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Riassunto esame di linguistica generale, prof. Bombi

Interferenze linguistiche

Sezione I - Modello classificatorio del prestito

Interferenze lessicali

Lingue in contatto si riferisce alla presenza simultanea di più sistemi linguistici:

  • Nella competenza di un parlante
  • Nel repertorio di una data comunità linguistica

Linguistica di contatto riguarda i riflessi semantici dell’interferenza, con particolare attenzione al riutilizzo di voci esogene in accezioni nuove, come studiato da Weinreich dal 1953.

Contatto rappresenta la compresenza di due o più sistemi che convivono. È un prerequisito che può portare all’interferenza, dove avviene la sovrapposizione delle due lingue - "occasional overlapping" - quando l'elemento oggetto di interferenza diventa parte integrante del sistema linguistico che ha subito l'interferenza.

Due polarità coinvolte mostrano la capacità di un elemento lessicale straniero di piegarsi a un significato estraneo alla lingua modello, centrando l’acclimatamento nella lingua replica:

  • Prestito: Imitazione o riproduzione di un modello alloglotto (straniero) nel duplice aspetto del significato e del significante. È un aspetto della creatività della lingua, un'innovazione che ha radici nell'atto linguistico individuale e che può diffondersi da un idioletto di un singolo parlante a un numero sempre maggiore di utenti. Si utilizzano due mezzi: innovazione con materiale patrimoniale o che si ricollega a modelli alloglotti.
  • Prestiti fedeli: Esempi come film, bar, sport. Usati anglicismi nelle lingue speciali come stress test (economica), food blogger (enogastronomia).
  • Prestiti adattati: Tutti i prestiti hanno un minimo di adattamento (anche quelli fedeli). Esempi: impatto, bistecca.
  • Prestiti camuffati
  • Falsi prestiti
  • Prestiti decurtati

Calco: Imitazione di un modello alloglotto dal punto di vista solo del significato e non del significante, come avviene per i prestiti. L’imitazione del modello è limitata alla forma interna, rendendo l’interferenza più mimetizzata perché sfrutta parole patrimoniali. Ad esempio, "falco" in politica significa un politico con una posizione rigida e deriva dall’inglese "hawk" che ha quel significato in politica.

Chatbot e cobot nascono dall'originario slavismo "robot" segmentato in "-bot" in base al procedimento di fore clipping.

Data room: Prestito fedele del modello "datarooms".

Open nella lingua speciale della comunicazione istituzionale. Open source è un prestito fedele mentre sorgente aperta è un calco sintagmatico imperfetto. Open data è affiancato dal calco sintagmatico imperfetto dati aperti.

Sharing deriva dal tecnicismo aeroportuale code sharing, affiancato dai calchi sintagmatici imperfetti economia della condivisione e economia partecipativa.

Smart con calchi sintagmatici intelligente e agile.

Best practice: Prestito fedele del modello alloglotto, calco sintagmatico perfetto buone pratiche.

Life skills con il calco sintagmatico imperfetto competenze per la vita. Skill in ambiti specialistici e nella stampa giornalistica.

Troll è una lingua speciale di Internet usata nel linguaggio giornalistico.

Immersivo esce dagli ambiti specialistici con video immersivo, mappa immersiva e musei immersivi.

Impatto: Prestito dalla lingua speciale angloamericana delle imprese spaziali ma ora generalizzato per indicare le ripercussioni del contatto con realtà o fenomeni nuovi.

Resilienza dall’inglese.

Contatti linguistici diretti avvengono a seguito di contatto diretto in aree plurilingui.

Contatti linguistici indiretti accadono sempre più frequentemente oggi grazie ai mezzi di comunicazione e alla rete, per cui la conoscenza del modello straniero si diffonde anche al di fuori di eventuali aree di contatto.

Intermediazione nei fenomeni di interferenza è una trafila non lineare nei rapporti interlinguistici, in cui l’unità linguistica straniera giunge in una lingua replica dopo essere passata attraverso una terza lingua che assoggetta l’elemento alloglotto a un "preliminare filtro assimilativo che ne condizionerà la ricezione".

Interferenza di necessità: Nella lingua replica non esiste un termine patrimoniale per designare un concetto nuovo, c’è un’inadeguatezza designativa in una lingua replica. Esempi: stalking, stalker in termini giuridici.

Interferenza di prestigio: Nella lingua replica esiste già un termine patrimoniale che occupa una casella lessicale della lingua replica, con termine lessicale e parola straniera quindi sovrabbondanza lessicale o neutralizzazione semantica, eliminando uno dei due termini o con la polarizzazione semantica – termine straniero viene istituzionalizzato. Esempi: bibita e drink.

Adattamento primario avviene concomitantemente con l’ingresso del prestito nella lingua replica e con il suo utilizzo da parte di una ristretta cerchia di utenti.

Adattamento secondario accade quando il termine incomincia a diffondersi e ad essere utilizzato da gruppi di utenti sempre più ampi, al punto da poter dare vita a sviluppi semantici nuovi a conferma che una volta entrato a far parte del sistema della lingua mutuante, il prestito stabilisce una rete di relazioni con le altre unità lessicali producendo ripercussioni sulla strutturazione del significato. Il grado di diffusione di un tecnicismo si misura anche osservando il suo uso metaforico.

Certe aree semantiche tendono a specializzarsi – insufficiente la terminologia patrimoniale e per una maggiore precisione si usano i termini stranieri (tabuizzazione linguistica). Esempi: look e aspetto di una persona, toilette e bagno.

Onomastic low-pressure area: Zona di bassa pressione onomastica – perdita di carica semantica da parte di voci patrimoniali con conseguente ricorso a sinonimi alloglotti dotati di maggiore forza espressiva e stilistica.

Prestito ripetuto è un complesso fatto di interferenza che si presenta nei contatti interlinguistici. Per Gusmani è dovuto alla presenza di diverse repliche rispetto alle quali spesso non siamo in grado di ricostruire con i mezzi disponibili la reale successione dei fatti di interferenza. "Doppioni" che risalgono a uno stesso modello straniero.

Prestito di ritorno evoca i tipi lessicali che, presi a prestito da una lingua straniera, successivamente, con un movimento circolare, ritornano alla lingua di partenza con il nuovo valore sviluppato in ambiente alloglotto, confermando che la parola che ritorna non è in realtà la stessa a suo tempo presa in prestito dalla lingua straniera. Esempio: portfolio che nasce come portafoglio in italiano e poi passa come portfolio in inglese per poi tornare in italiano.

Principio dell’evidenza cumulativa: Principio che ci aiuta in alcuni casi particolari – andando a cercare la parola in un repertorio monolingue della lingua straniera.

  • Dipendenza semantica se quella replica imita il significato.
  • Cronologia (da usare con prudenza) vedendo se documentato prima dell’uso nella lingua replica.
  • Storia culturale se si lega alla cultura della parola straniera allora proviene da lì.
  • Anomalia del significato, per esempio, se finiscono in consonante rendono in italiano le parole più straniere.

Integrazione dei prestiti linguistici

Foresterismo implica un minimo di bilinguismo, nella competenza linguistica di colui che lo introduce per primo nel proprio idioletto.

Esotismo: Il ruolo del bilinguismo e del contatto culturale è nullo nella fase genetica.

Due fenomeni con cui la lingua replica assimila le parole straniere vengono definite con due tecnicismi:

  • Acclimatamento: Quando è molto diffuso, molto usato dai parlanti, è molto familiare e spesso è un prestito fedele. Che può non comportare apprezzabili alterazioni nella replica. Esempi: sport, bar, selfie.
  • Integrazione: Prestito che è stato modificato in lingua replica, allo scopo di mimetizzare la parola all’interno delle strutture linguistiche della lingua replica.

Integrazione grafica: Sostituzione di grafemi alloglotti sconosciuti alla lingua replica con elementi grafici propri della lingua che accoglie il prestito (goal e gol).

Integrazione fonologica: Adattamento alle abitudini articolatorie e nell’assimilazione alle strutture fonematiche della lingua replica (sport).

Integrazione semantica: Modifica del significato dalla lingua replica (drink).

Integrazione morfologica: Varia da un grado minimo di alterazione come nel caso dell’integrazione paradigmatica, che consiste nell’inserimento del prestito in un paradigma indigeno a seguito dell’identificazione tra il morfema alloglotto e una categoria corrispondente della lingua replica, a gradi più vistosi di modificazione come nel caso dell’allineamento suffissale o rimodellamento morfemico che comporta un rimaneggiamento della parola sulla base di morfemi indigeni aventi funzione diversa.

Integrazione progressiva: Descrive un processo in cui a una realizzazione relativamente fedele si affianca e/o si sostituisce un "allotropo" più distante dalla lingua modello. Esempio: CUCINA FUSION accanto alla resa dittongata maggiormente fedele alla RP fusion si va diffondendo sempre di più anche nel parlato colto la pronuncia monottonga.

E-mail, e-learning, e-government, e-book, e-commerce: La corretta pronuncia della "e" sarebbe [i] ma in italiano viene contrastata da [e].

Stalking, talk show, walkie talkie: Accomunate dalla presenza di un gruppo consonantico di laterale alveolare sonora seguita da occlusiva velare sorda. Si è ormai istituzionalizzata la pronuncia con la realizzazione della laterale alveolare a differenza della pronuncia originaria che ne prevede invece la cancellazione.

Urban: Forti oscillazioni di pronuncia, realizzazione iperstraniera del forestierismo – quando il parlante seleziona a sproposito tra le diverse realizzazioni foniche quella "più estranea" alla varietà nativa per quel gusto snobistico di utilizzare realizzazioni iperstraniere di sequenze grafiche.

Integrazione regressiva: In rapporto a forestierismi che, acquisiti per via popolare o in occasione di contatti sporadici e modesti con l’ambiente straniero, comportino nel tempo in conseguenza dell’adozione da una parte di uno strato linguistico più colto o grazie a una maggiore consuetudine con la lingua di provenienza, un riaccostamento del prestito al modello. Responsabile anche lei dei doppioni lessicali.

Spelling pronunciation: Sovrapposizione della grafia alla pronuncia intervenuta in una fase successiva al primo ingresso del termine e al suo acclimatamento.

Sul rimodellamento semantico di anglicismi in italiano

Anglolatinismi: Voci di immediata provenienza alloglotta ma di antica matrice latina, accanto alla pronuncia fedele al modello ispiratore presentano realizzazioni più fedeli all’etimo remoto. Espressioni che l’angloamericano ha "restituito" all’italiano e che sono soggette a fluttuazioni articolatori. Esempio: TUTOR l’incremento di diffusione del prestito va di pari passo con l’utilizzo nel parlato della resa [‘tutor].

Festival e stage: Francesismi realizzati in italiano con pronunce anglicizzanti.

De-tecnificazione o de-terminologizzazione: Espressioni attinte dai lessici tecnici che si sono riversate nell’uso comune come vengono piegate a nuovi valori che si manifestano in termini di dilatazione. Esempio: Optional come accessorio automobilistico è un fatto italiano.

Anche i calchi linguistici possono seguire percorsi tutti interni alla lingua replica e una volta transitati nella lingua comune sono in grado di andare incontro nella fase di adattamento secondario a una rielaborazione e reinterpretazione del significato tale da rendere oscuro il legame con il modello alloglotto. Esempi: DANNI COLLATERALI calco sintagmatico imperfetto che diventa una generalizzazione di stampa quotidiana. FUOCO AMICO calco sintagmatico imperfetto usato nel linguaggio giornalistico dalla guerra del golfo.

Hub: Prestito fedele usato nel linguaggio giornalistico con un adattamento secondario.

Implementare: Prestito adattato e usato nel giornalismo e nel parlato.

Link: Prestito fedele manipolazione successiva all’ingresso usandolo nel senso generale di "contatto" e "collegamento".

Resettare: Lemmatizzata sia come "eseguire il reset" che come "rimettere a posto, riazzerare tutto per poter ricominciare" con un adattamento secondario.

(Di)default: Prestito fedele, prestito di prestigio in quanto c’è anche il termine "fallimento".

Alterne fortune di anglicismi istituzionali tra ricezione e proposte sostitutive

Pervasità degli anglicismi: Riprodotti come prestiti o calchi, entrano attraverso il canale elettivo delle lingue speciali e spesso si riversano nell’uso comune.

Lingua della comunicazione istituzionale: Chiaro esempio di lingua speciale caratterizzata da una marcata ufficialità e complessità, da un aspetto solenne e arcaico conferitole dalla semantica vaga di tecnicismi e pseudotecnici specifici e collaterali mutati anche da altri sottocodici quali quello giuridico ed economico.

Italiano istituzionale: Spesso poco reattivo di fronte all’incessante flusso di forestierismi di matrice angloamericana con conseguente aumento della distanza tra la lingua dello stato, delle due leggi e della sua amministrazione, e il cittadino. Ingresso di elementi esogeni favorito dal ruolo delle varietà utilizzate dagli organismi sovranazionali tra cui quella definita Euro-English ha contribuito al riversarsi di termini dell’angloburocratese nelle singole varietà linguistiche nazionali – in questo ambito innovazioni linguistiche sotto forma di prestito per le quali sono state proposte dei neologismi sostitutivi spesso solo apparentemente in grado di fornire risposta alle preoccupazioni puristiche che si manifestano nei confronti di tali apporti esogeni.

Domanda! I calchi concettuali proposti per sostituire gli anglicismi attraverso neologismi sostitutivi o traduzioni approssimative siano compiutamente equivalenti al prestito fedele che in una prima fase del contatto ha trovato spazio nella lingua replica.

Attenzione! Solo in una fase successiva all’interferenza linguistica che ha stimolato il prestito può entrare in gioco la surrogata dell’innovazione attraverso un procedimento che prende piede in ambiente monoglotto.

Accountability: Tecnicismo comunicazione istituzionale, prestito fedele.

Empowerment: Prestito fedele, la sostituzione al fine di evitare la semplice accettazione del forestierismo, si scontra con la novità e incisività dell’anglicismo che ne hanno facili.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Marydf00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Bombi Raffaella.
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