Estratto del documento

Misure per il controllo di qualità

Lezione 002

Domande multiple

01. La manutenzione di un macchinario è opportuna:

  • Quando il tasso di guasto è costante
  • Quando il tasso di guasto è crescente
  • Quando il tasso di guasto è decrescente
  • Quando il tasso di guasto subisce una variazione improvvisa

02. Il tasso di guasto è, tipicamente:

  • Costante durante il rodaggio e costante nella vita utile di un prodotto
  • Decrescente durante il rodaggio e crescente nella vita utile di un prodotto
  • Crescente durante il rodaggio e costante nella vita utile di un prodotto
  • Decrescente durante il rodaggio e costante nella vita utile di un prodotto

03. Se il tasso di guasto è costante:

  • L'affidabilità decresce esponenzialmente
  • L'affidabilità decresce linearmente
  • L'affidabilità è costante
  • L'affidabilità cresce linearmente

04. All'aumentare dell'affidabilità di un prodotto:

  • Crescono i costi di manutenzione e calano quelli di produzione
  • Crescono i costi di produzione e quelli di manutenzione
  • Crescono i costi di produzione e calano quelli di manutenzione
  • Calano i costi di produzione e quelli di manutenzione

05. L'affidabilità di un prodotto è:

  • La probabilità che esso funzioni per un certo tempo in determinate condizioni
  • La percentuale di prodotti che superano il controllo di qualità in fine linea di produzione
  • La percentuale di prodotti che non subiscono guasti durante la loro vita utile
  • La probabilità che esso funzioni sempre in determinate condizioni

06. Il tasso di guasto è:

  • La percentuale di prodotti che si guastano nel rodaggio e nella vita utile
  • Una misura della velocità di guasto
  • La percentuale di prodotti che si guastano nel rodaggio
  • La percentuale di prodotti che si guastano nella vita utile

07. La manutenzione preventiva:

  • Produce il più alto tempo di non-disponibilità
  • È basata su osservazioni statistiche dei guasti e viene effettuata a intervalli regolari ovvero dopo un tempo pari al tempo caratteristico di rottura (MTBF)
  • Viene fatta su macchine economiche e semplici che operano in parallelo
  • Viene fatta solo quando è necessario monitorando una caratteristica della macchina (ad esempio il livello di vibrazione)

08. Un prodotto è affidabile se:

  • Soddisfa esigenze espresse o implicite di chi lo usa
  • Può essere facilmente riparato
  • Funziona per un certo tempo in determinate condizioni d'impiego
  • Soddisfa esigenze espresse di chi lo usa

Lezione 003

01. La diagnostica, ovvero la procedura per la determinazione dello stato di salute di un oggetto o di un suo componente, comprende:

  • Tre stadi: misura, riconoscimento del difetto, decisione
  • Tre stadi: misura, sogliatura, identificazione
  • Quattro stadi: misura, analisi dei dati, classificazione, sogliatura
  • Tre stadi: misura, classificazione, decisione

Lezione 004

01. Un impulso è:

  • Un segnale deterministico periodico
  • Un segnale deterministico transitorio
  • Un segnale casuale transitorio
  • Un segnale casuale non stazionario

02. Il rumore bianco è un tipico segnale:

  • Stazionario
  • Deterministico
  • Transitorio
  • Periodico

03. I segnali deterministici:

  • Si possono descrivere tramite una equazione o formula matematica
  • Possono essere stazionari o non stazionari
  • Sono descritti da parametri statistici
  • Hanno un inizio e una fine

04. Il suono emesso da un diapason messo in vibrazione per accordare uno strumento musicale:

  • Un segnale deterministico periodico
  • Un segnale casuale transitorio
  • Un segnale deterministico transitorio
  • Un segnale casuale non stazionario

05. I segnali stazionari:

  • Hanno un inizio e una fine
  • Hanno i parametri caratteristici costanti nel tempo
  • Si possono descrivere tramite una equazione o formula matematica
  • Varia costantemente nel tempo

Lezione 005

01. Se si campiona un segnale di frequenza 710 Hz con frequenza di campionamento di 100 Hz si leggerà:

  • Un segnale alla frequenza di 10 Hz
  • Un segnale alla frequenza di 100 Hz
  • Un segnale alla frequenza di 90 Hz
  • Un segnale alla frequenza di 710 Hz

Lezione 006

01. La discretizzazione del segnale lungo l'asse dei livelli è detta quantizzazione ed è data:

  • Dal prodotto del fondoscale del sistema di acquisizione con il numero di bit del convertitore analogico-digitale
  • Dal rapporto tra il fondoscale del sistema di acquisizione e il numero di bit del convertitore analogico-digitale
  • Dal rapporto tra il fondoscale del sistema di acquisizione e 2 elevato al numero di bit del convertitore analogico-digitale
  • Dal prodotto del fondoscale del sistema di acquisizione con 2 elevato al numero di bit del convertitore analogico-digitale

Lezione 008

01. Il fattore di cresta di un segnale impulsivo è:

  • Uguale a 1
  • Minore di 1
  • Uguale a 0
  • Maggiore di 10

02. Il valore RMS di un segnale sinusoidale di ampiezza A e frequenza f vale:

  • Dipende dal tempo di acquisizione
  • 0.71 A f
  • 0.64 A
  • 0.71 A

Lezione 009

01. Il momento centrale di ordine 2 di una distribuzione è:

  • La deviazione standard della distribuzione
  • Il valore RMS della distribuzione
  • La media della distribuzione
  • La varianza della distribuzione

02. La skewness o fattore di simmetria di una distribuzione è:

  • Il momento centrale di ordine 4 della distribuzione
  • Il momento centrale di ordine 3 della distribuzione
  • Il momento centrale normalizzato di ordine 3 della distribuzione
  • Il momento centrale normalizzato di ordine 2 della distribuzione

03. Il Kurtosis o fattore di appiattimento di una distribuzione è:

  • Il momento centrale normalizzato di ordine 4 della distribuzione
  • Il momento centrale di ordine 4 della distribuzione
  • Il momento centrale normalizzato di ordine 2 della distribuzione
  • Il momento centrale normalizzato di ordine 3 della distribuzione

Lezione 012

01. Un impulso di breve durata:

  • Ha un contenuto in frequenza costituito da tutte le frequenze multiple della fondamentale
  • Ha un alto contenuto in frequenza
  • Ha un basso contenuto in frequenza
  • Ha un contenuto in frequenza costituito da una sola frequenza data dall'inverso della sua durata

02. Un'onda quadra può essere rappresentata come:

  • Somma di sinusoidi alle frequenze multiple della frequenza fondamentale
  • Somma di sinusoidi alle frequenze multiple pari della frequenza fondamentale
  • Somma di sinusoidi alle frequenze multiple dispari della frequenza fondamentale
  • Somma di sinusoidi alle prime 100 frequenze multiple della frequenza fondamentale

Lezione 013

01. La trasformata di Fourier double-sided di una funzione seno di ampiezza 1 V e frequenza 10 Hz:

  • Ha parte reale nulla e parte immaginaria che assume valore 1 alla frequenza f
  • Ha parte reale nulla e parte immaginaria che assume valore -1/2 alla frequenza -f e 1/2 alla frequenza f
  • Ha parte immaginaria nulla e parte reale che assume valore 1/2 alle frequenze -f e f
  • Ha parte immaginaria nulla e parte reale che assume valore 1 alla frequenza f

02. La trasformata di Fourier di una funzione dispari è:

  • Una funzione pari e immaginaria
  • Una funzione pari e reale
  • Una funzione dispari e immaginaria
  • Una funzione dispari e reale

03. La trasformata di Fourier double-sided di una funzione coseno di ampiezza 1 V e frequenza 10 Hz:

  • Ha parte reale nulla e parte immaginaria che assume valore 1 alla frequenza f
  • Ha parte reale nulla e parte immaginaria che assume valore 1/2 alle frequenze -f e f
  • Ha parte immaginaria nulla e parte reale che assume valore 1/2 alle frequenze -f e f
  • Ha parte immaginaria nulla e parte reale che assume valore 1 alla frequenza f

Lezione 014

01. La risoluzione in frequenza è data:

  • Dal prodotto tra frequenza di campionamento e numero di campioni acquisiti
  • Dal prodotto tra il tempo di campionamento e il numero di campioni acquisiti
  • Dal rapporto tra frequenza di campionamento e numero di campioni acquisiti
  • Dal rapporto tra numero di campioni acquisiti e frequenza di campionamento

02. La Fast Fourier Transform, per velocizzare il calcolo della trasformata di Fourier, utilizza:

  • Un numero di campioni minore di 1000
  • Un numero di campioni limitato
  • Un numero di campioni pari alla potenza di 2
  • Un numero di campioni qualsiasi

03. Per ottenere la FFT single sided dopo aver applicato l'algoritmo di FFT occorre:

  • Moltiplicare per 2 tutti i campioni eccetto quello a frequenza 0 Hz, mantenere solo la metà dei campioni acquisiti e infine dividere per il numero di campioni
  • Moltiplicare per 2 tutti i campioni eccetto quello a frequenza 0 Hz
  • Mantenere solo la metà dei campioni acquisiti
  • Mantenere solo la metà dei campioni acquisiti e moltiplicare per 2 tutti i campioni eccetto quello a frequenza 0 Hz

Lezione 015

01. L'errore di Leakage si ripercuote sullo spettro in quanto:

  • L'energia del segnale non viene più associata ad una precisa componente armonica ma viene ripartita su più righe spettrali intorno a quella componente
  • Compiono frequenze armoniche superiori della componente armonica del segnale
  • L'energia del segnale viene distribuita in un ampio range di frequenze
  • Compiono righe spettrali diverse dalla fondamentale

02. Per limitare l'influenza dell'errore di leakage si può:

  • Utilizzare alte frequenze di campionamento
  • Utilizzare filtri passa-basso
  • Moltiplicare il segnale per finestre diverse da quella rettangolare
  • Moltiplicare il segnale per una finestra rettangolare

03. La finestra di Hanning:

  • Ha un andamento di tipo cosinusoidale
  • Ha un andamento smussato agli estremi
  • Ha un andamento di tipo cosinusoidale con massimo al centro e valore nullo agli estremi
  • Ha un andamento di tipo sinusoidale

Lezione 016

01. Se un segnale ha un alto contenuto in frequenza:

  • La sua funzione di autocorrelazione è molto stretta
  • La sua funzione di autocorrelazione è molto larga
  • La sua funzione di autocorrelazione è piatta
  • La sua funzione di autocorrelazione assume valori elevati

Lezione 017

01. La Densità Spettrale di Potenza incrociata o Cross-Power Spectra Density (CPSD) è:

  • Il rapporto delle FFT di due segnali
  • La trasformata di Fourier della funzione di auto-correlazione di due segnali
  • Il prodotto delle FFT di due segnali
  • La trasformata di Fourier della funzione di cross-correlazione di due segnali

02. Individuare l'affermazione esatta:

  • L'autospettro è una funzione reale mentre il crossspettro è una funzione immaginaria
  • L'autospettro è una funzione complessa mentre il crossspettro è una funzione reale
  • L'autospettro è una funzione immaginaria mentre il crossspettro è una funzione complessa
  • L'autospettro è una funzione reale mentre il crossspettro è una funzione complessa

03. Un rapporto segnale rumore (SNR) pari a 3 dB indica che:

  • Il segnale è 1.41 volte maggiore del rumore
  • Il segnale è 3 volte maggiore del rumore
  • Il segnale è 6 volte maggiore del rumore
  • Il segnale è 100 volte maggiore del rumore

04. Il rapporto segnale rumore o Signal-to-Noise Ratio (SNR) è:

  • Il logaritmo in base 10, moltiplicato per 20, del rapporto tra il valore RMS del segnale e il valore RMS del rumore ed espresso in deciBello dB
  • Il rapporto tra il valore RMS del rumore e il valore RMS del segnale ed espresso in deciBello dB
  • Il rapporto tra il valore RMS del segnale e il valore RMS del rumore ed espresso in deciBello dB
  • Il logaritmo naturale, moltiplicato per 20, del rapporto tra il valore RMS del segnale e il valore RMS del rumore ed espresso in deciBello dB

05. Per effettuare linear averaging (medie nel dominio del tempo) occorre:

  • Campionare i segnali da mediare con alte frequenze di campionamento
  • Filtrare i segnali da mediare con filtri passa-basso
  • Sincronizzare i segnali da mediare (utilizzando un trigger comune)
  • Utilizzare un tempo di acquisizione comune ai segnali da mediare

06. In un processo di media in frequenza (power averaging) con sovrapposizione (overlap) del 50%, se si vogliono effettuare 10 medie:

  • Occorre acquisire 10 spezzoni di segnali consecutivi
  • Occorre acquisire il segnale per un tempo di acquisizione pari a 10 volte la durata di ogni spezzone di segnale che si andrà a mediare
  • Occorre acquisire il segnale per un tempo di acquisizione pari a 5 volte la durata di ogni spezzone di segnale che si andrà a mediare
  • Occorre acquisire il segnale per un tempo di acquisizione pari a 5.5 volte la durata di ogni spezzone di segnale che si andrà a mediare

Lezione 019

01. Nella trasformata congiunta tempo-frequenza (Short Time Fourier Transform):

  • La risoluzione nel tempo è uguale a quella in frequenza
  • Tanto maggiore è la risoluzione nel tempo tanto maggiore è la risoluzione in frequenza
  • Tanto maggiore è la risoluzione nel tempo tanto minore è la risoluzione in frequenza
  • La risoluzione nel tempo è doppia della risoluzione in frequenza

02. Dato un segnale non stazionario costituito da una sinusoide a 30 Hz tra 0 e 1 secondo e da una sinusoide a 70 Hz tra 1 e 2 secondi:

  • Il suo spettrogramma presenta una linea orizzontale alla frequenza di 70 Hz tra 0 e 1 secondo e una linea orizzontale a 30 Hz tra 1 e 2 secondi
  • Il suo spettrogramma presenta una linea orizzontale alla frequenza di 30 Hz e una linea orizzontale a 70 Hz
  • Il suo spettrogramma presenta una linea orizzontale alla frequenza di 30 Hz tra 0 e 1 secondo e una linea orizzontale a 70 Hz tra 1 e 2 secondi
  • Nessuna delle altre

03. Lo spettrogramma è:

  • Un grafico in cui si ha il tempo sulle ascisse e la frequenza sulle ordinate, mentre la scala di colori rappresenta la parte reale della trasformata del segnale
  • Un grafico in cui si ha il tempo sulle ascisse e la frequenza sulle ordinate, mentre la scala di colori rappresenta l'ampiezza della trasformata del segnale
  • Un grafico in cui si ha il tempo sulle ascisse e l'ampiezza della trasformata del segnale sulle ordinate
  • Un grafico in cui si ha la frequenza sulle ascisse e l'ampiezza della trasformata del segnale sulle ordinate

Lezione 021

01. Una famiglia di wavelets si ottiene dilatando o comprimendo e traslando la mother wavelet tramite:

  • Il parametro di traslazione nel tempo (b) e il parametro di dilatazione e compressione in frequenza (a)
  • Il parametro di traslazione in frequenza (b) e il parametro di dilatazione e compressione nel tempo (a)
  • Il parametro di traslazione in frequenza (b) e il parametro di dilatazione e compressione in frequenza (a)
  • Il parametro di traslazione nel tempo (b) e il parametro di dilatazione e compressione nel tempo (a)

02. In una wavelet se si diminuisce la scala:

  • Si ottiene una wavelet con contenuto in frequenza più alto
  • Si ottiene una wavelet con un'ampiezza compressa
  • Si ottiene una wavelet con contenuto in frequenza più basso
  • Si ottiene una wavelet centrata in un istante di tempo minore

03. Le wavelets sono:

  • Delle particolari finestre che si moltiplicano al segnale per ridurre l'effetto di leakage
  • Delle particolari finestre-filtri con ampiezza variabile: ampiezza piccola laddove si vuole avere risoluzione in frequenza buona (in bassa frequenza) e ampiezza elevata laddove si vuole avere risoluzione in frequenza peggiore (in alta frequenza)
  • Delle particolari finestre-filtri con dimensione variabile: brevi intervalli laddove si vuole avere risoluzione in frequenza buona (in bassa frequenza) e intervalli lunghi laddove si vuole avere risoluzione in frequenza peggiore (in alta frequenza)
  • Delle particolari finestre-filtri con dimensione variabile: lunghi intervalli laddove si vuole avere risoluzione in frequenza buona (in bassa frequenza) e intervalli corti laddove si vuole avere risoluzione in frequenza peggiore (in alta frequenza)

Lezione 023

01. Dal cepstrum complesso, effettuando il processo inverso:

  • È possibile ricostruire il segnale originale solo se si utilizza la fase della FFT del segnale
  • Non è possibile ricostruire il segnale originale poiché nell'operazione si è persa l'informazione della fase, avendo utilizzato solo l'ampiezza della FFT del segnale originale
  • È possibile ricostruire il segnale originale
  • È possibile ricostruire il segnale originale solo se si recupera la fase dalla FFT del segnale

02. Dal cepstrum di potenza o reale, effettuando il processo inverso:

  • Non è possibile ricostruire il segnale originale poiché nell'operazione si è persa l'informazione della fase, avendo utilizzato solo l'ampiezza della FFT del segnale originale
  • È possibile ricostruire il segnale originale solo se si recupera la fase dalla FFT del segnale
  • È possibile ricostruire il segnale originale
  • È possibile ricostruire il segnale originale solo se si utilizza la fase della FFT del segnale

03. Il cepstrum complesso è:

  • La trasformata di Fourier inversa del logaritmo naturale della trasformata di Fourier del segnale originale, in forma complessa
  • La trasformata di Fourier inversa del logaritmo naturale dell'ampiezza della trasformata di Fourier del segnale originale
  • La trasformata di Fourier inversa della trasformata di Fourier del segnale originale elevata al quadrato
  • La trasformata di Fourier inversa del logaritmo in base 10 della trasformata di Fourier del segnale originale, in forma complessa

04. Il cepstrum di potenza è:

  • La trasformata di Fourier inversa del logaritmo naturale dell'ampiezza della trasformata di Fourier del segnale originale
  • La trasformata di Fourier inversa della trasformata di Fourier del segnale originale elevata al quadrato
  • La trasformata di Fourier inversa del logaritmo in base 10 della trasformata di Fourier del segnale originale
  • Il logaritmo in base 10 della trasformata di Fourier del segnale originale

Lezione 024

01. Un segnale modulato in ampiezza nel dominio della frequenza:

  • Sarà composto da tre componenti, una alla frequenza portante, una alla frequenza portante meno la frequenza modulante e una alla frequenza portante più la frequenza modulante
  • Sarà composto da una serie di componenti alla frequenza portante, alla frequenza portante più e meno la frequenza modulante, alla frequenza portante più e meno 2 volte la frequenza modulante, alla frequenza portante più e meno 3 volte la frequenza modulante e così via
  • Sarà composto da due componenti una alla frequenza portante meno la frequenza modulante e una alla frequenza portante più la frequenza modulante
  • Sarà composto da due componenti una alla frequenza portante e una alla frequenza portante più la frequenza modulante

02. Un segnale modulato in frequenza nel dominio della frequenza:

  • Sarà composto da una serie di componenti alla frequenza portante più e meno frequenze multiple della frequenza di modulazione
Anteprima
Vedrai una selezione di 14 pagine su 63
Risposte multiple paniere di misure per il controllo di qualità Pag. 1 Risposte multiple paniere di misure per il controllo di qualità Pag. 2
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di misure per il controllo di qualità Pag. 6
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di misure per il controllo di qualità Pag. 11
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di misure per il controllo di qualità Pag. 16
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di misure per il controllo di qualità Pag. 21
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di misure per il controllo di qualità Pag. 26
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di misure per il controllo di qualità Pag. 31
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di misure per il controllo di qualità Pag. 36
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di misure per il controllo di qualità Pag. 41
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di misure per il controllo di qualità Pag. 46
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di misure per il controllo di qualità Pag. 51
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di misure per il controllo di qualità Pag. 56
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di misure per il controllo di qualità Pag. 61
1 su 63
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/35 Ingegneria economico-gestionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marioRossi 1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Misure per il controllo di qualità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Martarelli Milena.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community