Roma imperiale
Uno dei più importanti strumenti per il consolidamento del potere imperiale è il rinnovamento urbano di Roma. Viene ampliata l’area del foro e vengono edificate grandi opere destinate alla vita politica, amministrativa e religiosa.
Inoltre vengono edificati complessi architettonici dedicati allo svago e al benessere del popolo. Vengono costruiti grandi teatri, anfiteatri e terme pubbliche. Successivamente si sviluppano anche biblioteche e piccoli teatri.
Roma celebrava la sua potenza attraverso l’architettura, vengono costruiti monumenti che costituiscono veri e propri racconti per immagini che illustrando ed esaltando le gesta degli imperatori. A questi monumenti appartengono le colonne coclidi e gli archi trionfali.
L’arco perde la sua funzione di sostegno o di ingresso e diviene un monumento celebrativo. I primi esemplari di archi trionfali sono semplici, ad un unico passaggio, successivamente ne troviamo più elaborati.
Rimane il realismo dei tratti, ma nelle raffigurazioni degli imperatori sono i simboli a connotarne la figura in modo tale da idealizzarla e renderla simile a quella di un dio.
L’imperatore risulta ben conoscibile anche nelle opere con figurazione storico-narrative dove è il soggetto che viene rappresentato di dimensioni maggiori o in posizione diversa rispetto alle altre figure. È riconoscibile anche nei prodotti di oreficeria e alto artigianato.
L’arte romana avviene in tutto l’impero e molte opere sono realizzate da maestranze di origine greca e greco-orientale. All’interno dell’Impero cambia lo stile che si verifica anche all’interno della stessa Roma.
Le statue ufficiali di Ottaviano Augusto
Le statue ufficiali commissionate da Ottaviano Augusto risentono sia dei modelli ellenistici, sia degli influssi della tradizione repubblicana.
Ritratto di Ottaviano Augusto
Ritratto di Ottaviano Augusto dei musei Capitolini: datato 40 a.C. La testa è rivolta in modo deciso verso destra, gli occhi infossati e intensamente espressivi e la capigliatura scomposta sono elementi che rientrano nella tradizione del ritratto ellenistico.
Sulla fronte compare l’elemento distintivo dell’immagine di Augusto, è cioè tre ciocche che formano un motivo a tenaglia e una a coda di rondine.
Augusto di Prima Porta
Augusto di Prima Porta: datato 27 a.C. ed è stato trovato nella Villa di Livia a Prima Porta. Si coglie una netta evoluzione nel modo di raffigurare l’imperatore.
Augusto è rappresentato nel momento in cui richiama l’attenzione prima di un discorso; ma nonostante indossi la lorica in cuoio lo schema a cui si rifà la struttura è stato accostato allo schema classico del Doriforo di Policleto con la lancia andata perduta nella mano sinistra.
Anche il volto fortemente idealizzato, armonico e disteso è ispirato al modello classico. La scena rappresentata sulla corazza è di particolare interesse.
In alto c’è la personificazione del cielo che si contrappone in basso a quella della terra. È l’inizio di una nuova era: lo dimostra subito sotto il cielo la raffigurazione della quadriga del sole che arriva impetuosamente preceduta dall’Aurora e dalla rugiada del mattino.
Al centro Frate IV, re dei Parti, riconsegna all’ambasceria romana le insegne che Crasso aveva perso. Si tratta di un episodio realmente accaduto nel 19 a.C.
Più in basso, ai lati della terra, si vedono Apollo a cavallo di un grifo e Diana-luna sulla cerva. Le personificazioni delle due parti del giorno indicano che la pace sarà eterna.
Augusto Pontefice Massimo
Augusto Pontefice Massimo: è stata rinvenuta in via Lavicana e risale all’inizio del 1° secolo d.C.
Qui l’imperatore è rappresentato nelle vesti di Pontefice Massimo. Vestito di una lunga toga, un lembo della quale gli copre il capo, Augusto si accinge a celebrare un sacrificio.
La mano destra sollevata doveva sorreggere la patera, piatto rituale. Il volto appare sobrio e sereno e concorre a definire l’immagine di un uomo rispettoso degli dei.
Il tipo della toga allungata, che forma uno sbuffo al centro della figura, costituirà per almeno due secoli il modello d’animo nella rappresentazione del buon cittadino.
Gemma augustea
Gemma augustea: é un enorme e prezioso cammeo in onice datato intorno al 10 d.C. È un vero e proprio manifesto di propaganda imperiale, realizzato per raffigurare al potente, la pace e la ricchezza.
Nel registro superiore è raffigurato Augusto seduto e vestito come Giove capitolino. Alle spalle di Augusto abbiamo Emucene che è la personificazione del mondo abitato ed è affiancato da Oceano e da terra che pone sul capo di Augusto una corona.
Sulla sinistra Tiberio sta scendendo da un carro accompagnato da Germanico. Molto probabile che questo manufatto era stato realizzato per celebrare il ritorno vittorioso di Tiberio dalle campagne militari condotte in Dalmazia e Pannonia.
La risistemazione dei fori
Augusto dopo aver avviato la risistemazione dei santuari, si dedicò al complesso dei fori repubblicani e monumentale aperto da Cesare.
Roma imperiale
Uno dei più importanti strumenti per il consolidamento del potere imperiale è il rinnovamento urbano di Roma. Viene ampliata l’area del foro e vengono edificate grandi opere destinate alla vita politica, amministrativa e religiosa. Inoltre vengono edificati complessi architettonici dedicati allo svago e al benessere del popolo. Vengono costruiti grandi teatri, anfiteatri e terme pubbliche. Successivamente si sviluppano anche biblioteche e piccoli teatri. Roma celebrava la sua potenza attraverso l’architettura, vengono costruiti monumenti che costituiscono veri e propri racconti per immagini che illustrano ed esaltano le gesta degli imperatori. A questi monumenti appartengono le colonne coclidi e gli archi trionfali. L’arco perde la sua funzione di sostegno o di ingresso e diviene un monumento celebrativo. I primi esemplari di archi trionfali sono semplici, ad un unico passaggio, successivamente ne troviamo più elaborati. Rimane il realismo dei tratti, ma nelle raffigurazioni degli imperatori sono i simboli a connotarne la figura in modo tale da idealizzarla e renderla simile a quella di un dio. L’imperatore risulta ben conoscibile anche nelle opere con figurazione storico-narrative dove è il soggetto che viene rappresentato di dimensioni maggiori o in posizione diversa rispetto alle altre figure. È riconoscibile anche nei prodotti di oreficeria e alto artigianato. L’arte romana avviene in tutto l’impero e molte opere sono realizzate da maestranze di origine greca e greco-orientale. All’interno dell’Impero cambia lo stile che si verifica anche all’interno della stessa Roma.