Concetti Chiave

  • La popolazione ruandese è composta principalmente da tre etnie: Twa, Tutsi e Hutu, che prima della colonizzazione vivevano in armonia.
  • Con l'arrivo dei belgi nel 1919, si instaurò un sistema di separazione razziale, favorendo i Tutsi e creando divisioni etniche e sociali.
  • Nel 1959, gli Hutu presero il controllo del paese, dando inizio a un periodo di violenze e massacri contro i Tutsi, che culminò con l'indipendenza nel 1962.
  • Le tensioni tra Hutu e Tutsi continuarono, portando alla guerra civile negli anni '90 e alla formazione del movimento ribelle FPR da parte dei rifugiati Tutsi.
  • Il genocidio del Ruanda, avvenuto nel 1994, portò al massacro di circa un milione di Tutsi in soli tre mesi, alimentato da estremismi Hutu e conflitti etnici.

Composizione etnica del Ruanda

La popolazione ruandese era composta da tre etnie: I Twa, circa l'1%, pigmei autoctoni, originari della regione dei Grandi Laghi, i Tutsi, compongono approssimativamente il 14% della popolazione, secondo alcuni provenienti dal corno d'Africa, gli Hutu, agricoltori Bantu, provenienti dall'Ovest dell'Africa, all'incirca dal Cameroon. Le tre etnie, prima del controllo belga sul Ruanda, hanno sempre vissuto pacificamente, ubbidendo allo stesso sovrano e condividendo lingua, religione e culture

Colonizzazione e divisione razziale

Risale al 1895 la colonizzazione dello stato da parte della Germania, la situazione rimase invariata fino alla fine della 1a Guerra Mondiale, quando, nel 1919, in quanto sconfitta, dovette cedere le colonie che si sarebbero spartite tra i vincitori del conflitto, in questo caso la Società delle Nazioni affidò la regione del Ruanda al Belgio, che la accorpò insieme al Burundi in un unico territorio. Con  l'arrivo dei Belgi le cose presero una brutta piega, poiché instaurarono un duro sistema di separazione razziale e sfruttamento, il popolo ruandese venne diviso secondo parametri completamente casuali, basandosi principalmente sui tratti somatici, oppure, ad esempio, dal numero di mucche che si possedeva, utilizzando vere e proprio carte d'identità determinanti l'origine tribale. Di solito i Tutsi erano più magri e slanciati, e , di solito, erano anche quelli più benestanti grazie alla gestione delle mandrie, e vennero quindi considerati la razza più intelligente, di conseguenza il Belgio cedette la supremazia della minoranza Tutsi sugli Hutu, il che alimenta un sentimento di rancore nella maggioranza degli Hutu.

Indipendenza e tensioni etniche

Nel 1957 gli Hutu fondano un partito chiamato Parmehutu, il quale si ribella alla dominazione dei Tutsi, 2 anni dopo, nel 1959, riesce a raggiungere il suo scopo, ovvero ottenere il controllo sullo stato. Con l'indipendenza del Ruanda nel 1962 si ebbe u lungo periodo di stragi e massacri contro i Tutsi, un gran numero di loro fu costretto all'esilio in Burundi.

Guerra civile e genocidio

Dal momento che, nel 1963, dei rifugiati Tutsi provarono a prendere il potere in Ruanda le tensioni si fecero sempre maggiori tra Burundi e Ruanda, ma terminarono con la proclamazione della repubblica del Burundi. Le cose migliorarono nel 1978 quando la nuova costituzione concesse ai Tutsi di diventare sindaci o capi villaggio, ma non ministri. Il nuovo regime iniziò a reprimere ogni forma di dissenso, anche se espressa dalla maggioranza Hutu. Nel 1988 un gruppo di rifugiati Tutsi fondò un movimento di ribellione chiamato FPR (Fronte Patriottico Ruandese), che sferrò un offensiva al governo ruandese nel 1990 arrestata grazie all'aiuto militare francese e belga, innescando così un periodo funesto di guerra civile che durò fino al 1993, anno in cui le nazioni unite negoziarono un accordo che spartiva il potere tra le due parti, ma quando fu sul punto di essere firmato, l'aereo che trasportava il presidente verso la capitale esplose in circostanze ancora non chiare, il che diede il via a ciò che viene chiamato "Genocidio del Ruanda", nel quale, per preservare il potere degli estremisti Hutu, furono massacrati, in soli tre mesi circa, un numero intorno al milione di Tutsi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali etnie che compongono la popolazione ruandese?
  2. La popolazione ruandese è composta principalmente da tre etnie: i Twa (circa l'1%), i Tutsi (circa il 14%) e gli Hutu, agricoltori Bantu provenienti dall'Ovest dell'Africa. Prima della colonizzazione belga, queste etnie vivevano pacificamente insieme.

  3. Come ha influito la colonizzazione belga sulla società ruandese?
  4. Con l'arrivo dei belgi, si instaurò un sistema di separazione razziale che divise il popolo ruandese in base a parametri arbitrari, come tratti somatici e possesso di mucche, favorendo i Tutsi e alimentando il rancore degli Hutu.

  5. Qual è stato il ruolo del partito Parmehutu nella storia del Ruanda?
  6. Fondato nel 1957, il partito Parmehutu si ribellò alla dominazione Tutsi e, nel 1959, riuscì a ottenere il controllo dello stato, portando a un periodo di violenze contro i Tutsi e all'indipendenza del Ruanda nel 1962.

  7. Cosa ha scatenato il genocidio del Ruanda nel 1994?
  8. Il genocidio fu innescato dall'esplosione dell'aereo del presidente, che avvenne mentre si stava per firmare un accordo di spartizione del potere tra Hutu e Tutsi, portando a un massacro di circa un milione di Tutsi in soli tre mesi.

  9. Quali furono le conseguenze della guerra civile e del genocidio per il Ruanda?
  10. La guerra civile e il genocidio hanno avuto conseguenze devastanti per il Ruanda, con un gran numero di Tutsi uccisi e molti altri costretti all'esilio, creando tensioni etniche che hanno segnato profondamente la storia del paese.

Domande e risposte

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