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Concetti Chiave

  • Il 1848 si caratterizzò per sommosse rivoluzionarie in Italia, con il Lombardo-Veneto come epicentro delle prime ribellioni.
  • Le principali città italiane, da Milano a Palermo, si sollevarono contro il governo austriaco, portando a concessioni costituzionali da parte dei sovrani.
  • La rivoluzione si propagò anche in Europa, iniziando a Parigi e raggiungendo Vienna, Berlino, Budapest e Praga, generando un clima di cambiamento politico.
  • Inizialmente, la rivoluzione sembrò vincere, con la proclamazione della Repubblica a Parigi e l'adozione di costituzioni in diversi Stati europei.
  • Un significativo esempio di ribellione fu la rivolta popolare di Palermo, dove gli insorti issarono la bandiera tricolore dopo aver sconfitto le forze borboniche.

Le sommosse del 1848

Si arrivò così all’anno delle grandi sommosse rivoluzionarie e delle più accese speranze: il 1848. I primi sintomi di ribellione si ebbero nel Lombardo-Veneto: dal 1° gennaio i cittadini di Milano non fumarono più e non giuocarono più al lotto, per togliere al governo austriaco due cospicue fonti di entrate; a Venezia vennero arrestati i patrioti: Nicolò Tommaseo e Daniele Manin (18 gennaio). Intanto una vera e propria rivoluzione era scoppiata a Palermo (12 gennaio), Napoli era insorta (27 gennaio), ed il re Ferdinando II aveva dovuto concedere la Costituzione (10 febbraio). Lo seguirono a breve distanza Leopoldo II di Toscana (17 febbraio), Carlo Alberto (4 marzo) e Pio IX (14 marzo). In poco più di un mese i maggiori Stati Italiani (escluso solo il Lombardo-Veneto) erano diventati costituzionali.

Ribellioni in Italia e Europa

Mentre l’Italia viveva queste giornate dense di avvenimenti, la rivoluzione scoppiava in Francia e nell’Europa centrale. Ancora una volta la scintilla scoccò a Parigi (22 febbraio) e si propagò a Vienna (13 marzo), al Lombardo-Veneto (17 marzo a Venezia, 18-22 marzo a Milano), a Berlino (18 marzo), a Budapest (27 marzo), a Praga (8 aprile).

Trionfi rivoluzionari iniziali

Parve allora che la coscienza popolare, auspicata dal Mazzini, avesse sferrato l’attacco decisivo all’assolutismo. In un primo tempo infatti la rivoluzione trionfò dovunque: a Parigi fu proclamata la Repubblica, in Austria e in Germania furono concesse costituzioni, e l’Italia combatté la sua 1° guerra per l’indipendenza. Un esempio fu la rivoluzione popolare del 12 gennaio 1848 a Palermo. Gli insorti, che si sono impadroniti di un cannone, mettono in fuga i soldati borbonici ed issano la bandiera tricolore con lo stemma della Trinacria.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono i primi segnali di ribellione in Italia nel 1848?
  2. I primi segnali di ribellione si ebbero nel Lombardo-Veneto, con i cittadini di Milano che dal 1° gennaio smisero di fumare e giocare al lotto per colpire le entrate del governo austriaco, mentre a Venezia vennero arrestati i patrioti Nicolò Tommaseo e Daniele Manin (18 gennaio).

  3. Quali eventi significativi segnarono il 1848 in Italia?
  4. Nel 1848, dopo le sommosse a Palermo (12 gennaio) e Napoli (27 gennaio), il re Ferdinando II concesse la Costituzione (10 febbraio), seguito da Leopoldo II di Toscana (17 febbraio), Carlo Alberto (4 marzo) e Pio IX (14 marzo), portando alla costituzionalizzazione dei maggiori Stati italiani.

  5. Come si collegarono le sommosse italiane con gli eventi rivoluzionari in Europa?
  6. Le sommosse italiane del 1848 si inserirono in un contesto europeo di rivoluzione, iniziato a Parigi (22 febbraio) e propagatosi a Vienna, Berlino, Budapest e Praga, con la coscienza popolare che sembrava aver sferrato un attacco decisivo all'assolutismo.

Domande e risposte

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