Concetti Chiave
- Nel 1917, il regime zarista crollò a causa di sconfitte militari, crisi economica e scioperi generali che paralizzarono Pietrogrado.
- Due centri di potere emersero: il governo provvisorio liberale e il soviet di Pietrogrado, con posizioni politiche contrastanti sulla guerra e le riforme.
- Le tesi di Lenin proponevano la rottura con il governo provvisorio e l'alleanza con i contadini, vedendo la guerra come una crisi per il capitalismo.
- Dopo l'insurrezione bolscevica, il nuovo governo avviò riforme come la nazionalizzazione delle banche e la distribuzione delle terre ai contadini.
- La guerra civile scoppiò nel 1918, con l'Armata rossa che sconfisse le forze controrivoluzionarie, portando alla nascita dell'URSS nel 1922.
Qual è il crollo del regime zarista?
All'inizio del 1917, a causa delle pesanti sconfitte militari e della grave crisi economica, il regime zarista era sull'orlo del crollo. Inoltre, l'invio di contadini al fronte portò ad una grave mancanza di beni di prima necessità e al forte aumento dei loro costi. Così a Pietrogrado, nel febbraio del 1917 uno sciopero generale paralizzò in pochi giorni la città, lo zar dichiarò lo stato di assedio,ma le truppe fraternizzarono con gli scioperanti e il 27 febbraio si impadronirono della capitale. Mentre la rivolta si estendeva, coinvolgendo anche Mosca, apparve chiaro che il regime zarista non era più in grado di riprendere il controllo del paese.
La nascita di due centri di potere
Dopo lo sciopero nacquero quindi due centri di potere: da un lato il governo provvisorio guidato dal principe Lvov a carattere liberale, dall'altro il soviet di Pietrogrado guidato dai sociorivoluzionari e dai menscevichi. I pareri contrastanti dei due partiti però rendevano complessa la gestione politica della rivoluzione. Il governo provvisorio infatti mirava alla libertà di parola,di stampa e all'abolizione della pena di morte ma era favorevole alla prosecuzione della guerra. Nel Soviet si evidenziarono invece due diverse posizioni: i menscevichi che intendevano dare alla rivoluzione un carattere democratico e i socialisti rivoluzionari che puntavano soprattutto alla riforma agraria.
Entrambi i gruppi erano contrari alla guerra, ma nonostante il dissenso appoggiavano il governo provvisorio.
Le tesi di Lenin e il fallimento del governo provvisorio
I bolscevichi invece, di stampo estremista, pur non appoggiando il governo provvisorio si mantennero in una posizione di attesa, che mutò col ritorno in Russia di Lenin, il quale riteneva possibile una rivoluzione socialista. La tesi di Lenin nasceva dall'idea che la guerra scoppiata nel 1914 fra le grandi potenze costituisse l'inizio di una crisi irreversibile per il sistema capitalistico, perché la Russia rappresentava l'anello più debole. Nelle Tesi di aprile quindi, Lenin propose di rompere col governo provvisorio, stringendo un'alleanza con i contadini mediante un riforma agraria e ponendo fine alla guerra. Intanto, per cercare di fronteggiare i contrasti tra Soviet e governo provvisorio, Lvov formò un nuovo governo di coalizione, che non portò però i risultati sperati, portando il governo provvisorio al fallimento. La Russia divenne così ingovernabile, Lenin dovette fuggire in Finlandia e il governo fu assegnato a Kerenskij. In ottobre però rientrò clandestinamente a Pietrogrado Lenin,convincendo i Bolscevichi a prendere il potere con un'insurrezione armata, che portò alla conquista del Palazzo d'Inverno, sede del governo provvisorio.
L'insurrezione bolscevica e le prime riforme
Lenin costituì quindi un governo rivoluzionario Bolscevico ed intraprese i primi provvedimenti, come la nazionalizzazione delle banche, la consegna e la gestione delle fabbriche ai delegati operai, l'avvio di trattative di pace e la stipula di un decreto che prevedeva l'immediata distribuzione delle terre dei pomeščiki (proprietari terrieri) ai contadini privi di terra. Successivamente, al fine ridurre i rischi di rivoluzioni, fece arrestare i maggiori esponenti della rivolta e creò la Ceka, una polizia di controllo politico. Poco dopo con il trattato di Brest-Litovsk, tramite il quale veniva consentito alla Russia di ritirarsi dalla guerra, in cambio della cessione alla Germania di territori molto vasti in Polonia, Lituania, Estonia, Lettonia alla Germania.
La guerra civile e la nascita dell'URSS
Tutto ciò alimentò la reazione antibolscevica provocando innumerevoli insurrezioni,ma il pericolo maggiore per il partito comunista russo veniva dalle armate controrivoluzionarie bianche organizzate da ex ufficiali dello zar. Poco dopo, alla metà del 1918 scoppiò una sanguinosa guerra civile in tutto il paese affrontata dai bolscevichi con la costituzione dell’Armata rossa, che riuscì a sconfiggere le forze controrivoluzionarie. Oltre alla guerra civile però, l'Armata rossa dovette fronteggiare uno scontro con la Polonia, concluso poi con la pace di Riga. Il successivo ristabilimento del potere interno consentì di fissare i confini geografici del nuovo stato, che nel dicembre del 1922 diede vita all’ URSS.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause principali del crollo del regime zarista nel 1917?
- Quali erano i due principali centri di potere emersi dopo la caduta dello zar?
- Quali erano le tesi di Lenin riguardo alla rivoluzione e al governo provvisorio?
- Quali furono le prime riforme attuate dal governo bolscevico dopo l'insurrezione?
- Come si sviluppò la guerra civile in Russia e quale fu il risultato finale?
Il regime zarista crollò a causa delle pesanti sconfitte militari, della grave crisi economica e della mancanza di beni di prima necessità, che portarono a uno sciopero generale a Pietrogrado nel febbraio del 1917, culminando con la presa della capitale da parte delle truppe.
Dopo la caduta dello zar, emersero due centri di potere: il governo provvisorio, guidato dal principe Lvov e caratterizzato da posizioni liberali, e il soviet di Pietrogrado, guidato da sociorivoluzionari e menscevichi, con visioni contrastanti sulla guerra e le riforme.
Lenin sosteneva che la guerra del 1914 rappresentasse una crisi irreversibile per il capitalismo e propose di rompere con il governo provvisorio, alleandosi con i contadini per una riforma agraria e ponendo fine alla guerra, portando infine al fallimento del governo stesso.
Dopo l'insurrezione, il governo bolscevico di Lenin attuò riforme come la nazionalizzazione delle banche, la gestione delle fabbriche da parte dei delegati operai, la distribuzione delle terre ai contadini e l'avvio di trattative di pace, culminando nel trattato di Brest-Litovsk.
La guerra civile scoppiò a metà del 1918, con i bolscevichi che formarono l'Armata rossa per affrontare le forze controrivoluzionarie bianche. Nonostante le sfide, l'Armata rossa sconfisse le forze controrivoluzionarie e, nel dicembre del 1922, si stabilì l'URSS.