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Concetti Chiave

  • La rivoluzione d'Ottobre del 1917 scaturisce da una grave crisi economica e sociale in Russia, aggravata dalla guerra e dall'inefficienza dello zar Nicola II.
  • Il dualismo di potere emerge con la formazione dei soviet, che rappresentano gli operai e i soldati, affiancandosi al governo provvisorio dominato dai socialdemocratici.
  • Lenin, tornato in Russia nel 1917, promuove le "tesi di Aprile", chiedendo una rivoluzione proletaria e il potere ai soviet, portando infine alla presa del potere bolscevica.
  • La rivoluzione d'Ottobre conduce alla creazione del governo bolscevico, alla cessazione della guerra e all'inizio di una guerra civile, con l'intervento di forze straniere contro il comunismo.
  • Nel 1921, Lenin introduce la NEP per rilanciare l'economia, consentendo aumenti salariali e permettendo ai contadini di trattenere parte del raccolto, stabilizzando temporaneamente il paese.

Quali sono le cause della rivoluzione d'Ottobre?

Prima di addentrarci negli aspetti concernenti la guerra nel 1917, dobbiamo trattare un evento fondamentale per capire l’evoluzione del conflitto stesso: la rivoluzione d’Ottobre (o russa). Già prima del conflitto la Russia versava in condizioni disastrose, dove masse di contadini lavoravano terre che appartenevano ai ricchi e dove gli operai erano sfruttati e malpagati. Lo zar Nicola, abituato a vivere nella sfarzosità dei suoi palazzi, non si rendeva probabilmente conto della miseria del suo popolo: basti pensare che, mentre la gente moriva di fame, egli pensava che bastasse cambiare il nome della sua capitale da Pietroburgo(che derivava dal termine tedesco”burg”che significa città)a Pietrogrado(il termine”grad”indica la parola città in russo)per restituire l’antico blasone alla sua casata(cosa che per altro fece nel 1914). Nel 1917 a una situazione già drammatica andavano aggiunti ormai tre anni di guerra (che erano costati tanto ai russi sotto l’aspetto sia di uomini sia di risorse).

I grandi nobili, compresa la gravità della situazione,individuarono(almeno in parte)il problema della cecità degli zar a proposito della situazione nella presenza a corte del santone Grigorij Rasputin,il quale condizionava profondamente la zarina Alessandra e le sue scelte(e di conseguenza quelle dello zar). Per questo motivo essi cercarono di ucciderlo prima avvelenandolo (senza risultati dato che Rasputin assumeva giornalmente piccole dosi di cianuro per immunizzarsi dal veleno)e poi(questa volta con successo)accoltellandolo. Ma come era prevedibile l’ assassinio dello stregone non cambiò la situazione:il 23 Febbraio 1917 scoppiò a Pietrogrado una sommossa popolare,alla quale si aggiunsero i soldati che erano stati inviati dalle autorità per reprimerla. Fu così che il presidente del governo provvisorio (formatosi il 12 Marzo), il principe Georgij L’vov,fu costretto sotto la spinta delle masse a mettere tutta la famiglia degli zar agli arresti presso la residenza di Tsarskoe Selo. Il nuovo governo aveva come presidente il menzionato L’vov(il quale curava gli interessi dei proprietari terrieri e degli industriali)al quale fu affiancato il ministro Aleksandr Kerenskij,esponente della sinistra socialdemocratica. Questo governo tuttavia era ancora espressione delle idee conservatrici.

Il dualismo di potere e l'ascesa di Lenin

Per questo motivo i socialisti decisero di affiancare a esso l’istituzione dei soviet (i soviet,nati per la prima volta nel 1905 come espressione dei soli operai,erano quegli organismi che davano espressione al proletariato attraverso rappresentanti carismatici eletti dai diretti interessati)degli operai,degli agricoltori e dei soldati. I soviet erano composti da rappresentanti dei socialisti rivoluzionari(i quali rifiutavano le idee marxiste e pensavano che la rivoluzione avrebbe dovuto essere opera dei soli contadini senza intervento degli operai)e dai socialdemocratici(i quali,sebbene divisi in menscevichi e bolscevichi le cui differenze sono enunciate nel capitolo 2,perseguivano ideali marxisti e credevano nella rivoluzione congiunta di contadini e operai). Va da se che l’affiancamento dei soviet al governo provvisorio creò un dualismo di potere. Intanto, nell’Aprile del ’17 tornò in patria Lenin, il quale era stato esiliato in Svizzera (fondamentale per il suo rientro fu l’aiuto della Germania, che aveva riposto in lui le speranze di destabilizzazione della Russia e della conseguente cessazione delle ostilità sul fronte Est). Arrivato a Pietrogrado Lenin, pubblicò le cosiddette”tesi di Aprile”nelle quali suggeriva la necessità di iniziare una rivoluzione proletaria e comunista e quindi di concentrare tutto il potere politico nelle mani dei soviet. Egli sosteneva inoltre la necessità di convocare una nuova Internazionale (la terza) per diffondere gli ideali comunisti e rivoluzionari in tutto il mondo.

La rivoluzione d'Ottobre e il governo bolscevico

Il governo (guidato ora da Kerenskij poiché il governo L’vov era caduto)in un primo momento non lasciò molto spazio ai bolscevichi leniniani(i quali erano la minoranza dei soviet)e agli stessi soviet. Quando però il generale Lavr Kornilov attuò un colpo di stato per re instaurare gli zar, Kerenskij fu costretto a chiedere l’appoggio ai soviet. Fu allora che i bolscevichi assunsero il potere, quando nella notte tra il 6 e il 7 Novembre (24-25 Ottobre per il calendario russo) entrarono con il loro corpo armato(la”guardia rossa”)nel Palazzo d’Inverno,sede del governo,occupandolo(RIVOLUZIONE D’OTTOBRE). Tale evento voleva portare alla nascita di un governo rivoluzionario di operai e soldati, alla cessazione della guerra (che avverrà con la pace di Brest-Litovsk spiegata nel capitolo del 1918) e all’abolizione del capitalismo. Da allora l’unico partito legale diventò quello bolscevico. Nacque il consiglio dei commissari del popolo il cui presidente era Lenin, coadiuvato dai commissari Trotskij e Stalin. Fu inoltre sciolta l’assemblea costituente la quale, eletta il 12 Novembre del ’17 a suffragio universale maschile, e unitasi il 18 Gennaio ’18, aveva dimostrato uno scarso gradimento nei confronti del movimento bolscevico.

Le conseguenze della rivoluzione e la guerra civile

Tuttavia la Russia rischiò di pagare a caro prezzo il suo prematuro ritiro dalla guerra. Nel 1918, infatti, quando il conflitto era ormai volto al termine, Lenin dovette assistere allo sbarco nel Nord della sua amata nazione di truppe inglesi,francesi e americane(queste ultime giunte precisamente in Siberia),le quali vennero inviate dai rispettivi paesi per combattere il comunismo e per punire il”tradimento”sovietico. Questi soldati prestarono manforte ai russi bianchi, uomini per lo più appartenenti al vecchio esercito e al ceto contadino (che non voleva vedere l’esproprio delle terre da parte dei comunisti), andando ad aggravare la guerra civile russa, che era già in atto da prima del loro sbarco. Al fine di combattere i suoi nemici interni ed esterni Lenin promosse iniziative notevoli:

- A cura di Lev Trotskij fu creata e organizzata la celeberrima”Armata Rossa

- Il 17 luglio 1918 a Ekaterinburg (Urali) lo Zar e tutta la sua famiglia (compresi bambini e il cane) è stato trucidati e smembrati con ferocia per evitare che gli alleati potessero far tornare l’ imperatore al trono

- Fu fondata la Repubblica socialista federativa sovietica russa, la cui capitale divenne Mosca (23 luglio 1918)

- L’anno seguente (1919) i bolscevichi espulsero i menscevichi dai soviet e proclamarono il Partito Comunista Russo partito unico

- Fu creata la polizia politica sovietica, la Ceka, che in seguito fu rinominata Gpu

- Le linee guida delle”tesi d’Aprile” (come il controllo delle fabbriche affidato agli operai) furono irrigidite dal comunismo di guerra, che comportò provvedimenti tanto rigidi quanto, alla lunga, efficaci per quanto riguarda l’economia, come ad esempio il costante e scrupoloso sequestro delle derrate alimentari in eccesso alle famiglie di contadini, il tutto sotto uno spietato regime di terrore poliziesco

La nascita dell'URSS e la politica di Lenin

Dopo che nel Marzo 1921 l’Armata Rossa sedò la rivolta dei marinai del Kronstad e dal momento che i suoi provvedimenti speciali avevano portato buoni risultati ma grande tensione nelle classi popolari più tartassate,egli decise di allentare la stretta del comunismo di guerra e di liberalizzare parzialmente l’economia. Tale indirizzo prese il nome di Nep (nuova politica economica), che vide tra i vari provvedimenti un aumento salariale per gli operai e la possibilità, per i contadini, di tenere buona parte del loro raccolto.

Il 30 dicembre 1922 il desiderio di unità territoriale di Lenin si concretizzò nella nascita dell’URSS(unione repubbliche socialiste sovietiche),che ebbe la sua prima Costituzione il 31 Gennaio 1924. In questo stato i tre poteri erano così ripartiti:

- Il potere legislativo era detenuto dal Soviet Supremo dell’Unione

- Il potere esecutivo era detenuto dal Consiglio dei commissari del popolo

Il potere giudiziario era detenuto dalla Corte Suprema dei Soviet.

Al fine di cercare di estendere le idee rivoluzionarie al resto del Mondo, Lenin promosse la fondazione, nel 1919, della Terza Internazionale, che fu chiamata anche Komintern, la quale avrebbe dovuto dare precise direttive a tutti i partiti comunisti del resto dell’Europa e non solo. Da quest’assemblea si formarono due visioni contrapposte:

- L’idea della rivoluzione permanente, favorita ad esempio da Trotskij

-L’idea dei“realisti”, i politici che sostenevano sì la rivoluzione ma in modo più moderato

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le condizioni sociali ed economiche in Russia prima della rivoluzione d'Ottobre?
  2. Prima della rivoluzione, la Russia era in condizioni disastrose, con contadini che lavoravano terre di proprietà dei nobili e operai sfruttati. Lo zar Nicola non si rendeva conto della miseria del popolo, mentre la guerra del 1917 aggravava ulteriormente la situazione.

  3. Come si sviluppò il dualismo di potere in Russia durante il 1917?
  4. Il dualismo di potere emerse con l'istituzione dei soviet, che rappresentavano il proletariato, affiancati al governo provvisorio. Questo creò tensioni tra le forze socialiste e il governo, culminando nel ritorno di Lenin e nelle sue "tesi di Aprile".

  5. Quale evento segnò l'ascesa dei bolscevichi al potere?
  6. L'ascesa dei bolscevichi avvenne durante la rivoluzione d'Ottobre, quando, il 6-7 novembre 1917, occuparono il Palazzo d'Inverno, portando alla creazione di un governo rivoluzionario e alla cessazione della guerra.

  7. Quali furono le conseguenze immediate della rivoluzione d'Ottobre?
  8. Dopo la rivoluzione, la Russia affrontò una guerra civile aggravata dall'intervento di truppe straniere. Lenin promosse la creazione dell'Armata Rossa e adottò misure drastiche per consolidare il potere bolscevico, come l'abolizione dell'assemblea costituente.

  9. Come si sviluppò l'URSS e quale politica economica adottò Lenin?
  10. L'URSS nacque il 30 dicembre 1922, con una nuova Costituzione nel 1924. Lenin introdusse la Nep, una politica economica che liberalizzava parzialmente l'economia, consentendo aumenti salariali per gli operai e mantenendo parte del raccolto ai contadini.

Domande e risposte

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