Il bullismo scolastico
Letture, forme e strumenti
Il bullismo è un fenomeno in continua crescita, soprattutto nelle scuole. Tuttavia, si è alla continua ricerca di forme di prevenzione e riduzione di questo fenomeno, fino all’effettiva scomparsa. Anche a livello legislativo ci sono stati vari interventi che vedremo più avanti.
Dan Olweus fece un’indagine sugli studenti svedesi tra gli 8 e i 16 anni, evidenziando che il 15% di essi aveva subito atti di bullismo. I bulli sono quasi sempre della stessa classe della vittima, principalmente maschi e che agiscono con atti fisici e verbali.
Il bullo può essere il risultato di una crescita della persona in un ambiente familiare anaffettivo, dove il bambino cresce con condotte aggressive. Altre volte è il risultato di un’educazione violenta che si ripresenta in altri contesti, o un modo per attirare l’attenzione.
Il termine “bullismo” deriva dall’inglese “bullying” usato per descrivere azioni aggressive da parte di una o più persone. Ci sono state varie definizioni del bullismo, ma si può descrivere come: un’azione che avviene quando un ragazzo subisce da uno o più persone delle offese o delle aggressioni fisiche. Le vittime sono solitamente ragazzi più deboli, presi di mira per vario tempo.
Caratteristiche principali del bullismo
- Intenzionalità: i bulli usano l’aggressività senza provare sensibilità.
- Persistenza: gli atti sono ripetuti nel tempo.
- Asimmetria del potere: è la differenza di forza tra il bullo e la vittima.
- Comportamento di attacco: fisico e verbale.
Tipi di bullo
- Aggressivo: è il leader del gruppo.
- Ansioso: è insicuro e ha bassa autostima.
- Passivo: appoggia il leader, ma non prende iniziativa.
Le vittime e gli spettatori
Le vittime diventano escluse, non vogliono andare a scuola. Possono essere sia maschi che femmine, persone con poca autostima, che soffrono e che spesso tendono a chiudersi in sé stesse. Esiste però anche un altro tipo di vittime, quelle provocatorie. Questo tipo di vittime è caratterizzato da ansia e aggressività. Sia bulli che vittime si differenziano dagli altri compagni.
Gli spettatori sono quelli che difendono e consolano la vittima, eppure non si fanno avanti per paura di essere coinvolti.
Ruoli nelle dinamiche del bullismo
- Il bullo
- La vittima
- Aiutante del bullo
- Difensore della vittima
- Sostenitore del bullo
- L’esterno
I luoghi dove si vedono più spesso atti di bullismo sono le scuole, la famiglia, luoghi di sport, luoghi di gioco e la rete con il cyberbullismo.
Azioni di prevenzione e mediazione
Le azioni di prevenzione rappresentano una risposta agli incidenti di bullismo passati. È bene informare sulle conseguenze dell’essere bulli e progettare trattamenti di riabilitazione per le vittime.
Il bullismo inizia come scherzo molto spesso, fino a diventare una persecuzione. Le vittime non sono in grado di affrontare il dramma da sole. Servirebbe l’aiuto di un adulto, ma capita che questo sottovaluti la situazione.
La mediazione è un processo di intervento, cerca di affrontare e risolvere i problemi e i conflitti. Questo è possibile con la comunicazione faccia a faccia con la presenza di un mediatore, colui che deve procedere con degli incontri, prima individuali, con bullo e vittima.
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