Concetti Chiave
- Il Rinascimento è un movimento culturale che promuove una rinascita globale dell'uomo, influenzando diversi ambiti della vita, tra cui cultura, politica, morale e religione.
- Questo periodo è caratterizzato da un ritorno alle radici classiche greche e latine, con una ripresa della filosofia antica e dei suoi valori.
- I rinascimentali vedono il Medioevo come un'epoca di oscurità, dominata da superstizione e ignoranza, che richiede un rinnovamento religioso e culturale.
- Giordano Bruno, condannato dall'inquisizione, rappresenta un esempio di pensatore rinascimentale che sfida i dogmi religiosi, sostenendo l'infinità dell'universo.
- La cultura rinascimentale è elitaria e si distingue per l'uso di un italiano elevato, a differenza del volgare del Medioevo, con un recupero della lingua latina e greca.
Origini e significato del Rinascimento
Il Rinascimento è una corrente di pensiero, un movimento culturale complessivo, che si sviluppa a partire dall'Italia, a Firenze. Il termine rinascimento richiama l'idea di una rinascita e di un rinnovamento, un rinnovamento globale dell'uomo sia come singolo, sia come umanità, e riveste ogni ambito della vita umana: culturale, politico, morale e religioso.
L'idea della rinascita nasce dall'ambito religioso: il battesimo, che ci purifica dal peccato originale e ci fa rinascere nella fede. Non si parla, però, di una nascita dal nulla, ma un riallacciarsi al passato, un ritorno alle radici classiche latine e greche e, nell'ambito filosofico, una ripresa della filosofia antica di Platone, Aristotele e dei pitagorici.
Rinascimento e Medioevo a confronto
Tra il mondo classico e il rinascimento c'è il medioevo, un blocco monolitico di 10 secoli bui che per i rinascimentali è una parentesi da chiudere. Erano chiamati secoli bui perché, il lume della ragione era stato oscurato dalla Chiesa, diffondendo due strumenti di potere: la superstizione e l'ignoranza. Quest'oscurità portò all'utilizzo della violenza, come le crociate o l'inquisizione, e la Chiesa aveva raggiunto un livello basso di credibilità. Nacque così anche l'idea di un rinnovamento religioso, cioè l'idea di riportare il cristianesimo alla purezza originaria e allo spirito evangelico perduto (povertà, fratellanza).
Filosofi rinascimentali e l'inquisizione
Il Medioevo non fu caratterizzato solo da momenti negativi, ma anche da periodi di fioritura (Dante, Giotto) e il Rinascimento non fu solo fioritura culturale, ma venne ripresa, anche, l'inquisizione. Tra i filosofi rinascimentali condannati dal tribunale dell'inquisizione nel 1600, ricordiamo Giordano Bruno, torturato e bruciato vivo per le sue idee che andavano contro la chiesa. Bruno sosteneva che, l'universo fosse infinito e che ci fossero infiniti mondi; metteva in discussione il dogma dell'incarnazione e della missione salvifica di Cristo, poiché se esistono infiniti mondi e Dio è infinita bontà, si sarebbe dovuto incarnare infinite volte quanti sono i mondi. Altri filosofi furono Tommaso Campanella e Galileo Galilei, che però, rinnegherà le sue teorie.
Cultura elitaria e linguistica del Rinascimento
La cultura rinascimentale è una cultura elitaria, ossia una cultura aristocratica. Mentre nel Medioevo nasce il volgare, lingua del popolo compresa da tutti; nel Rinascimento c'è un recupero della lingua latina e greca, ma si scrive in un italiano elevato.
Metafora di Giordano Bruno sul Rinascimento
Giordano Bruno fornisce un metafora per spiegare che cos'è il rinascimento: utilizza l'immagine di "una pianta a cui sono stati amputati i rami e poiché il tronco continua a essere vivo dopo molto tempo ricomincia a germogliare".
Questo vuol dire che i valori classici non vanno solo imitati, ma attualizzati al contesto storico, politico e culturale.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del termine "Rinascimento"?
- Come viene percepito il Medioevo dai rinascimentali?
- Quali filosofi rinascimentali furono condannati dall'inquisizione?
- In che modo Giordano Bruno descrive il Rinascimento?
Il termine "Rinascimento" richiama l'idea di una rinascita e di un rinnovamento globale dell'uomo, che coinvolge ogni ambito della vita umana, da quello culturale a quello politico, morale e religioso.
I rinascimentali considerano il Medioevo come un periodo di "secoli bui", in cui la ragione era oscurata dalla Chiesa, e vedono la necessità di un rinnovamento religioso per riportare il cristianesimo alla sua purezza originaria.
Tra i filosofi rinascimentali condannati dall'inquisizione ci sono Giordano Bruno, torturato e bruciato vivo, e Galileo Galilei, che rinnegò le sue teorie per sfuggire alla condanna.
Giordano Bruno utilizza la metafora di "una pianta a cui sono stati amputati i rami" per spiegare il Rinascimento, sottolineando che i valori classici devono essere attualizzati al contesto storico, politico e culturale.