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Riassunto Una delle ultime sere di carnovale: Goldoni

Istanze riformatrici e formazione

Istanze riformatrici del sistema teatrale cominciano nella prima metà del 700: in Italia riguardano la riqualificazione del modello della commedia dell’arte che aveva impoverito linguaggio/contenuti = primo tentativo è di Luigi Riccoboni con l’Arcadia (commedia con elementi naturali) + a trionfare è il sistema di Goldoni. Ferrone scrive la storia di un genio prudente: crea delle innovazioni che non sconvolgano il pubblico modificandone il gusto con un processo graduato.

Anni della formazione 17334-48: laureato come avvocato a Parma nel 31 esercita fino al 48 affiancando la professione alla passione + segretario dell’ambasciatore Veneziano conosce Buonafedele Vitali che gli presenta Gaetano Casali nel 34. Gli presenta la compagnia di Imer (ligure) a Verona che gli propone di gestire le rappresentazioni nell’Arena: libero professionista entra in contatto con i meccanismi teatrali e li sfrutta creando commedie sperimentali calibrate sulle figure degli attori = costruisce nel 12/1738 sulla figura di Francesco Bruna, Pantalone, il Momolo Cortesan (giovane giramondo scapestrato amante dei valori) nella commedia L’uomo di mondo.

Lascia la compagnia di Imer dopo l’arrivo di Antonio Sacchi, massimo attore italiano del 700, per cui costruisce il Truffaldino (cambia il nome di Arlecchino) nell’Arlecchino servitore di Due padroni nel 45: attore affermato non tollera lo sperimentalismo delle commedie scritte (come per Pantalone) e vuole canovacci. Torna ad esercitare e diventa diplomatico a Genova nel 43 alla fine della stagione teatrale (inizio dopo la quaresima + 1° ottobre stagione autunno inverno/Grande stagione fino alla novena 16/12 poi 26/12 fino al Carnevale) per il fallimento della Donna di garbo (morte dell’attrice).

In Toscana nel 48 lo raggiunge Cesare d’Arbes per cui crea il Tonin della grazia (senza successo) e poi i Gemelli veneziani su modello plautino ed incarnando le due componenti della sua natura (seduttore furbo/bambino infantile = caratteristiche in funzione della drammaturgia). Girolamo Medebach, filodrammatico tedesco e capocomico (compagnia di Saltatori di corda/attori dell’arte) lo porta con sé a Venezia come drammaturgo: dovrà scrivere 8 commedie l’anno, seguire le prove e tournée = attraverso questa vicinanza agli attori mette in atto la sua riforma.

La riforma di Goldoni

Si avvicina al pubblico con situazioni quotidiane colte in spunti (non crea una fotografia) + usa il teatro come strumento di educazione morale con messaggio evocativo/serio = la sua Riforma viene esposta nel Mondo e Il teatro con prefazione di Bettinelli che permette di capire come usi il mondo/realtà veneziana come spunto delle vicende e le combini con le tecniche/modalità costruttive teatrali (conoscenza artigianale), colpi di scena che mantengono il pubblico sempre vigile + attua un processo di rinnovamento che elimina le maschere lontane dal gusto moderno come il capitano e rinnova la fisionomia di altre = Pantalone perde le sue connotazioni laide/rozze per diventare simbolo della laboriosità-onestà veneziana e moralità borghese dell’uomo che ha lavorato tutta la vita e difende le sue conquiste come i valori della famiglia pacificando le situazioni (buon padre e uomo borghese) + gli amorosi diventano borghesi.

Dal 48-51 suo modello per le figure femminili è Teodora Medebach: amorosa di base ballerina che ama studiare le sue parti (ottima per la riforma), resa tale solo nella Vedova scaltra + nella Putta Onorata e Buona Moglie è Bettina, popolana veneziana che fa eco a Pantalone nei valori/difesa del proprio lavoro. La dinamica è portatrice del rinnovamento dell’oligarchia dalla borghesia veneziana (analisi puntuale delle classi sociali): dimostrazione dei matrimoni tra classi e critica all’aristocrazia nella commedia corale della famiglia dell’Antiquario in cui si scontra il conte Anselmo che compra ogni cosa con la giovane borghese Doralice, sua moglie + elementi della Commedia dell’arte + messaggio moralizzante di Pantalone.

All’annuncio di D’Arbes dell’imminente partenza con Ettore di Sassonia fa leggere un annuncio a Teodora in cui dichiara di scrivere 16 commedie in un anno: stagione della Riforma (consolidamento): scontri con Medebach che non gli riconosce meriti/ricompensa e si scontra sulla vendita editoriale dei copioni delle sue commedie, su cui Goldoni non aveva diritti, a Bettinelli = Goldoni voleva essere proprietario dei copioni, ma per la mancanza dei diritti di autore non può fare altro che accettare la condizione di Medebach di pubblicarne 4 l’anno e dividere i guadagni.

Dopo l’ultima stagione nella compagnia Medebach si sposta nella compagnia del San Luca: Teodora causa le gravi crisi depressive non era attrice affidabile (scrive commedie comiche al veleno come la Finta Ammalata e la Donna dalla testa debole) + si basa sulla figura della servetta Maddalena Marliani, che si oppone al carattere romantico della prima con la sua grande energia sessuale, creando per lei la Locandiera (successo immenso al debutto 26/12/52) = Teodora non lo tollera e la fa togliere dal cartellone e sostituire con la sua Pamela.

Se il San Luca offriva una struttura storica pensata per l’opera in Musica e l’impresario Vendramin gli offriva un compenso maggiore per 8 commedie senza presenziare alle prove (tempo per la composizione), si hanno problemi con la compagnia (gli attori cambiano di anno in anno e non sono legati da legami familiari come con Medebach, la Marliani era zia di Teodora: avevano una percentuale degli incassi ma dovevano pagare le scenografie = contrapposizione alla Sposa Persiana sebbene successo) + con il palcoscenico troppo ampio in cui, anche per la mancanza di possibilità di lavoro sull’attore, deve creare commedie corali al posto di quelle di conversazione; problema esterno è la causa con Medebach: aiutato da Chiari (primo antagonista) continua a pubblicare le sue commedie come spurie (perde la causa dopo 3 anni).

Altro problema è lo scontro con Gozzi: aristocratico che considera il suo teatro borghese sovversivo politicamente e scandaloso + lo combatte accusandolo di venalità e offrendosi drammaturgo gratuito alla compagnia di Sacchi e chiamando D’Arbes = mette in scena Turandot (favola teatrale) la stessa sera de Una delle ultime sere di carnovale con grande successo di botteghino. Dopo l’aprile del 62 Goldoni passa alla direzione della Comédie Française: compreso come non fosse possibile il progetto di rinnovamento diventa precettore di italiano per le figlie di Luigi XV e riceve dalla convenzione la pensione per meriti drammatici il giorno della morte.

Una delle ultime sere di Carnovale per Luigi Squarzina

Capitolo I

Squarzina in una delle sue ultime interviste dichiara come sia la sua opera più importante: lo incarna come uomo attraverso il suo rigore da studioso nel lavoro filologico/di rappresentazione dell’atmosfera + talento artistico nella progettazione registica + impegno culturale nelle connessioni attualizzate alla figura dell’intellettuale/uomo di teatro moderno = rappresentazione della regia italiana e cardine del Teatro Stabile di Genova messa in scena il 27/09/68 aprendo la stagione più tumultuosa del teatro italiano. Riflette sulle componenti della sua poetica del pensiero registico e azione scenica combinando il lavoro registico di studio filologico con un percorso interpretativo attualizzante = uomo di teatro in senso ampio poiché docente di Istituzioni di regia/storia del teatro e dello spettacolo (regista-professore: studi scientifici in note di regia e saggi) + riflessione sul teatro di regia (regista eclettico) con ricerca critica/confronto tra spettacolo-realtà socio-politica.

Nasce il 18/02/22: laurea a Roma alla Sapienza in Giurisprudenza e diploma all’Accademia d’Amico con saggio sul testo Uomini e Topi di Steinbeck = rinnova con Gassman il teatro italiano rispetto ai vizi della commedia borghese di 800/900 proponendo rappresentazioni di drammaturgia contemporanea statunitense (anche Visconti) come in Anna dei Miracoli di Gibson con tema nell’Handicap e Te e simpatia di Anderson con l’omosessualità ampliando i limiti del teatro ma non venendo capito. Rappresenta i classici in nuove vie interpretative = Amleto (Gassman) nel 52 per la prima volta nella sua complessità di incarnare il dramma nel sé e funzionalità di personaggi secondari come Fortebraccio.

Rinnovamento del teatro italiano nel 1° repertorio attraverso drammaturgie contemporanee-classiche con nuovi percorsi interpretativi + 2° linguaggio e modello produttivo (modelli privati simili agli Stabili) Teatro Nazionale sotto Salvini nel 50-1 con Gassman con compagnia di attori consociatisti mettendo in scena il Giocatore/Peer Gynt (Ibsen) e Detective Story (commedia corale/documentaristica) ma per i contrasti interni tra i condirettori fallisce la tournée in Sud America = al ritorno dal 52-4 gestiscono il Teatro nazionale d’Arte con compagnia semistabile (Proclemer-Cavalieri) sotto Capelli diffondendo spettacoli costruiti criticamente e condotti con rigore nella rappresentazione del messaggio registico.

Rivoluzione dell’editoria italiana pubblicando note di regia e collana di testi con Capelli: teatro che dopo la scoperta della teatralità di Seneca nel Tieste e messa in scena di Tre quarti di Luna fallisce = Squarzina lo gestisce solo grazie a Capelli e l’IDI solo per drammaturgie contemporanee di autori ignoti ma fallisce nel 59 dopo la Romagnola di Brusati (logica commerciale che non passa il vaglio della censura preventiva + privata ma con appoggi delle istituzioni).

Entra allo Stabile di Genova come regista esterno nel 57 e poi come Condirettore nel 62 con Ivo Chiesa (trasmissione dei testi/gestione dei fondi degli stabili) = sfrutta la disponibilità economica e fine della censura preventiva per creare un programma di cultura detto da Chiesa “Teatro di Regia e attori”. Fonda una compagnia stabile con attori scritturati per 3 anni con cui creare un rapporto saldo che permette un maggior successo scenico nella scelta dell’interpretazione messaggio (Morlacchi-Zanetti-Pagni = regia democratica): perfetto equilibrio interpretativo senza astrazione dell’attore/eccesso di pathos grazie al senso psicologico e critico (in accordo perfetto con la regia).

Con Brecht ha in comune la creazione di un teatro non commemorativo ma di dialogo con lo spettatore + depreca nel Volume dei Rusteghi il sistema italiano che non permette lo sviluppo del genio dell’uomo di teatro e l’accesso ad opere artistiche culturalmente attive del pubblico = progetto su testi di repertorio come i Gemelli veneziani (cartellone 63-77), Rusteghi, Una delle ultime sere di Carnovale, Madre Courage e i suoi figli, Tango di Mrozek. Grazie all’organizzazione solida si apre alla drammaturgia contemporanea/lavori per ragazzi con Quartucci = nel manifesto del 65/6 dimostra di incassare il 12,4% del capitale dei teatri italiani.

Il successo deriva dalla sua concezione del lavoro di regia come critico: si basa su un’esperienza produttiva che elimina gli elementi poetici e sfrutta quelli che possono portare il messaggio nell’hinc et nunc (definizione di Regia nella Treccani: incline alla lotta ideologica e attualità) come dimostra nel Troilo e Cressida di Shakespeare del 64 (Brecht “Orecchio fresco e nuovo nell’ascoltare i classici”) si oppone al teatro puro di Strehler che ricrea la poesia/ambientazione.

Nel Triolo e Cressida si mette in luce in modo attualizzante come la guerra degradi i valori e non permetta il sorgere dell’amore + si ha la scelta dell’apparato scenico e costumi moderni (Cressida in bikini/soldati come quelli americani) creando il primo spettacolo di Shakespeare in abiti moderni.

Riprende gli abiti moderni nelle Baccanti di Euripide: scelta innovativa di ambientare un’opera teatrale antica al chiuso e con un coro di 13 baccanti in minigonna e abiti hippy che rompono la quarta parete ponendosi tra il pubblico come governate da droghe/vino bacchico e attraverso le scelte di Sanguenti di urla/grida/parole spezzate e sillabe scandite con danze orgiastiche destrutturando il logos della parola. Rappresentano l’inconscio contrario del re di Tebe Penteo che è in uniforme americana e nell’incipit è in una ragnatela di plastica dello scenografo Polidori, che rappresenta la razionalità = scontro tra la componente razionale che nega la naturalità dell’uomo e quella irrazionale del culto di Dioniso che rompe le barriere interne all’individuo eliminando il contesto di civiltà e sconvolgendo Tebe.

Connessioni contemporanee con il Living Theatre (dal 55-9 egemonia della creatività mettendo in scena soluzioni non risolutive delle problematiche rappresentative ma dichiarandole) e Teatro sperimentale di Grotowski = messo in scena il 01/03/68 incarnando la crisi della cultura dell’epoca + incarna nella componente taumaturgica del teatro antico la forza irrazionale che sconvolge il pubblico + indaga sulla naturalità della teatralità/componente del meccanismo psichico intersoggettivo a base dello spettacolo. Si tratta delle forze mitiche irrazionali di Artaud e non della componente di conoscenza gnoseologica messa in atto da Brecht = elimina la componente morale e socialistica per dar luogo alle forze razionali trasformandosi (Didatta e lo sciamano) da Didatta a Sciamano.

Realizza spettacoli di sfondo metateatrale a partire dalla Trilogia della partenza di Goldoni con Una delle ultime sere di Carnovale-la Casa Nova-i Rusteghi = pone se stesso in Goldoni (vuole attuare una riforma totalizzante ma viene criticato per la mancanza di risultati, ambizioni troppo alte) e in Anzoletto che cerca un contesto per esprimere la sua creatività. Spettacolo di resistenza attraverso il ribadire di credere nel teatro Stabile come mezzo di diffusione della cultura verso un pubblico socialmente composito superando i limiti del teatro borghese essendo pilastro della creazione scenica con la regia (unico a rimanere: Di Bosio lascia Torino nel 21/08 e Strehler il Piccolo fino al 72).

Riflette sul rapporto spettacolo-pubblico con Pirandello in Questa sera si recita a soggetto 72: contrappone la figura mefistotelica di Inkfuss come regista che fa prevalere le sue prerogative contro gli attori che non vogliono sottoporre il loro talento a controllo esterno + riflessione sul predominio delle azioni/gesti sulla parola e degli attori come gruppo = il palcoscenico si mescola alla vita perché gli attori riescono a brillare solo quando Inkfuss lavora per loro (occhio critico).

Mette in scena nel 71 il Tartufo, ovvero la vita, amori, autocensura e morte del signor Moliere nostro contemporaneo = collega i testi del Tartufo di Moliere e la Cabala di Bigotti di Bulgakov e la propria esperienza personale (contestazioni delle forze clericali per il Diavolo e il buon dio di Sartre del 62 + processo per Vilipendio della morale per Emmettì del 66): l’autore per ottenere apprezzamento deve porsi nel contesto sociale smussando le sue tematiche attraverso l’autocensura = Moliere fa vincere Orgone (opera interdetta dal 64 al 67) e Bulgakov dimostra la coercizione di Stalin.

La vocazione alla scrittura di Squarzina si mostra nel 48 con L’esposizione universale che rappresenta in modo corale-realistico la vicenda di senzatetto + ne Tre quarti di luna 49-52 (prima rappresentazione autonoma del 53) la ricerca di due amici per la morte del terzo compagno che diviene nel II atto cornice della contrapposizione tra potere antico-moderno. Si dedica al teatro di Storia scrivendo La sua parte della storia del 55 dimostrando le reazioni in un villaggio sardo + La Romagnola nel 57 raccontando la ricostruzione dell’Italia postfascista attraverso Michele e Cecilia in 30 quadri in 10 giornate (kermesse antinaturalista e popolare di Brecht) + Emmettì (processo vinto nel 63) che racconta la divisione di Maria Teresa tra l’amore per il capitalista Claudio e l’avanguardista Caio e lo sfruttamento dei due uomini (elimina la punteggiatura/didascalie: trionfo dell’immaginazione).

Diventa Drammaturgo per la ricostruzione del repertorio dello Stabile con testi classici/contemporanei/romanzi (la Coscienza di Zeno 64 + Il Fu Mattia Pascal del 74 + Bouvard di Flaubert) + Teatro documento con testi storici come Cinque giorni al porto del 69, 8 Settembre del 71 e Rosa Luxemburg del 76 tratti da veri documenti = teatralità reale che sfrutta le dinamiche socio-politiche per radicarsi nella città, far provare allo spettatore tutte le emozioni possibili e farlo riflettere/educarlo sul tema.

Nel 76 abbandona Genova per dirigere il Teatro di Roma: è anche professore di Istituzioni di Teatro al DAMS di Bologna (fondato con Marzullo e Raimondi nel 1969 primo corso di spettacolo = lui conferito per la specializzazione in Metodologia della storia dello spettacolo a Yale nel 51 + direzione del teatro drammatico dell’Enciclopedia del teatro 52-7 + progetto di pubblicazione di manuali di studi di teatro-regia con Laterza) rivoluziona l’editoria teatrale attraverso la stampa delle Edizioni dello Stabile di Genova e l’Edizioni Officina del Teatro di Roma + crea la Biblioteca dell’attore a Genova (studio sul grande attore) + parte del Comitato scientifico dell’istituto di studi pirandelliani + parte del comitato della fondazione Vittoriale degli italiani + Comitato scientifico per l’edizione nazionale delle opere di Goldoni dell’Editore Marsilio del 90 = insegna alla Terza Universitaria e La Sapienza fino all’87 distinguendosi come storico-regista-insegnante.

Comincia a lavorare a Roma nella stagione 75-6 attraverso il trasporto delle innovazioni consolidate dallo Stabile di Genova: compagnia stabile per almeno 3 anni + calmieramento dei

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/05 Discipline dello spettacolo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Melissa. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del teatro e dello spettacolo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Cambiaghi Mariagabriella.
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