Concetti Chiave
- La rivoluzione agricola del Settecento ha portato a un significativo aumento della produzione di cereali, grazie all'incremento delle terre recintate in Inghilterra.
- Innovazioni tecnologiche come gli aratri in ferro e le seminatrici hanno trasformato le pratiche agricole, migliorando l'efficienza e la produttività.
- Robert Ransorne e Jethro Tuil sono stati pionieri nelle innovazioni agricole, introducendo strumenti che hanno sostituito il lavoro manuale e migliorato la lavorazione dei campi.
- Il passaggio a un sistema di rotazione quadriennale ha sostituito il precedente sistema biennale, contribuendo a una coltivazione più sostenibile e produttiva.
- I proprietari terrieri e i fittavoli in Gran Bretagna, con ingenti capitali a disposizione, hanno potuto investire in nuove macchine agricole, facilitando il progresso del settore.
La rivoluzione agricola del Settecento
Il processo di sviluppo dell'agricoltura che consenti la rivoluzione demografica del Settecento è stato definito rivoluzione agricola. L'aumento della produzione di cereali fu dovuto a diverse cause. In Inghilterra crebbe progressivamente il numero delle terre recintate: dal 1800 al 1820 le recinzioni (enclosures) aumentarono in numero maggiore rispetto al periodo 1760-1800. In quei terreni aumentava la capacità produttiva: i proprietari, infatti, impiegavano maggiori capitali nei campi in cui la proprietà privata non era soggetta a nessuna limitazione. L'incremento della produzione agricola era dovuto anche alle invenzioni e innovazioni tecnologiche. In quegli anni, infatti, gli aratri in legno furono sostituiti con quelli in ferro.
Quali sono le innovazioni tecnologiche in agricoltura?
In Gran Bretagna Robert Ransorne nel 1785, brevettò un aratro di ghisa. In seguito diventò proprietario di una fabbrica, dove continuò a perfezionare gli aratri. La sua maggiore invenzione fu un vomere che si auto affilava. Jethro Tuil costruì la prima seminatrice in grado di sostituire il lavoro manuale. In seguito la sua invenzione fu perfezionata da altri e nel 1782 venne fabbricata l'antenata delle seminatrici odierne.
Progresso tecnologico e tecniche di coltivazione
L'agricoltura progredì grazie non solo all'impiego delle macchine, ma anche all'uso di nuove tecniche di coltivazione. Al sistema a rotazione triennale, che nel Medioevo aveva sostituito quello a rotazione biennale, succedette un nuovo sistema, quadriennale. La Gran Bretagna fu all'avanguardia del progresso tecnologico anche perché i proprietari di terre e i fittavoli inglesi disponevano di ingenti capitali. Le macchine, infatti, potevano essere acquistate soltanto dagli agricoltori che erano in grado di affrontare spese elevate.
Domande da interrogazione
- Quali fattori hanno contribuito all'aumento della produzione agricola nel Settecento?
- Chi sono alcuni degli inventori chiave delle innovazioni agricole nel Settecento?
- Quali nuove tecniche di coltivazione sono state adottate durante la rivoluzione agricola?
L'aumento della produzione agricola nel Settecento è stato influenzato dalla crescente recinzione delle terre, che ha permesso ai proprietari di investire maggiori capitali, e dalle innovazioni tecnologiche, come l'introduzione di aratri in ferro (testo).
Robert Ransorne, che brevettò un aratro di ghisa e perfezionò il vomere auto affilante, e Jethro Tuil, che costruì la prima seminatrice, sono tra gli inventori chiave che hanno rivoluzionato l'agricoltura in Gran Bretagna (testo).
Durante la rivoluzione agricola, si passò dal sistema di rotazione biennale a uno quadriennale, migliorando l'efficienza agricola e contribuendo al progresso tecnologico, sostenuto da agricoltori con ingenti capitali (testo).