Concetti Chiave
- Il massaggio carotideo deve essere eseguito sotto la cartilagine tiroidea, mai simultaneamente a destra e sinistra, per una durata di 5-10 secondi.
- È essenziale monitorare il paziente con l'ECG e verificare l'assenza di placche ateromasiche significative prima di eseguire il massaggio.
- Utilizzato per slatentizzare sincope neuromediata e vasovagale, il massaggio è utile anche per valutare l'ipotensione ortostatica.
- Il test può fornire informazioni su eventi ipotensivizzanti durante il giorno e sulla mancanza del fisiologico dipping pressorio notturno, indicativo di disautonomia.
- Fondamentale per sospetta sincope cardiogena, il test è utile anche in caso di bradicardie significative associate a sincope riflessa.
Indice
Indicazioni per il massaggio carotideo
Da eseguire sotto la cartilagine tiroidea in corrispondenza della pulsazione carotidea.
Metodo: mai eseguire contemporaneamente a dx e sx, massaggiare senza occludere, per una durata di 5-10s, in clino ed ortostatismo (l'effetto del massaggio del seno può arrivare alla soglia per determinare l'ipoperfusione cerebrale solo in pz in posizione eretta. Per eseguire il test in ortostatismo è necessaria l'apparecchiatura del tilt test).
Monitoraggio e precauzioni
Il pz viene monitorato con l'Ecg durante l'esecuzione. Prima di eseguirlo dovrebbe essere esclusa la presenza di placche ateromasiche significative (valutazione dei soffi carotidei ed eventualmente Doppler delle carotidi). Usato per slatentizzare una sincope neuromediata: conferma la diagnosi di sincope riflessa sospettata alla valutazione iniziale.
Utilità del test in diverse condizioni
Può essere utile per slatentizzare una sincope vasovagale se è associata la somministrazione di vasodilatatore. Può essere utile per slatentizzare un'ipotensione ortostatica, rende possibile una valutazione prolungata con ridotto rischio di cadute del pz (in questo caso però tra le possibili risposte attese c'è solo ipotensione e non bradicardia - anzi ci sarà tendenza alla tachicardia, soprattutto nella Pots).
Considerazioni su pazienti a rischio
Può essere utile fare questo test anche in pz con alto rischio di eventi cardiovascolari qualora sia stata esclusa la causa cardiogena alla base della specifica sincope.
Eventualmente effettuato in pazienti con frequenti Tloc e sospetto di problemi psichiatrici: la normalità di anche in corso di eventuale sincope è orientativo di origine psicogena.
Misurazioni e somministrazioni durante il test
Prevede la misurazione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa (in alcuni casi si valuta anche l'Eeg contemporaneamente, aiuta nella Dd con l'epilessia) in posizione supina e a 60-70° (si riproduce l'ortostatismo per 20 minuti, con una condizione di riduzione del ritorno venoso al cuore). Eventualmente può essere aggiunta la somministrazione di nitroglicerina per via sublinguale o di isoprotenerolo per via infusiva (più utilizzata la nitroglicerina, l'isoprotenerolo può dare effetti proaritmici).
Informazioni ricavate dal test
Può essere utile per ricavare due tipi di informazioni:
• Slatentizzare eventi ipotensivizzanti durante il giorno (sono più significativi se all'ipotensione si associa il sintomo).
• Mancanza del fisiologico dipping pressorio notturno: i soggetti di interesse parlando di disautonomia sono i "reverse dippers", pz che anzi presentano un aumento della Pa durante la notte e tendenzialmente un abbassamento importante durante il giorno. Possono essere peraltro di difficile trattamento/di difficile calibrazione della terapia.
Esame per sincope cardiogena
Esame fondamentale se sospetta sincope cardiogena ma valutazioni più brevi delle 24h non permettono di fare diagnosi. Ha però talvolta un ruolo importante anche nell'inquadramento del pz con sospetta alterazione del Sna/sincope riflessa: nel caso in cui si sospetti l'associazione con bradicardie molto importanti.
Domande da interrogazione
- Qual è la tecnica corretta per eseguire il massaggio carotideo?
- Quali precauzioni devono essere adottate prima di eseguire il massaggio carotideo?
- In quali situazioni il massaggio carotideo può essere utile?
- Quali informazioni possono essere ricavate dal test di massaggio carotideo?
Il massaggio carotideo deve essere eseguito sotto la cartilagine tiroidea, in corrispondenza della pulsazione carotidea, senza occludere, per una durata di 5-10 secondi e mai contemporaneamente a destra e sinistra.
Prima di eseguire il massaggio carotideo, è fondamentale monitorare il paziente con ECG e assicurarsi che non ci siano placche ateromasiche significative, valutando i soffi carotidei e, se necessario, effettuando un Doppler delle carotidi.
Il massaggio carotideo può slatentizzare una sincope vasovagale, un'ipotensione ortostatica e può essere utile anche in pazienti a rischio di eventi cardiovascolari, dopo aver escluso cause cardiogene.
Il test può rivelare eventi ipotensivizzanti durante il giorno e la mancanza del fisiologico dipping pressorio notturno, identificando i "reverse dippers" che presentano un aumento della pressione arteriosa notturna e un abbassamento durante il giorno.