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Capitolo 1: la psicologia sociale

Psicologia delle relazioni

La psicologia delle relazioni è lo studio scientifico del modo in cui i pensieri, sentimenti e comportamenti delle persone vengono influenzati dalla presenza reale o immaginaria degli altri (Allport, 1985). Le persone vengono influenzate dalla presenza, immaginaria o implicita, degli altri. Dentro di sé un individuo porta l'approvazione o il disappunto dei genitori, amici, insegnanti e le aspettative su come gli altri potrebbero reagire ai nostri comportamenti. Le influenze possono entrare in conflitto l'una con l'altra. Spesso le persone sono inconsapevoli delle motivazioni alla base delle loro reazioni e sentimenti (Nisbett e Wilson 1977).

Differenze fra psicologia sociale e le altre discipline

Biologia, neurologia, sociologia, economia, scienze politiche: studiano tutte i fattori che determinano i comportamenti umani ma si differenziano per il livello di analisi.

  • Psicologia evoluzionista: Cerca di spiegare il comportamento sociale in termini di fattori genetici che si evolvono nel corso del tempo secondo i principi della selezione naturale, come prodotto parziale di adattamenti all'ambiente.
  • Psicologia della personalità: Si focalizza sulle differenze individuali, ovvero sugli aspetti della personalità di un individuo che lo rendono diverso dagli altri.
  • Influenza sociale: Diversi fattori in una situazione sociale che hanno effetto sul comportamento di una persona.
  • Livello di analisi: Individuo nel contesto di una situazione sociale, in particolare come interpreta la situazione e il mondo sociale.
  • Sociologia: Studia le classi, strutture e istituzioni sociali, con il livello di analisi centrato sul gruppo, istituzione o la società nel suo complesso. È diverso dalla psicologia sociale che ha come livello di analisi l'individuo all'interno di un gruppo o nella società.

Lo scopo della psicologia sociale è identificare le proprietà universali della natura umana che, indipendentemente dalle classi o dalle strutture sociali, rendono ciascun individuo sensibile all'influenza sociale (non ancora verificate in diverse culture).

Sociologia: fornisce leggi e teorie generali sulla società, non su individui, con interesse per le modalità con le quali una situazione e società possono influenzare l'individuo.

Psicologia sociale: studia i processi psicologici che le persone condividono fra loro e che le rendono sensibili all'influenza sociale.

Psicologia della personalità: studia le caratteristiche che rendono ogni individuo unico e diverso dagli altri, con il rilievo dato alla psicologia dell'individuo.

Il potere della situazione

Il contesto sociale e la situazione hanno un impatto profondo su come gli esseri umani si relazionano gli uni con gli altri.

Sottovalutare il potere della situazione

Errore fondamentale di attribuzione: tendenza a spiegare il nostro comportamento e quello di altre persone unicamente in termini di tratti di personalità, sottostimando in tal modo la forza dell'influenza sociale e della situazione immediata. Ne deriva la sensazione che ciò non potrebbe mai succedere a noi, aumentando la nostra vulnerabilità personale alle influenze sociali distruttive e rendendoci meno coscienti del potere che potrebbero esercitare anche su di noi. Tendiamo a semplificare eccessivamente situazioni complesse, spingendoci a incolpare le vittime in condizioni in cui l'individuo non ha potuto reggere di fronte a forti influenze sociali.

Il potere dell'interpretazione

Comportamentismo: cerca di dimostrare che per capire il comportamento umano bisogna concentrarsi soltanto sulle proprietà di rinforzo dell'ambiente circostante. Quando il comportamento è seguito da una ricompensa, probabilmente si ripeterà; quando è seguito da una punizione, si esaurirà per non reiterarsi più. Quindi il comportamento non è direttamente influenzato dalla situazione ma dall'interpretazione di essa. Il rilievo che assegniamo al modo in cui le persone interpretano la situazione sociale trova il suo fondamento nella psicologia della Gestalt.

Psicologia della Gestalt: studia il modo soggettivo in cui un oggetto appare alla mente delle persone piuttosto che la combinazione degli attributi fisici oggettivi. Lewin (padre fondatore della moderna psicologia sociale sperimentale) applica i principi della Gestalt alla percezione sociale e a come gli individui comprendono e percepiscono il modo sociale. Secondo lui, per predire il comportamento di una persona bisogna considerare:

  • Probabilità soggettiva
  • Probabilità oggettiva

Lee Ross definisce il realismo naïve come la condizione di percepire le cose così come sono veramente sottovalutando quanto le stiamo interpretando o manipolando.

Da dove arrivano i costrutti: le motivazioni umane fondamentali

I due motivi centrali nell'indirizzare i costrutti delle persone sono:

  • Bisogno di sentirci a posto con noi stessi
  • Bisogno di essere accurati

L'autostima come motivazione: il bisogno di star bene con sé stessi

Molte persone hanno bisogno di mantenere un'alta stima di sé, cioè di vedersi come individui rispettabili, competenti e affidabili. Gli esseri umani possiedono una motivazione per mantenere un'immagine positiva di sé stessi, in parte giustificando il loro comportamento (autogiustificazione); in determinate condizioni ciò li spinge a compiere azioni che potrebbero a prima vista apparire sorprendenti o paradossali (sofferenza).

La motivazione della cognizione sociale: il bisogno di essere accurati

Cognizione sociale (social cognition): studio di come le persone selezionano, interpretano, ricordano e usano le informazioni a loro disposizione per creare giudizi e prendere decisioni. Modo in cui le persone pensano a sé stesse e il mondo sociale, come selezionano, interpretano, ricordano e usano info sociali.

Capitolo 2: la cognizione sociale: come pensiamo al mondo sociale

Esistono due tipi di cognizione sociale (definita come il modo in cui le persone pensano sé stesse e il mondo sociale, come selezionano, interpretano, ricordano e usano le informazioni sociali):

  • Pensiero automatico: Veloce, che mettiamo in atto quando agiamo senza pensare.
  • Pensiero controllato: Più deliberato.

Le persone come teorici quotidiani: il pensiero automatico e gli schemi

Pensiero automatico avviene in maniera non conscia, non intenzionale, involontaria, senza sforzo. Le persone usano gli schemi, strutture mentali che organizzano la conoscenza del mondo sociale, per aiutarsi ad organizzare informazioni su determinati temi o argomenti (persone, noi stessi, ruoli sociali, fatti), riducendo ambiguità. Sindrome di Korsakov: non si possiede più la capacità di creare nuovi ricordi.

Accessibilità e priming

Lo schema viene influenzato da accessibilità, cioè il grado in cui tali schemi e concetti sono presenti nella nostra mente e possono quindi essere messi in pratica più velocemente per creare giudizi sul mondo sociale. Uno schema può essere accessibile per tre motivi:

  • Esperienza passata: Costantemente attivi e pronti a interpretare situazioni ambigue.
  • Obiettivo presente: Se lo sto studiando, sono temporaneamente più accessibili.
  • Esperienze recenti: Non è sempre raggiungibile, ma può essere innescato in memoria da qualcosa che le persone hanno pensato o fatto poco prima dell'evento da interpretare.

Il priming è un processo mediante il quale esperienze recenti aumentano l'accessibilità di uno schema o concetto. I pensieri devono essere accessibili e applicabili perché possano agire da priming. Esso è un ottimo esempio di pensiero automatico in quanto avviene rapidamente, senza intenzionalità e in maniera inconscia.

La profezia che si autoadempie

Spesso le persone agiscono sugli schemi in modo da riuscire a confermare o contraddire. In realtà, gli individui non si rendono conto che i loro schemi si avverano a seconda del modo in cui trattano gli altri. La profezia che si autoadempie avviene in questo modo:

  • Le persone hanno delle aspettative rispetto ad un altro individuo.
  • Ciò influenza il modo di agire nei suoi confronti.
  • Le attese influenzano la risposta dell'individuo.

Le tipologie di pensiero automatico

Automatic goal pursuit sono gli obiettivi a contrasto tra loro e la scelta può avvenire in modo automatico. Spesso è la nostra mente che sceglie per noi, basando la decisione in parte su quale obiettivo sia stato recentemente attivato in priming.

Le metafore sul corpo e sulla mente

La mente è connessa al corpo e quando pensiamo a qualcosa o a qualcuno facciamo riferimento a come reagisce il nostro corpo. Queste metafore sulla relazione corpo e mente possono esercitare un effetto priming sui nostri giudizi e sul nostro comportamento.

Euristica del giudizio

Euristica del giudizio: piuttosto che iniziare ad esaminare, spesso applichiamo le nostre conoscenze e i nostri schemi precedenti. Tuttavia, non sempre disponiamo di uno schema preciso. L'euristica è l'insieme di regole che gli individui seguono per formulare giudizi in maniera rapida ed efficace.

  • Euristica della disponibilità: Giudizi fondati sulla facilità con cui riportiamo alla mente esempi.
  • Euristica della rappresentatività: Scorciatoia mentale che utilizziamo quando classifichiamo le cose in base alla loro somiglianza con il caso tipico. Viene impiegata l'informazione media di base, cioè un'informazione sulla frequenza relativa ai membri di categorie differenti all'interno di una certa popolazione.
  • Euristica dell'ancoraggio e dell'accomodamento: Scorciatoia mentale con cui le persone utilizzano un numero o un valore come punto di partenza e quindi precisano la loro risposta rispetto ad esso. Le persone si attengono strettamente ai numeri iniziali perfino quando essi sono del tutto arbitrari e non hanno alcuna pertinenza con il giudizio che si sta formulando. Si verifica quando formuliamo giudizi sul mondo, ovvero quando ancoriamo le nostre impressioni alle nostre esperienze e osservazioni personali anche quando siamo consapevoli che esse sono inconsuete. Quando si generalizza partendo da un campione di informazione per arrivare alla sua totalità si verifica il campionamento tendenzioso, in cui le nostre esperienze fungono da ancoraggio per le nostre generalizzazioni e il nostro accomodamento rimane inadeguato.

Differenze culturali nella cognizione sociale

Gli schemi sono un modo molto importante in cui le culture esercitano la loro influenza perché formano strutture mentali che influenzano la nostra maniera di comprendere e interpretare il mondo.

Pensiero olistico vs analitico

La cultura può influenzare i tipi di ragionamento che le persone usano automaticamente per comprendere il mondo. Essa modella alcuni modi basilari secondo cui le persone tipicamente percepiscono e pensano il mondo:

  • Pensiero olistico: Si concentra sul contesto generale e in particolare sui modi in cui gli oggetti sono collegati fra loro (oriente).
  • Pensiero analitico: Si concentra sulle proprietà degli oggetti senza considerare il contesto circostante (occidente).

La cognizione sociale controllata

Siamo gli unici ad avere la capacità di impegnarci in una riflessione conscia su sé stessi e sul mondo, per risolvere problemi e pianificare. Lo facciamo grazie al pensiero controllato che è conscio, intenzionale (le persone possono attivarlo e disattivarlo in maniera consapevole), volontario e che richiede sforzi.

Pensiero controllato e libero arbitrio

Wenger dimostra l'illusione di libero arbitrio, secondo cui il pensiero conscio è la conseguenza di un processo inconscio e non la causa della nostra decisione. Il nostro desiderio inconscio innesca l'azione senza nessun intervento del pensiero conscio. Può esserci una disconnessione tra la percezione conscia del grado in cui stiamo determinando le nostre azioni e quello che accade realmente (sovrastimiamo le nostre azioni).

Il pensiero controfattuale

Il pensiero controfattuale è il ragionare su cosa sarebbe potuto succedere se le cose fossero andate diversamente. Questo tipo di pensiero influenza le nostre reazioni emotive agli eventi, è conscio e richiede sforzi, e non è positivo. Può essere utile se si concentra su aspetti che possono aiutare le persone nella gestione della loro vita futura.

Come potenziare il pensiero umano

  • Non avere eccessiva fiducia nei nostri giudizi.
  • Insegnare/imparare alcuni dei principi statistici e metodologici fondamentali relativi al ragionamento corretto nella speranza che poi li applichino alla loro vita quotidiana.

Capitolo 3: la percezione sociale: come arriviamo a comprendere gli altri

La percezione sociale è lo studio del modo in cui creiamo impressioni e formuliamo giudizi riguardo agli altri.

Comunicazione non verbale

Si riferisce al modo in cui le persone comunicano, intenzionalmente o non, senza parole (espressioni, tono, gesti, movimenti, sguardo).

Esprimere le emozioni con il viso

Espressioni facciali: tutti gli esseri umani esprimono (codificano) queste emozioni e tutti possono interpretare (decodificano). In una prospettiva evoluzionista, i costi e guadagni della percezione di rabbia e felicità variano a seconda del fatto che chi decodifica sia uomo o donna. La tesi darwiniana dell'universalità delle espressioni facciali rimane valida per rabbia, felicità, sorpresa, paura, disgusto e tristezza. Le culture occidentali mantengono rigide le barriere nell'utilizzo delle sei mentre in Asia tendono a sovrapporsi. Esistono poi le emozioni miste, usate per esprimere con diverse parti del corpo diverse emozioni. Infine, c'è l'effetto combinato in cui una parte del volto esprime un'emozione mentre l'altra ne esprime una diversa che causa diverse implicazioni. La decodifica delle espressioni facciali è spesso imprecisa perché la stessa espressione può avere implicazioni diverse in base al contesto e ad altri indizi.

La cultura dei canali non verbali

Esistono delle regole di esibizione che sono proprie di ciascuna cultura, prescrivono quali tipi di espressione emotiva vadano mostrati (sguardo, contatto visivo, posizione nei confronti dell'interlocutore, uso dello spazio interpersonale). Le culture possono essere a basso contatto (preferisce disporre di un certo spazio aperto intorno a sé) o ad alto contatto (possono toccarsi anche tra sconosciuti). Gli emblemi sono i gesti che comportano definizioni chiare e facilmente comprensibili, non universali (ok, dito medio).

Le prime impressioni

Ci facciamo un'impressione iniziale degli altri a partire soltanto dal loro viso in meno di cento millisecondi.

Le teorie implicite di personalità

Sono un fondamentale tipo di schema, costituito dalle nostre idee riguardanti quali tipi di tratti di personalità si accordano fra loro (Ash). Esistono due tipi di schemi generali:

  • Giudizio di calore umano: Persona calorosa è percepita come generosa, affidabile e responsabile.
  • Giudizio di competenza: Una persona competente è vista come potente e dominante.

Entra in gioco anche la credenza della perseveranza, ossia il rimanere convinti delle conclusioni iniziali anche se una serie di informazioni successive ci dicono il contrario. Queste teorie si sviluppano lungo un arco di tempo e in base alle nostre esperienze con una forte componente culturale. Decodificare i comportamenti non verbali e collegarli alle teorie implicite di personalità è un processo automatico, spesso non siamo consapevoli di usare queste informazioni.

Attribuzioni causali

Anche se il comportamento non verbale a volte sembra interpretabile con facilità, esso non cancella ambiguità sostanziale sul vero significato del comportamento degli altri. La teoria dell'attribuzione studia le modalità con cui inferiamo le cause del comportamento degli altri.

Natura del processo di attribuzione

Secondo Heider, le persone sono come scienziati naïves che cercano di comprendere il comportamento degli altri assemblando varie informazioni finché non arrivano a una spiegazione o causa ragionevole. Quando cerchiamo di decidere perché le persone si comportano in un certo modo, possiamo compiere:

  • Attribuzione interna: Disposizionale (personalità, atteggiamenti, carattere).
  • Attribuzione esterna: Situazionale (spiegazione esterna del comportamento).

Si tende a compiere attribuzioni interne per comportamenti positivi (mi ha aiutato perché è generoso) e comportamenti negativi con attribuzioni esterne (ha detto una cattiveria perché è stressato per il lavoro).

Modello della covariazione

Spiega che prendiamo in considerazione più comportamenti che si sono verificati nel tempo e in situazioni diverse per rispondere a quella domanda (Kelley). Esistono tre tipi fondamentali di informazioni:

  • Consenso: Si riferisce al modo in cui altre persone si comportano nei confronti del medesimo stimolo.
  • Specificità: Si rivolge al modo in cui l'attore risponde agli stimoli.
  • Coerenza: Riguarda la frequenza con cui il comportamento osservato fra lo stesso attore e il medesimo stimolo si verifica nel tempo e in varie circostanze.

Quando la coerenza è alta, consenso e specificità permettono di fare delle attribuzioni interne chiare. Quando c'è un elevato livello di consenso, specificità e coerenza, viene compiuta più facilmente l'attribuzione esterna. Il modello della covariazione ipotizza che le persone compiano attribuzioni causali secondo un atteggiamento logico o razionale. Eccezioni: persone non utilizzano info di consenso, persone non dispongono di info rilevanti su tre dimensioni.

Errore fondamentale di attribuzione

È la tendenza a sovrastimare il punto fino al quale il comportamento... (testo tronco, sembra che il contenuto sia stato tagliato).

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher crala di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia delle relazioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Kodilja Renata.
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