Teoria dei sistemi
Il sistema
Il sistema è un ente matematico e la sua definizione contiene i seguenti insiemi:
- U insieme degli ingressi
- Y insieme delle uscite
- X insieme degli stati
- T insieme del tempo
- Ω insieme delle funzioni ammissibili degli ingressi
- Γ insieme delle funzioni ammissibili delle uscite
Un sistema dinamico è regolato da questi sei insiemi e da ulteriori due funzioni matematiche:
- ρ funzione di transizione di stato x(t) = ρ(t, τ, x(τ), u)
- μ trasformazione d’uscita dove tutto è in correlazione col tempo t: y(t) = μ(t, x(τ), u(t))
Gode delle seguenti quattro proprietà:
- Consistenza: x(τ) = ρ(τ, τ, x(τ), u(τ))
- Irreversibilità: t ≥ τ
- Composizione: x(t) = ρ(t, τ, x(τ), u) = ρ(t1, t2, x1, u)
- Causalità riferito a 2 ingressi differenti u’(t) e u’’(t)
Quindi, in definitiva si ottiene il sistema generale:
{x(t) = ρ(t, τ, x(τ), u(t))
Dove dal termine u(t) (y(t)) si riesce a dedurre se il sistema è strettamente proprio o non strettamente proprio, rispettivamente se questo termine è presente o meno.
Tipologie di sistemi dinamici
- Single Input Single Output (SISO)
- Multiple Input Multiple Output (MIMO)
Classificazione parametri
Nel tempo
- Sistemi tempo varianti
- Sistemi tempo invarianti
Nello spazio
- A parametri concentrati
- A parametri distribuiti
Sistemi lineari tempo invarianti
È un sottoinsieme dei sistemi dinamici. Il movimento globale è dato dalla somma tra movimento libero e movimento forzato.
Movimento libero: L(x(t) = φ(t, τ, x(τ), 0))
Movimento forzato: F(x(t) = φ(t, τ, 0, u))
In questo caso il sistema si dice lineare e si scrive nel seguente modo:
{ẋ(t) = A x(t) + B u(t)
e dove, ovviamente, x, y, u(t) possono essere così definite:
y(t) = C x(t) + D u(t)
Ponendo n=2, p=1, u=3 si ottiene il seguente sistema:
ẋ(t) = a11x1 + a12x2 + b11u1 + b12u2 + b13u3 + a21x1 + a22x2 + b21u1 + b22u2 + b23u3
y(t) = c1x1 + c2x2 + d1u1 + d2u2 + d3u3
Dalla quale è possibile visualizzare le influenze dirette degli ingressi, ma non le influenze indirette.
Dal sistema scritto in questa forma si possono ricavare direttamente le matrici A, B, C e D.
Temi dinamici LTI nel discreto
Discretizzando un sistema LTI nel continuo Δt = t + T – t, dove T è il tempo di campionamento. In generale un sistema discreto si scrive nel seguente modo:
{x(t+1) = A x(t) + B u(t) ∈ t N
con y(t) = C x(t) + D u(t)
Soluzioni dei sistemi
Nel continuo, la soluzione è dettata dall’equazione di Lagrange:
x(t) = eA(t-τ)x(0) + ∫0t eA(t-τ)Bu(τ) dτ
Nei sistemi a tempo discreto la soluzione si ha con somma tra movimento libero e movimento forzato:
x(t) = Atx(0) + ∑i=0t-1 At-1-iBu(i)
Per entrambi i casi possiamo scrivere la soluzione compatta, come segue:
x(t) = φ(t) x(0) + ψ(t) u(t)
Il termine φ(t) è la matrice di transizione e si comporta in questo modo:
{φ(t) = eAt nei sistemi a tempo continuo
φ(t) = At nei sistemi a tempo discreto
Invece, per quanto riguarda l’uscita y(t) si ha:
Nei sistemi a tempo continuo:
y(t) = C eA(t-τ)x(0) + C ∫0t eA(t-τ)Bu(τ) dτ
Nei sistemi a tempo discreto:
y(t) = C Atx(0) + ∑i=0t-1 C At-1-iBu(i)
Trasformata di Laplace
Nei sistemi LTI continui, grazie alla trasformata di Laplace riusciamo ad eliminare la derivata prima che compare nel sistema, così riconducendo l’equazione differenziale in una più semplice equazione algebrica. La trasformata di Laplace è un operatore funzionale lineare che associa ad una funzione di variabile reale una funzione di variabile complessa.
Sia f(t) : [0, T[ continua ed integrabile.
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