Estratto del documento

Il Rinascimento artistico

XV-XVI secolo

Dal punto di vista del passaggio da Medioevo a Rinascimento, avviene una grande rottura: dalla dimensione del mondo trascendente a una visione più terrena; l'uomo viene inserito al centro dell'universo e diventa misura di tutte le cose.

Il Rinascimento dal punto di vista artistico

Con il termine "Rinascimento" si indica una stagione artistica e culturale, letteraria e filosofica inaugurata nel XV secolo. Il termine "Rinascimento" attribuito a questo secolo è di origine ottocentesca, inventato dallo studioso dell'arte Jacob Burckhardt.

È importante sapere che il Rinascimento, una "rinascita" di virtù, nasce in Italia, a Firenze, tra il XV e il XIV secolo.

Vasari, architetto e pittore, afferma che gli artisti del Quattrocento avevano resuscitato l'arte in quanto tale;

Inizialmente il Rinascimento non si sviluppò immediatamente nel 1401; infatti inizialmente si sovrappose una sorta di convivenza culturale tra il gotico e il Rinascimento;

Gli studiosi concordano nell'attribuire la nascita del Rinascimento all'anno 1401;

In quest'anno, infatti, fu bandito il concorso per la seconda porta del battistero di Firenze;

La fine del Rinascimento

  • Alcuni attribuiscono la fine del Rinascimento al 1595, anno in cui Caravaggio si trasferì a Roma;
  • Altri attribuiscono la fine del Rinascimento al 1564, quando morì Michelangelo;

La riscoperta dell'antico

La componente più importante del Rinascimento fu la riscoperta dell'antico. La stagione rinascimentale fu segnata dall'umanesimo, un movimento letterario fondato sulla riscoperta dell'antico. Inoltre si assiste a una nuova visione dell'uomo. Tuttavia, ispirarsi all'arte classica non intendeva "copiare" l'arte classica, ma eguagliare la grandezza della civiltà greco-romana;

La prospettiva artistica

Lo studio dell'arte classica portò i primi artisti rinascimentali a occuparsi della prospettiva e delle proporzioni.

È un metodo scientifico di rappresentazione che consente di disegnare oggetti con propria altezza, larghezza e profondità.

Nei tempi precedenti Giotto aveva proposto modelli molto convincenti di prospettiva, ma non produsse una prospettiva "a occhio".

Filippo Brunelleschi mise a punto le leggi della prospettiva lineare centrale, che fu alla base di tutto il Rinascimento; il metodo studiato da Brunelleschi venne trascritto da Leon Battista Alberti, architetto e trattatista, il quale nel suo trattato De pictura spiega che la prospettiva centrale era orientata rispetto a un quadro, la piramide visuale e dai raggi condotti dall'osservazione in ogni punto della figura da rappresentare. Tale piano è posto tra l'osservatore e il quadro.

Lo spazio nel disegno del piano

L'effetto di profondità dello spazio è ottenuto dal decrescimento della grandezza dei corpi e con la convergenza nel "punto di fuga" delle linee rette. Il risultato sarà come disegnare su un vetro ciò che si vede oltre. Gli oggetti, se visti da un punto di vista angolare, prevedono il ricorso a due punti di fuga differenti.

La sezione aurea

È un numero ottenuto dal rapporto fra due lunghezze diverse delle quali la maggiore "A" è medio proporzionale tra la minore "B" e la somma delle due (A + B) - A + B : A = A : B; lo stesso rapporto c'è tra la lunghezza minore e la loro differenza (A - B); il rapporto vale 1,6180, il quale è un numero irrazionale.

Le proporzioni del corpo umano;

Un importante modello di riferimento per rappresentare le proporzioni del corpo umano fu Alberti che, nel suo trattato De statua, propose la suddivisione del corpo umano in 6 piedi;

L'uomo vitruviano fu importantissimo; fu un'opera di Leonardo da Vinci e rappresenta un uomo con 2 braccia, 2 gambe, che mette quest'uomo al centro di un cerchio;

Filippo Brunelleschi

1401 - 1500 -> primo Rinascimento

500 - 1565 -> Rinascimento maturo

Brunelleschi nacque a Firenze nel 1377 e morì a Firenze nel 1446. È stato un architetto, ingegnere, scultore, matematico e orafo italiano rinascimentale. Brunelleschi fu uno dei tre grandi iniziatori del Rinascimento fiorentino, con Donatello e Masaccio. Brunelleschi, essendo figlio di un notaio, ebbe una buona educazione. Iniziò come orafo; Brunelleschi inventerà una prospettiva giusta, che veniva verificata attraverso un metodo scientifico, e farà in modo che l'uomo si muova e che le cose vengano rappresentate a misura d'uomo -> la prospettiva rimedimentale viene messa su un piano;

Giotto usa espedienti prospettici non sempre giusti

La prospettiva di Brunelleschi si fonda sulla matematica

  • Dona profondità; realizza cose fedeli alla realtà;
  • Riduzione in scala;

Il concorso del 1401

Nel 1401 fu bandito un concorso per la realizzazione della porta nord del Battistero di Firenze, totalmente in bronzo.

Il battistero è posizionato nella piazza di Santa Maria del Fiore.

La sfida "finale" del concorso fu tra Brunelleschi e Ghiberti.

Ghiberti vinse il concorso a causa del suo tradizionalismo, mentre Brunelleschi, innovatore, perse e rimase deluso.

Le due formelle

Ghiberti

"Sacrificio di Isacco"

1401, bronzo dorato

45 x 38 cm, Museo del Bargello, Firenze;

I personaggi sono dentro un quadrato ideale e incorniciati

Uno sfondo roccioso taglia la scena e divide Abramo da Isacco; Abramo ha il braccio sospeso e più elegante e aspetta l'angelo. Isacco accetta il sacrificio e sfida il padre a capirlo "opera raffinatamente", raffinata e "classica"

Quare; Isacco;

Brunelleschi

"Sacrificio di Isacco"

1401, dorato, 45 x 38

Museo del Bargello;

Un asse orizzontale divide la scena in due; Abramo e Isacco sono collocati in alto, mentre i servi e l'asino in basso.

Abramo porge aggressivamente il coltello a suo figlio. Isacco cerca di difendersi, arriva l'angelo e ferma il padre;

Arte "classica"

Figura del servo che si toglie una spina;

Il viaggio a Roma

Deluso dall'esito del concorso, nel 1402 Brunelleschi "scappa" a Roma e si porta con sé un giovanissimo Donatello. A Roma Brunelleschi rimase affascinato dall'architettura romana, dal calcestruzzo, dal Pantheon e dalla sua cupola. Andò proprio per scoprire tutti i segreti dell'arte classica e di vincere il successivo concorso

Fu proprio poiché il suo fu un progetto totalmente innovativo: una cupola senza costantina;

Due anni dopo fu nominato vincitore;

Era ora riuscito a costruire una cupola di 42 m di diametro;

15 anni dopo fu emanato un nuovo concorso per la cupola di Santa Maria del Fiore e Brunelleschi, dopo aver studiato a fondo la cupola del Pantheon, decise di partecipare!

La struttura della cupola

La cupola del duomo di Firenze presenta una struttura a doppia calotta, ossia è formata da 2 cupole: una dentro l'altra, unite da 24 speroni; dato il parallelismo delle due calotte Brunelleschi ricavò una "scala" all'interno della cupola. Le due calotte sono inoltre concentriche;

Il materiale usato fu in pietra e mattoni. I mattoni sono incrostati a spina di pesce. È formata da due vele, è una cupola a sesto acuto, ha un profilo mezzo sferico e mezzo ogivale -> poggia su un tamburo ottagonale, forato con finestre;

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Rinascimento artistico: introduzione Pag. 1
1 su 5
Sintesi

Il Rinascimento artistico

Dal punto di vista del passaggio dal Medioevo al Rinascimento, avviene una grande rottura: dalla dimensione del mondo trascendente a una dimensione più terrena. L’uomo viene inserito al centro dell’universo e diventa misura di tutte le cose. Dal punto di vista artistico, con il termine Rinascimento, intendiamo una stagione artistica, culturale, letteraria e filosofica inaugurata nel XV secolo a Firenze; il termine Rinascimento sarà attribuito solamente nell’Ottocento, e sarà inventato dallo studioso dell’arte Jacob Burckhardt. È importante ricordare che il Rinascimento nacque a Firenze, tra il XV e il XVI secolo. Dunque Firenze è ancora definita la culla del Rinascimento. Vasari, architetto e pittore, affermò che gli artisti del 400 avevano resuscitato l’arte in quanto tale; la data di nascita del Rinascimento artistico è attribuita al 1401, quando fu bandito un importante concorso per la realizzazione della porta nord del battistero di Firenze. La componente più importante del Rinascimento fu la riscoperta dell’antico. La stagione rinascimentale fu segnata dall’umanesimo, un movimento letterario fondato sulla riscoperta dell’antico. Inoltre si assunse una nuova visione dell’uomo. Tuttavia, l’ispirazione dell’arte classica non intendeva copiare l’arte classica, ma uguagliare la grandezza delle civiltà greco-romane. Gli studiosi concordano nell’attribuire la nascita del Rinascimento all’anno 1401, ma per quanto riguarda la fine del Rinascimento ci sono ancora dei dubbi: alcuni attribuiscono la fine del Rinascimento al 1595, anno in cui Caravaggio si trasferì a Roma. Altri affermano che il Rinascimento terminò nel 1564, data in cui morì Michelangelo. Sempre dal punto di vista artistico, per realizzare le proporzioni del corpo umano, Alberti nel suo trattato “De statua” propose la suddivisione del corpo umano in sei piedi. L’uomo vitruviano fu un’opera importantissima di Leonardo da Vinci che aiutò l’uomo ad entrare nella concezione di essere al centro dell’universo. Infatti rappresenta un uomo con due braccia e con due gambe messo al centro di un cerchio, come per dire che l’uomo si trova al centro di tutto.

Filippo Brunelleschi

Filippo Brunelleschi nacque a Firenze nel 1377 e morì nella medesima città nel 1446. È stato un architetto, ingegnere, scultore, matematico ed orafo italiano. Brunelleschi fu uno dei tre grandi iniziatori del Rinascimento fiorentino, insieme a Donatello e Masaccio. Iniziò come orafo. Brunelleschi inventerà una prospettiva giusta che veniva verificata attraverso un metodo scientifico e farà in modo che l’uomo sia modulo e che le cose vengano rappresentate a misura d’uomo. Inventerà infatti la prospettiva tridimensionale messa su un piano. Negli anni precedenti, infatti, è importante ricordare che Giotto aveva utilizzato espedienti prospettici non sempre giusti. Mentre la prospettiva di Brunelleschi si fonderà sulla matematica e dunque donerà profondità e riduzione in scala molto verosimili alla realtà.

I primi artisti rinascimentali si occuparono di prospettiva e proporzioni. La prospettiva è un metodo scientifico di rappresentazione che consente di disegnare oggetti con altezza, larghezza e profondità; nei tempi precedenti Giotto aveva proposto modelli molto convincenti di prospettiva, ma introdusse una prospettiva “a occhio”, dunque una prospettiva che si avvicinava alla realtà ma senza una vera e propria legge matematica. Filippo Brunelleschi invece mise a punto le leggi della prospettiva lineare centrica, che fu alla base di tutto il Rinascimento. Il metodo studiato da Brunelleschi viene trascritto da Leon Battista Alberti, architetto e trattatista, il quale nel suo trattato “De Pictura” spiegò che la prospettiva centrale era ottenuta intersecando con un piano la piramide visiva formata dalle rette condotte dall’osservatore in ogni punto della figura da rappresentare. Tale punto è posto tra l’osservatore e l’oggetto.

Lo spazio

L’effetto di profondità dello spazio è ottenuto dal decrescimento della grandezza dei corpi e con la convergenza nel punto di fuga delle linee rette. Il risultato sarà come disegnare su un vetro ciò che si vede oltre. Gli oggetti, se visti da un punto di vista angolare, prevedono il ricorso a due punti di fuga differenti.

La sezione aurea: la sezione aurea è un numero ottenuto dal rapporto fra due lunghezze diverse delle quali la maggiore “A” è medio proporzionale tra la minore “B” e la somma delle due (A+B); lo stesso rapporto che c’è tra la lunghezza minore e la loro differenza (A-B); il rapporto vale 1,6180, il quale è un numero irrazionale.

Il concorso del 1401: nel 1401 fu bandito un concorso per la realizzazione della porta nord del battistero di Firenze, totalmente in bronzo. Il battistero è posizionato nella piazza di Santa Maria del Fiore. La sfida finale del concorso fu tra Brunelleschi e Ghiberti: Ghiberti vinse il concorso a causa del suo tradizionalismo, mentre Brunelleschi, innovatore, perse e rimase deluso.

Le formelle: entrambi realizzarono due formelle in bronzo dorato, con il nome del “sacrificio di Isacco”, la data di realizzazione è per l’appunto il 1401, la grandezza è all’incirca 45 × 38 cm e sono conservate al museo del Bargello di Firenze. La differenza principale tra la formella di Ghiberti e quella di Brunelleschi è che in quella di Ghiberti vediamo Abramo, il padre di Isacco, che ha un braccio sospeso in posa elegante e aspetta l’angelo. Isacco sembra accettare il sacrificio e sfida il padre a colpirlo. Dunque è un’opera molto rassicurante, raffinata e classica. Invece l’opera di Brunelleschi è molto più crudele: il padre, Abramo, sembra voler uccidere volontariamente Isacco e l’angelo sta arrivando per fermarlo. Isacco cerca di dimenarsi dal padre, dunque è un’opera con aspetti classici ma meno classici, più innovativa e con più prospettiva.

La fuga a Roma: per imparare a realizzare opere più classiche Brunelleschi nel 1402 scappa a Roma e si porta con sé un giovanissimo Donatello. A Roma Brunelleschi rimase affascinato dalle tecniche e dalle architetture romane, del calcestruzzo, soprattutto dal Pantheon e dalla sua cupola. Andò lì proprio per scoprire tutti i segreti dell’arte classica e per vincere il successivo concorso che sarà bandito circa 15 anni dopo, e sarà un concorso dedicato alla realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore.

La Cupola di Santa Maria del Fiore

Brunelleschi, dopo aver studiato a lungo la cupola del Pantheon, decise di parteciparvi. Fu dura la vittoria poiché il suo progetto fu molto innovativo: egli voleva realizzare una cupola senza la centina. Due anni dopo, tuttavia, fu nominato vincitore e dunque aveva la sfida di costruire una cupola di 42 m di diametro. La cupola venne realizzata e presenta, ovviamente ancora oggi, una doppia calotta, dunque è formata da due cupole: una dentro l’altra, unite da 24 speroni; dato il parallelismo delle due calotte, Brunelleschi ricavò una scala all’interno della cupola. Le due calotte sono inoltre concentriche; il materiale utilizzato per costruire la cupola fu la pietra e i mattoni. I mattoni furono collocati a spina di pesce. La cupola è inoltre formata da otto vele, ed è una cupola a sesto acuto. Poggia, inoltre, su un tamburo ottagonale forato da finestre.

D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi