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Concetti Chiave

  • Negli anni '30, le politiche economiche principali includevano la svalutazione monetaria e il protezionismo, ma risultarono insufficienti per affrontare la crisi economica.
  • L'elezione di F.D. Roosevelt nel 1932 segnò un cambio di rotta politico ed economico, introducendo il New Deal e promuovendo l'intervento statale nella ripresa economica.
  • Il New Deal prevedeva misure come la svalutazione del dollaro, il controllo della Borsa e sussidi ai coltivatori, tutte mirate a stimolare l'economia e creare posti di lavoro.
  • La teoria del deficit spending di Keynes influenzò il New Deal, sostenendo che l'intervento statale fosse essenziale per aumentare la domanda e ridurre la disoccupazione.
  • Nonostante le opposizioni, il New Deal rese il capitalismo più democratico e evidenziò l'importanza del ruolo dei poteri pubblici nell'economia.

Politiche economiche degli anni '30

Due furono le principali linee di intervento:

- la politica monetaria: in Inghilterra si procedette, nel 1931, alla svalutazione della sterlina, i prodotti nazionali costavano meno e ne beneficiava l’esportazione/ in Italia e Francia si ricorse alla deflazione (riduzione della moneta circolante, attraverso la restrizione del credito e i tagli della spesa pubblica), rivalutazione a difesa del potere della moneta ma incidenza negativa sulle esportazioni;

- il protezionismo: in Inghilterra, patria del liberismo, fu creato una Unione doganale imperiale / in Italia e Germania si diede inizio ad una politica autarchica.

Tuttavia, questi provvedimenti si rivelarono insufficienti a superare la crisi.

La ripresa fu di fatto favorita in modo decisivo solo dall’aggravarsi delle tensioni sociali che diedero impulso alla produzione di armamenti.

Qual è l'importanza dell'elezione di Roosevelt e del New Deal?

Nel Novembre 1932 fu eletto il democratico F.D. Roosevelt (che fu rieletto anche nel 1936, nel 1940, nel 1944 ma morì nel 1945) che spezzò così l’egemonia del Partito repubblicano.

Roosevelt, avvalendosi del cosiddetto trust dei cervelli, s’impegnò ad affrontare il New Deal, che collegava la ripresa economica all’intervento dello Stato e allo sviluppo di una democrazia sindacale e sociale.

Intervento statale in campo economico

Intervento statale nell'economia

Numerosi furono i provvedimenti presi, sotto il presidente Roosevelt, nel settore economico, ricordiamo:

- la svalutazione del dollaro, per incentivare l’esportazione;

- il controllo statale della Borsa e delle banche;

- l’elargizione di sussidi governativi ai coltivatori che si impegnassero a limitare la produzione di alcune derrate per evitare l’inflazione;

- attraverso il National Industrial Recovery Act, la costruzione di opere pubbliche (aumenta il deficit statale ma crea posti di lavoro);

- attraverso la Tennessee Valley Authority (impresa governativa che sfruttava le risorse idriche del Tennessee) fu fornita alle imprese l’energia elettrica a prezzi più vantaggiosi.

L’aumento della spesa pubblica rispondeva alla teoria del deficit spending di Keynes, il cui pensiero fu alla base dell’intero New Deal.

Keynes e il deficit spending

Teoria del deficit spending di Keynes

La teoria del deficit spending di Keynes, economista inglese, sosteneva che, per incrementare la domanda effettiva in tempo di crisi, fosse necessario l’intervento statale nell’attività economica, promuovendo grandi opere pubbliche. Se pur da una parte questo avrebbe aggravato il deficit statale, dall’altra avrebbe, attraverso un impiego massiccio di manodopera, garantito un salario anche ai disoccupati, con conseguente domanda di prodotti e quindi rivitalizzazione del mercato interno. Per riuscire a realizzare tale piano, tuttavia, era necessaria una tassazione delle classi più abbienti, solitamente inclini a congelare i beni piuttosto che ad investirli.

Il New Deal: luci ed ombre

Impatto del New Deal

Il New Deal incontrò opposizioni politiche e giudiziarie.

Seppur i suoi risultati non furono sempre ottimali, rese, certamente il capitalismo più democratico e meno individualista. Dimostrò la necessità di intervento dei poteri pubblici nel regolare le attività economiche. Significò inoltre la tutela delle libertà sindacali e politiche.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali politiche economiche adottate negli anni '30?
  2. Negli anni '30, le principali politiche economiche furono la politica monetaria, con svalutazioni e deflazioni, e il protezionismo, che si manifestò in misure come l'Unione doganale imperiale in Inghilterra e politiche autarchiche in Italia e Germania. Tuttavia, queste misure non furono sufficienti a superare la crisi.

  3. Chi fu Roosevelt e quale fu il suo contributo al New Deal?
  4. Franklin D. Roosevelt, eletto nel 1932, interruppe l'egemonia del Partito repubblicano e promosse il New Deal, che collegava la ripresa economica all'intervento statale e allo sviluppo di una democrazia sindacale e sociale.

  5. Quali furono i principali provvedimenti economici attuati da Roosevelt?
  6. Sotto la presidenza di Roosevelt, furono attuati provvedimenti come la svalutazione del dollaro, il controllo statale della Borsa e delle banche, sussidi ai coltivatori e la costruzione di opere pubbliche tramite il National Industrial Recovery Act.

  7. Qual è la teoria del deficit spending di Keynes e come influenzò il New Deal?
  8. La teoria del deficit spending di Keynes sosteneva che l'intervento statale fosse necessario per incrementare la domanda in tempo di crisi, promuovendo opere pubbliche. Questa teoria influenzò il New Deal, che aumentò la spesa pubblica per creare posti di lavoro e rivitalizzare il mercato.

  9. Quali furono le conseguenze del New Deal?
  10. Il New Deal, sebbene incontrasse opposizioni, rese il capitalismo più democratico e meno individualista, evidenziando la necessità di intervento pubblico nell'economia e tutelando le libertà sindacali e politiche.

Domande e risposte

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