Concetti Chiave
- Il sangue occulto fecale è un test efficace per lo screening delle neoplasie del colon-retto asintomatiche, ma non è raccomandato in presenza di anemia siderocarenziale senza un esame endoscopico.
- La menorragia è una condizione comune, spesso sottovalutata, con una donna su cinque che presenta perdite mestruali eccessive senza ricevere la cura adeguata.
- Il trattamento standard per la sideropenia consiste nella somministrazione di Ferro Solfato per os, ma è cruciale considerare la quantità di Fe elementare assorbita e gli effetti collaterali.
- I problemi della terapia orale includono la necessità di condizioni ottimali per l'assorbimento e effetti avversi gastrointestinali che possono compromettere l'aderenza al trattamento.
- In caso di sideropenia senza causa evidente, è consigliato effettuare test non invasivi per identificare eventuali patologie sottostanti, come infezioni o malassorbimenti.
Indice
Importanza del sangue occulto fecale
Il sangue occulto fecale è un esame molto valido per quanto riguarda lo screening delle neoplasie del colon- retto asintomatiche. Al di fuori di questa condizione di screening, la ricerca di sangue occulto nelle feci in presenza di una anemia siderocarenziale non dovrebbe essere eseguita, in quanto potrebbe essere falsamente rassicurante. In questo test sono molto frequenti i falsi negativi soprattutto quando il sanguinamento si manifesta in maniera intermittente. Nel maschio adulto sideropenico non ha senso fare questo tipo di test senza aver fatto prima un esame endoscopico.
Menorragia e diagnosi
È difficile valutare clinicamente la presenza di menorragia da un punto di vista oggettivo. È una condizione sottostimata: I dati più accreditati ritengono che una donna su cinque abbia perdite mestruali eccessive rispetto la norma. Di questo 20% la maggior parte non fa una verifica del proprio assetto marziale e quindi può manifestare la sintomatologia per anni senza però ricevere una cura corretta.
Elementi clinici che mi aiutano a diagnosticare una condizione di menorragia:
• Numero di assorbenti utilizzati durante il ciclo mestruale.
Necessità di cambiare l’assorbente nelle ore notturne, necessità di cambiare assorbente nell’arco di un’ora, cambi frequenti di assorbenti.
• Presenza di coaguli.
• Durata maggiore di sette giorni.
Trattamenti per la sideropenia
Ci sono due tipi di trattamento: Si tratta della terapia di prima scelta nei casi ordinari di sideropenia. È una terapia semplice, efficace e poco costosa. È fondamentale considerare quanto velocemente è necessario curare l’anemia.
Tipicamente si somministra per os Ferro Solfato 325mg. Il professore sottolinea come sia importante non cadere nel “tranello” del dosaggio scritto sulla confezione (325 mg), perché non corrisponde alla quantità di Fe elementare (quello effettivamente assorbito). Esistono diversi preparati di Fe per os e ognuno presenta una quantità di Fe elementare diversa.
Generalmente nelle confezioni da 325 mg di Fe solfato, ci sono da 80 a 100 mg di Fe elementare. La terapia standard è composta da Fe solfato per os 100-200 mg/die (1 compressa al giorno).
La terapia funziona nella maggior parte dei casi ma bisogna fare attenzione perché spesso ci sono effetti collaterali. Esistono, infine, casi di pazienti refrattari (che non rispondono alla terapia).
Problemi della terapia per os:
Problemi della terapia orale
• Devono esserci condizioni ottimali per assorbire il Fe a livello intestinale: in caso di malassorbimento non posso somministrare il Fe per os (es. gastrite autoimmune, gastrite cronica da HP, celiachia).
Si ricorda che in presenza di una sideropenia senza causa evidente è consigliato procedere con test non invasivi per la ricerca di una causa (es. ricerca antigene fecale di Helicobacter Pylori, ricerca anticorpi anti-cellula parietale gastrica, sierologia per il morbo celiaco con la ricerca delle IgA anti transglutaminasi associata sempre al dosaggio delle IgA totali perché una certa quota della popolazione ha il deficit di IgA, quindi si ha il rischio di falso negativo).
• Effetti avversi a livello GI non gravi ma molto fastidiosi come bruciore, stipsi, diarrea nel 35-59% dei casi: questo comporta una riduzione dell’aderenza alla terapia.
• La terapia va mantenuta per un certo periodo di tempo (almeno 2-3 mesi), difficile da stabilire a priori perché dipende da diversi fattori, tra cui il livello di Hb da cui si parte (se parto da Hb 10,5 g/dL solitamente va mantenuta per più di 3 mesi per recuperare anche i depositi).
• Il controllo del Hb dopo la somministrazione del Fe per os viene effettuato non prima di 15 gg (o a 7 gg, controllando però l’aumento del numero di reticolociti).
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del test per il sangue occulto fecale nello screening delle neoplasie?
- Come si può diagnosticare clinicamente la menorragia?
- Quali sono i trattamenti standard per la sideropenia?
- Quali sono i problemi associati alla terapia orale per la sideropenia?
- Quando è consigliato effettuare test non invasivi per la sideropenia senza causa evidente?
Il sangue occulto fecale è un esame valido per lo screening delle neoplasie del colon-retto asintomatiche, ma non dovrebbe essere eseguito in presenza di anemia siderocarenziale, poiché potrebbe risultare falsamente rassicurante.
La diagnosi di menorragia è complessa e spesso sottostimata; si basa su indicatori come il numero di assorbenti utilizzati, la necessità di cambiarli frequentemente e la presenza di coaguli, oltre a una durata del ciclo mestruale superiore a sette giorni.
I trattamenti per la sideropenia includono la somministrazione di Ferro Solfato per via orale, con un dosaggio di 100-200 mg/die, ma è importante considerare la quantità di ferro elementare effettivamente assorbita.
La terapia orale può essere compromessa da malassorbimento intestinale e può causare effetti collaterali gastrointestinali fastidiosi, come bruciore e stipsi, che riducono l'aderenza al trattamento.
In caso di sideropenia senza causa evidente, è consigliato eseguire test non invasivi per identificare possibili cause, come la ricerca di antigene fecale di Helicobacter Pylori o anticorpi anti-cellula parietale gastrica.