umidità. Bere liquidi e consumare cibi come minestre è essenziale per aumentare le chance di sopravvivenza in ambienti estremi.

  3. Qual è il ciclo di vita dei parassiti abomasali?
  4. I parassiti abomasali, come le larve, penetrano nella mucosa abomasale, si sviluppano in diverse fasi fino a diventare L5. Questo processo porta a lesioni che compromettono la secrezione di acidi e la digestione delle proteine.

  5. Quali sono le conseguenze delle lesioni abomasali?
  6. Le lesioni abomasali possono causare emorragie e alterare la produzione di ormoni come gastrina e pepsinogeno, portando a una sensazione di sazietà e a una diminuzione dell'appetito, nonostante la presenza di cibo.

  7. Come si adattano le Ostertaginae alle condizioni invernali?
  8. Le Ostertaginae sviluppano un ciclo di vita particolare, in cui le larve L3 si bloccano allo stadio L4 durante l'inverno e si riattivano in primavera, permettendo loro di sopravvivere e riprodursi quando le condizioni ambientali migliorano.

  9. Qual è il ruolo dell'ipobiosi nel ciclo di vita delle Ostertaginae?
  10. L'ipobiosi consente alle larve di Ostertagia di sopravvivere in condizioni avverse, bloccandosi fino alla primavera, quando possono riprendere lo sviluppo e garantire la continuazione della specie, adattandosi così ai cambiamenti stagionali.

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