Concetti Chiave
- La crisi russa durante la Prima guerra mondiale fu causata da un'arretratezza economica, che portò alla spinta degli operai di Pietrogrado a far abdicare lo zar.
- Lenin, tornato dall'esilio, guidò una rivoluzione tra il 6 e il 7 novembre 1917, instaurando un governo bolscevico che implementò riforme significative.
- Il governo bolscevico abolì la proprietà privata e avviò il “comunismo di guerra”, statalizzando le fabbriche per affrontare le sfide interne ed esterne.
- Nel 1919, Lenin tentò di formare un'Internazionale comunista, mentre l'Armata rossa combatté contro nemici interni e stranieri per consolidare il potere.
- Nel 1922, la rivoluzione portò alla creazione dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS), un'importante trasformazione politica in Eurasia.
Qual è la crisi russa e la rivoluzione?
Durante la Prima guerra mondiale, la Russa attraversò un momento di crisi dovuto alla sua arretratezza economica. Secondo Marx, la rivoluzione non sarebbe scoppiata in un paese retrogrado come la Russia; al contrario, secondo Lenin l’imperialismo sarebbe stato spezzato proprio nel suo punto più fragile. La Russia si presentava come un paese debole, dove non c’erano novità e progressi. Infatti, a Pietrogrado gli operai spinsero lo zar ad abdicare e al suo posto si formarono due nuovi poteri: Duma e soviet. La Duma rappresentava il parlamento, mentre quella dei soviet era un’organizzazione di operai e soldati molto determinati.
Il ritorno di Lenin e la rivoluzione
In quel momento Lenin si trovava in esilio ma, una volta tornato, decise di intervenire nel governo guidato da Kerenskij. Tra 6 e 7 novembre 1917 scoppiò una rivoluzione. Si formò il nuovo governo, che aprì le trattative per la pace e distribuì le terre ai contadini. Inizialmente i bolscevichi non ottennero la maggioranza dei voti, ma poi Lenin organizzò un governo comandato dai bolscevichi, che prese il nome di Partito comunista russo. Inoltre, egli si dedicò a lottare contro i nemici interni. L’Armata rossa, guidata da Trockij, ebbe la meglio sugli avversari interni e stranieri. Nel 1919 Lenin cercò di formare un’Internazionale comunista. La rivoluzione scoppiò solamente in Ungheria e il potere fu acquisito da socialisti rivoluzionari e comunisti. L’ammiraglio Horthy fece cadere il regime comunista ungherese. L’Armata rossa giunse in Polonia, ma i polacchi guidati da Pilsudski respinsero i bolscevichi e l’Armata rossa a Varsavia. Il governo dei bolscevichi statalizzò le fabbriche e abolì la proprietà privata. Quest’evento fu denominato “comunismo di guerra”. Lenin intraprese una nuova politica economica (NEP) e introdusse parzialmente la proprietà privata e la moneta.
La nascita dell'URSS
Nel 1922 nacque l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) che comprendeva Georgia, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Ucraina e Russia.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause della crisi russa durante la Prima guerra mondiale?
- Come si sviluppò la rivoluzione russa del 1917?
- Qual è stata la conseguenza della rivoluzione russa nel 1922?
La crisi russa fu causata dall'arretratezza economica del paese, che secondo Marx non avrebbe dovuto portare a una rivoluzione, ma Lenin sostenne che l'imperialismo sarebbe stato spezzato nel suo punto più fragile, portando alla formazione di nuovi poteri a Pietrogrado, come la Duma e i soviet.
La rivoluzione scoppiò tra il 6 e il 7 novembre 1917, quando Lenin, tornato dall'esilio, intervenne nel governo di Kerenskij. I bolscevichi, inizialmente in minoranza, presero il controllo e formarono il Partito comunista russo, mentre l'Armata rossa, guidata da Trockij, sconfisse i nemici interni e stranieri.
Nel 1922, a seguito della rivoluzione, nacque l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS), che comprendeva diverse repubbliche come Georgia, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Ucraina e Russia, segnando un'importante fase di consolidamento del potere bolscevico.