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Concetti Chiave

  • Il 1848 è stato un anno di rivoluzioni in Europa, con insurrezioni in Francia, Austria, Germania e Italia, ognuna guidata da motivazioni e obiettivi distinti.
  • In Italia, la prima insurrezione è scoppiata a Palermo il 12 gennaio contro il governo borbonico, portando alla concessione di una costituzione da parte di Ferdinando II di Borbone.
  • Il moto rivoluzionario in Austria si è rapidamente diffuso da Vienna a Venezia e Milano, dove i cittadini hanno chiesto sia libertà che indipendenza, costringendo gli austriaci a ritirarsi.
  • In Germania, le rivolte hanno spinto il re di Prussia a indire elezioni per un'assemblea che avrebbe elaborato una costituzione, portando a importanti riforme liberali.
  • La soluzione prevalente per l'unità tedesca è stata quella "piccolo-tedesca", ma Federico Guglielmo IV ha rifiutato la corona per timore dell'opposizione austriaca, proponendo un progetto limitato.

Quali sono state le Rivoluzioni del 1848 in Europa?

Il 1848 fu un anno di rivoluzioni il Francia, in Austria, in Germania, e in Italia. L' aspirazione al cambiamento esisteva in tutti e quattro i paesi, ma le rivoluzioni ebbero svolgimenti diversi e i rivoluzionari si posero obiettivi differenti: in Francia furono molto forti le motivazioni sociali, in Austria e in Germania vennero richieste maggiori libertà politiche, mentre in Italia i rivoluzionari aspiravano, oltre che alla libertà anche all' indipendenza.

Inizio delle insurrezioni in Italia

La prima insurrezione si verificò in Italia, e avvenne il 12 gennaio a Palermo. Era una rivolta contro il governo borbonico, che convinse il re delle Due Sicilie Ferdinando II di Borbone a concedere la costituzione. Le cause della rivolta furono le aspirazioni autonomistiche, il desiderio di ottenere riforme che garantissero le libertà politiche. L' insurrezione che diede avvio al movimento rivoluzionario europeo scoppiò a Parigi il 22 febbraio e si concluse due giorni più tardi. Subito dopo fu proclamata la repubblica. Il 27 febbraio iniziarono le agitazioni in Germania; due giorni dopo la popolazione di Vienna diede vita a una serie di manifestazioni che durarono per due settimane.

Rivolte in Austria e Germania

Il moto rivoluzionario si propagò rapidamente dal centro dell' Impero austriaco alla periferia, assumendo un carattere ancora più dirompente. Il 17 marzo insorse Venezia e il giorno seguente Milano: oltre alla liberà i veneziani e milanesi chiedevano anche l' indipendenza. Dopo cinque giorni di combattimenti per le strade gli austriaci dovettero abbandonale la città lombarda. Ormai la struttura istituzionale dell' Impero austriaco stava entrando in crisi: la ribellione si estese e l' 11 aprile gli ungheresi ottennero una costituzione. Questa prima fase della rivoluzione si concluse a Vienna. Il 14 maggio una manifestazione che si svolse con una grande partecipazione popolare costrinse l' imperatore a concedere libere elezioni.

Conseguenze delle rivolte in Germania

Le manifestazioni e le rivolte popolari scoppiate in Germania costrinsero il re di Prussia Federico Guglielmo IV a indire le elezioni per la formazione di un' assemblea che elaborasse una costituzione. Le aspirazioni liberali avevano trovato spazio in alcuni Stati minori della Germania, mentre proprio la Prussia era rimasta esclusa dalle riforme. In aprile il parlamento prussiano abolì le servitù feudali, proclamò la libertà di stampa, il suffragio universale maschile, il controllo del parlamento sul bilancio statale e la parità delle confessioni religiose. Ma l' opinione pubblica prussiana e tedesca puntava, all' unificazione. Si fronteggiavano due ipotesi unitarie, quella di un unità “piccolo-tedesca”, sotto la guida prussiana,che comprendesse soltanto i territori della Germania e escludesse perciò l' Austria; e quella di un unità “grande-tedesca”, che avrebbe compreso anche l' Austria e sarebbe stata egemonizzata dagli Asburgo. A maggio si riunì a Francoforte un' assemblea nazionale composta da deputati da ogni parte della Germania. Alla fine prevalse la soluzione “piccolo-tedesca” e nel marzo del 1849 fu approvata una costiuzione che prevedeva la formazione di uno Stato tedesco, la cui corona venne offerta a Federico Guglielmo IV. Ma questi rifiutò, poiché temeva l' opposizione dell' Austria ed elaborò il progetto più limitato di un' opinione dei soli Stati tedeschi del nord. L' Austria però si oppose a questo progetto, che nel novembre del 1850 fu abbandonato.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali motivazioni delle rivoluzioni del 1848 in Europa?
  2. Le rivoluzioni del 1848 in Europa furono motivate da aspirazioni diverse: in Francia prevalevano le motivazioni sociali, in Austria e Germania si chiedevano maggiori libertà politiche, mentre in Italia si aspirava sia alla libertà che all'indipendenza.

  3. Quando e dove iniziò il movimento rivoluzionario in Italia?
  4. Il movimento rivoluzionario in Italia iniziò il 12 gennaio 1848 a Palermo, con una rivolta contro il governo borbonico che portò il re Ferdinando II a concedere una costituzione.

  5. Quali eventi segnarono l'espansione delle insurrezioni in Austria?
  6. In Austria, il moto rivoluzionario si propagò rapidamente, con Venezia che insorse il 17 marzo e Milano il giorno successivo, portando a una crisi della struttura istituzionale dell'Impero austriaco e alla concessione di libere elezioni da parte dell'imperatore il 14 maggio.

  7. Quali furono le conseguenze delle rivolte in Germania nel 1848?
  8. Le rivolte in Germania costrinsero il re di Prussia a indire elezioni per un'assemblea che elaborasse una costituzione, portando a riforme come l'abolizione delle servitù feudali e il suffragio universale maschile, ma l'unità tedesca rimase un tema controverso.

  9. Quali furono le due ipotesi di unificazione tedesca emerse nel 1848?
  10. Le due ipotesi di unificazione tedesca erano quella "piccolo-tedesca", sotto la guida prussiana e senza l'Austria, e quella "grande-tedesca", che includeva anche l'Austria e sarebbe stata egemonizzata dagli Asburgo. Alla fine, prevalse la soluzione "piccolo-tedesca".

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