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Concetti Chiave

  • Nel 77 a.C., Gneo Pompeo venne incaricato dal senato di reprimere la rivolta dei seguaci di Mario in Iberia, ottenendo la vittoria nel 72 a.C.
  • Pompeo e Crasso desideravano il consolato, ma inizialmente mancavano dei requisiti richiesti dalla riforma di Silla, affrontando la resistenza del senato.
  • Con l'appoggio dei popolari, Pompeo e Crasso riuscirono a ottenere il consolato, ripristinando i poteri dei tribuni della plebe e reinserendo i cavalieri nei tribunali.
  • Dopo il consolato, Pompeo intraprese campagne militari significative, sconfiggendo i pirati e Mitridate, e conquistando territori come la Giudea e la Siria.
  • Le conquiste di Pompeo aumentarono il suo prestigio a Roma, garantendo ricchezze e nuove opportunità commerciali per la città.

La rivolta di Mario e Spartaco?

Nel 77 a.C. il senato affidò a Gneo Pompeo il compito di reprimere una rivolta di seguaci di Mario nella penisola iberica che ne volevano fare un regno autonomo: Pompeo ne ebbe ragione nel 72 a.C. con la propria vittoria. Negli stessi anni scoppiò una grave ribellione di schiavi, a Capua capeggiati da Spartaco, un gladiatore che aveva trascinato con sè numerosi ribelli. La rivolta si estese in tutta Italia e Roma dovette affrontare una guerra servile. Il senato diede il compito di reprimere la rivolta a Marco Licinio Crasso

Ambizioni politiche di Pompeo e Crasso

Pompeo e Crasso ambivano al consolato. Però mancavano dei requisiti necessari cioè non avevano ricoperto le magistrature minori richiesta dalla riforma di Silla (cursus honorum). Il senato voleva far valere la legge ed era preoccupato per il favore riscosso dai due. Pompeo e Crasso si assicurarono l’appoggio dei popolari, promettendo l’abolizione delle leggi sillane e, forte anche dei loro eserciti accampati fuori Roma, ottennero il consolato. I due consoli mantennero la promessa fatta ai popolari e ripristinarono i poteri dei tribuni della plebe e i cavalieri vennero reinseriti nei tribunali.

Le conquiste di Pompeo

Pompeo, finito il consolato, gli venne assegnata una provincia da governare ma lui non volle perché voleva aumentare il proprio prestigio a Roma. Così intraprese alcune campagne militari:

Nel 67 a.C. Sconfisse i pirati nel Mediterraneo

Tra il 66 e il 65 a.C. sconfisse Mitridate, re del Ponto

Fece dell’Armenia uno stato vassallo

Invase la Siria

Conquistò la Giudea, con Gerusalemme

Facendo così, Pompeo riuscì a dare un’organizzazione politico/militare a Roma assicurando ricche entrate e nuovi affari. Grazie alle sue conquiste aumento il proprio prestigio a Roma

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali sfide affrontate da Pompeo durante la rivolta di Mario e Spartaco?
  2. Pompeo dovette reprimere una rivolta di seguaci di Mario in Iberia e, contemporaneamente, affrontare la grave ribellione di schiavi capeggiata da Spartaco in Italia, che portò a una guerra servile, come riportato nel testo.

  3. Come riuscirono Pompeo e Crasso a ottenere il consolato nonostante le restrizioni del cursus honorum?
  4. Pompeo e Crasso si assicurarono il supporto dei popolari promettendo l'abolizione delle leggi sillane e, grazie ai loro eserciti accampati fuori Roma, riuscirono a ottenere il consolato, mantenendo poi le promesse fatte ai popolari, come evidenziato nel testo.

  5. Quali furono le principali conquiste militari di Pompeo e come influenzarono il suo prestigio a Roma?
  6. Pompeo sconfisse i pirati nel Mediterraneo, Mitridate, re del Ponto, e conquistò territori come l'Armenia, la Siria e la Giudea. Queste conquiste aumentarono il suo prestigio a Roma e garantirono ricchezze e nuovi affari, come descritto nel testo.

Domande e risposte

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