Economia aziendale: oggetto e evoluzione
L'economia aziendale è parte della scienza economica, disciplina scientifica che si occupa dello studio delle scelte operate dagli uomini al fine di adattare mezzi scarsi ai molteplici bisogni umani. Questo adattare attribuisce al comportamento umano la natura di comportamento economico.
Scienza economica
La scienza economica si divide in:
- Economia politica, studia i fenomeni economici dei grandi aggregati regionali, nazionali e internazionali (Macroeconomia) e ai singoli produttori/consumatori (Microeconomia).
- Economia aziendale, studia i fenomeni economici a livello di singole imprese, si interessa delle scelte operate dall'uomo di adattare gli scarsi mezzi a disposizione ai molteplici fini aziendali. L'economia aziendale studia il comportamento delle aziende.
Evoluzione della ragioneria
La ragioneria si occupava esclusivamente delle rilevazioni quantitative aziendali, come scienza di controllo economico del patrimonio, in modo che la ricchezza venga studiata nei vari momenti della sua formazione e non venga sperperata o distratta dall'uso cui è destinata. La ragioneria è lo studio dell'amministrazione aziendale distinta in tre momenti (Gestione, Organizzazione e Rilevazione).
L'economia aziendale studia il comportamento dell'azienda: i processi di decisione, esecuzione, controllo e feedback ed il sistema informativo come strumento che li collega, in base al modello della razionalità limitata.
I processi aziendali
- Decisione
- Esecuzione
- Controllo
- Feedback
Decisione
La decisione è il primo momento di tutte le scelte che l'azienda è chiamata a prendere, si pone alla base della condotta aziendale e generalmente si riferisce a organizzazione, tipo di prodotto, nome prodotto, pubblicità, marchio e prezzo. In questa fase si decide anche l'obiettivo da raggiungere in termini di risultati economici.
- Pianificazione: definizione degli obiettivi strategici e linee di azione in appositi documenti (Piani) che riguardano l’intera azienda, rami, settori.
- Programmazione aziendale: insieme di decisioni aziendali volte all’utilizzo delle risorse possedute per il raggiungimento degli obiettivi generali. La programmazione si differenzia in:
- Programmazione strategica: traduce in obiettivi strategici di lungo termine la missione aziendale dopo l’analisi dell’ambiente esterno (minaccia, opportunità) e interno (punti forza e debolezza).
- Programmazione tattica: traduce gli obiettivi strategici in obiettivi di medio periodo (3-5 anni).
- Programmazione operativa: traduce gli obiettivi tattici in obiettivi gestionali a breve (budget annuali).
I piani approvati dalla direzione con la programmazione sono tradotti in programmi operativi annuali che definiscono tempi e risorse necessarie per conseguire gli obiettivi (budget annuali).
Esecuzione
Nel momento di esecuzione viene tradotto in pratica quanto stabilito nella fase precedente e nel compimento di questa fase si rileva gradualmente il risultato effettivo prodotto (esempio il livello di vendite).
Controllo
Il controllo è il complesso delle attività che gli organi di governo aziendale sviluppano allo scopo di guidare l’attività gestionale e verificare che svolga i programmi formulati per l’esercizio. Si svolge in due fasi:
- Confronto tra risultato preventivato e risultato effettivo
- Analisi degli scostamenti ed individuazione delle cause dello stesso (prezzo, pubblicità, errate analisi)
In quale misura i diversi fattori hanno influito sul conseguimento dei risultati? Interventi di tipo mirato correttivi sono revisione o modifica dei programmi operativi (controllo operativo) e revisione o modifica dei programmi strategici (controllo strategico). Per migliorare il controllo con la personalizzazione delle responsabilità (centri) affidati a soggetti che rispondano ai risultati delle attività realizzate.
Feedback
Il feedback è un meccanismo di correzione che consente di assumere nuove decisioni tratte da precedenti fasi di controllo atte ad eliminare lo scostamento riscontrato tra risultati preventivati e ottenuti. Il controllo e il feedback consentono di operare costantemente sull’efficacia e l’efficienza dell’attività aziendale.
Affinché queste fasi possano essere efficienti è necessario avere un flusso di informazioni precise, chiare e tempestive. Tali informazioni devono essere raccolte, elaborate e diffuse con strumenti idonei e costituiscono il Sistema Informativo (SI), che include informazioni di diversa natura atte alla rilevazione e al supporto di tutti i processi che caratterizzano il comportamento aziendale.
Processo decisionale
Il processo decisionale è la base del comportamento aziendale. Dalle quattro fasi precedenti, il processo decisionale ha un’importanza fondamentale perché si pone alla base di tutto il comportamento aziendale. Le fasi di questo modello sono:
- Analisi dell’ambiente e individuazione del problema
- Definizione del problema (causa, natura)
- Sviluppo analisi di soluzioni
- Individuazione delle conseguenze di ogni soluzione
- Scelta dell’alternativa più conveniente (ottima) secondo la funzione di utilità - sceglie l’alternativa che ritiene soddisfacente
Funzione di utilità dei manager = uomo amministrativo, sulla base dei risultati passati e le proprie aspirazioni (status, prestigio).
Conclusione
L’economia aziendale studia il comportamento dell’azienda e quindi studia i processi di decisione, esecuzione, controllo e feedback ed il sistema informativo come strumento che li collega, in base al modello della razionalità limitata.
L'azienda e i sub-sistemi
Azienda e attività economica
L’economia aziendale ha per oggetto l’azienda ossia l’attività economica svolta dall’azienda. L’attività economica è l’attività umana finalizzata al soddisfacimento dei bisogni richiedenti consumo quindi produzione di beni economici. L’azienda, dunque, è l’oggetto principale dell’analisi economico aziendale e può essere definita come un istituto economico duraturo che produce beni e servizi.
L’azienda è:
- Istituto: composto da sistemi coordinati di persone, beni (patrimonio) e operazioni (gestione)
- Economico: in essa sono assunte decisioni per adattare mezzi scarsi a molteplici usi
- Duraturo: essa sopravvive oltre la vita fisica di persone e beni
- Che produce beni e servizi: crea utilità per la soddisfazione dei bisogni umani e servizi
“È un complesso economico che sotto il nome di un soggetto giuridico (titolare) ed il controllo di un soggetto economico ha vita in un sistema di operazioni attuali tramite l’organizzazione del lavoro, per la soddisfazione di bisogni umani in quanto questa richieda produzione o acquisizione e consumo di beni economici.” (Onida, 1954) (art.2555c.c.)
Definizione giuridica
“L’azienda è il complesso di beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio di impresa.”
La definizione più diffusa di concezione di azienda è quella dinamica elaborata da Gino Zappa nel 1957: “L’azienda è un istituto economico destinato a perdurare, che per il soddisfacimento dei bisogni mani ordina e svolge in continua coordinazione la produzione o il procacciamento o il consumo di ricchezza.”
Teorie interpretative
- Teoria organicistica: l’azienda come essere vivente
- Teoria contrattualistica: l’azienda come insieme di contratti
- Teoria sistemica: l’azienda come insieme di elementi coordinati verso il medesimo obiettivo
Il subsistema delle persone (organizzazione)
È un sistema coordinato di persone che si prefigge di raggiungere il razionale impiego del lavoro umano in relazione agli obiettivi aziendali. Si realizza con l’articolazione di fasi del processo organizzativo, necessario per coordinare le attività in un sistema integrato di obiettivi, poteri e responsabilità.
- Struttura organizzativa: l’insieme dei ruoli e delle linee di influenza
- Organo volitivo: assume decisioni e decide le strategie
- Organo direttivo: traduce in direttive operative le linee strategiche dell’organo volitivo
- Organo esecutivo: tutti coloro che eseguono
Il processo organizzativo definisce la struttura organizzativa, graficamente è l’organigramma. Ogni organo svolge una determinata funzione all’interno della quale ci sono diversi ruoli e compiti, per creare una struttura organizzativa efficiente ed efficace è necessario stabilire le relazioni che collegano diversi organi. Le relazioni hanno due direzioni:
- Direzione verticale – linea gerarchica autoritaria
- Direzione orizzontale – collegamento funzionale basato sul grado di specializzazione
Lo stile direzionale è di due tipi: autoritario (comando) e partecipativo (delega potere decisionale).
Il subsistema dei beni (patrimonio capitale)
È l’insieme coordinato dei mezzi economici che sono a disposizione dell’azienda in un determinato istante per il conseguimento dei fini aziendali. Il patrimonio può essere analizzato sotto due aspetti:
- Aspetto qualitativo: inventario, elenca gli elementi del patrimonio secondo caratteristiche fisiche/funzionali (kg, colli), evidenzia l’aspetto qualitativo come complesso coordinato di beni (materia, persone, denaro).
- Aspetto quantitativo: bilancio, lo stato patrimoniale riporta ogni valore del patrimonio, evidenzia l’aspetto quantitativo come fondo omogeneo di valori finanziari ed economici, attivi e passivi espressi nella moneta contabile.
Aspetto qualitativo (inventario)
Sotto questo aspetto il patrimonio è considerato un complesso coordinato di elementi eterogenei espressi in quantità eterogenee. Sono elementi coordinati ma eterogenei, ciò rende impossibile un’espressione sintetica del capitale. Si redige l’inventario per dimostrare la consistenza quali-quantitativa del patrimonio in dati momenti della vita aziendale (cessazione, fusione, liquidazione), oppure controllo (verifica magazzino, ammanchi, auditing). L’inventario può redigersi in base all’oggetto, all’estensione e alla periodicità.
Aspetto quantitativo (bilancio)
I componenti rilevati nell’aspetto qualitativo non sono sommabili e si rendono tali mediante una valutazione, cioè attribuzione a ciascun bene di un valore monetario. I beni espressi in unità di conto (€), possono essere sommati e fornire una misura sintetica del capitale. Il prospetto è lo stato patrimoniale, utilizzandolo è possibile:
- Un’analisi patrimoniale, cioè relativa al complesso di beni che compongono l’azienda espressi in valori monetari.
- Un’analisi finanziaria, cioè attenta al rapporto tra flussi in entrata e uscita.
La valutazione di beni che formano il capitale e la sua determinazione è soggettiva, influenzata dallo scopo per il quale è effettuata e dalla natura dei beni da valutare.
- Capitale di costituzione: misura il capitale iniziale.
- Capitale di funzionamento: valore del capitale in funzione della determinazione del reddito d’esercizio.
- Capitale economico: capacità dell’impresa di produrre redditi futuri.
- Capitale di liquidazione: valore del patrimonio aziendale risultante dalla vendita per stralcio dei beni dell’azienda ceduti separatamente.
Impieghi e fonti
| Immobilizzazioni | Debiti o passività |
| Fabbricati 500 | Debiti a breve (debiti verso fornitori) 300 |
| Terreni 300 | Debiti a lungo (mutui passivi) 180 |
| Attivo circolante | Patrimonio netto |
| Scorte di merci 50 | Capitale sociale 450 |
| Liquidità differite (crediti vs. clienti) 100 | Riserve 45 |
| Liquidità immediate (cassa e banca) 30 | Utile 5 |
Totale a pareggio 980 Totale a pareggio 980
Totale Attività - Totale Passività = Patrimonio Netto (o capitale netto) (980-480 = 500 PN)
Elementi del patrimonio
- Impieghi o investimenti: si parla di attività in quanto valori attribuiti ai beni, servizi e diritti a disposizione dell’impresa nel momento della determinazione del capitale (es. crediti, magazzino, impianti).
- Finanziamenti: si parla di passività in quanto valori attribuiti ai debiti liquidi (es. deb. vs forn.), in corso di formazione (deb. per Tfr), potenziali (fondi rischi) e alle partite rettificate dell’attivo (fondo sval. crediti e fondo amm.).
Il capitale proprio o capitale netto (CP) rappresenta il capitale messo a disposizione dal soggetto aziendale al momento della costituzione ed incrementato o diminuito dal risultato dell’andamento aziendale.
Il capitale di credito (CC) rappresenta tutti i debiti che l’azienda ha nei confronti dei creditori.
Il totale attività è uguale al totale investimenti.
Il totale passività e netto è uguale al totale delle fonti di finanziamento (CC + CP).
- Se le attività sono superiori alle passività: A > P = Capitale Netto
- Se le attività sono inferiori alle passività: A < P = Deficit Patrimoniale (o Passivo Netto o Passivo Scoperto)
Patrimonio Netto
Dal punto di vista quantitativo lo stato patrimoniale si divide in impieghi e fonti, le attività ossia l’insieme dei beni a disposizione dell’azienda rappresentano di fatto il suo capitale di funzionamento. Le attività vengono finanziate dal complesso della passività cioè dai mezzi apportati dal proprietario o soci (CP) o terzi (CC). Il PN è quanto residua dopo aver sottratto il CC cioè gli elementi passivi del patrimonio dal totale delle attività.
Data la relazione: Attività - Passività = Patrimonio Netto
- Se A = PN: l’azienda si è finanziata solo con mezzi propri (no debiti)
- Se A = P: l’azienda ha un patrimonio netto = 0 (è finanziata totalmente con capitale di credito)
- Se A < P: non solo il patrimonio è nullo, ma le attività sono insufficienti a far fronte ai debiti
- Se A > P: l’azienda è finanziata sia da capitale di rischio che da capitale di terzi
Le variazioni del Patrimonio
La variazione subita dal patrimonio è imputabile a:
- La gestione: è stato prodotto un utile (variazione in aumento) oppure si è rilevata una perdita (variazione in diminuzione)
- Conferimenti e decisioni prese dai soci: si è deciso di incrementare il capitale sociale conferendo altri beni o denaro (aumento) oppure si è deciso di ridurre il capitale sociale con restituzione del denaro ai soci (variazione in diminuzione)
È possibile analizzare la struttura delle singole sezioni della Situazione Patrimoniale (Attività e Passività) mediante appositi indici (indici di indebitamento):
Indicatori della solidità aziendale
- Leverage Ratio: esprime il grado di indebitamento dell’azienda mediante il rapporto tra capitale di credito e capitale proprio:
CAPITALE DI CREDITO CC / CAPITALE PROPRIO CP
- Current Ratio (indice di solvibilità):
ATTIVITÀ CORRENTI / PASSIVITÀ CORRENTI
- Quick Ratio (indice di liquidità):
(ATTIVITÀ CORRENTI – MAGAZZINO) / PASSIVITÀ CORRENTI
Margine di struttura
La differenza tra capitale proprio e totale immobilizzazioni (attività immobilizzate) indica la capacità di soddisfare il fabbisogno finanziario generato dagli impieghi durevoli senza far ricorso al capitale di terzi.
Margine di tesoreria
La differenza tra le disponibilità finanziarie (liquidità immediate + differite) e i debiti a breve termine.
Capitale circolante netto
La differenza tra attivo circolante (liquidità immediate + differite + scorte) e debiti a breve termine. Si può anche calcolare come differenza tra capitale permanente (proprio + debiti consolidati) e totale immobilizzazioni.
Criteri usati per ordinare i valori dello Stato Patrimoniale e calcolare poi gli indici:
- Passività: tempo di rimborso;
- Attività: liquidità (l’attitudine del bene a trasformarsi in denaro).
Il reddito
Il reddito è l’accrescimento del patrimonio/capitale di un’impresa verificatosi in un certo periodo di tempo, come conseguenza della gestione (Zappa G.).
- PN > PN = UTILE
- PN < PN = PERDITA
Conto economico
Il reddito si rappresenta nel conto economico che riepiloga i componenti positivi o negativi di reddito e determina il risultato d’esercizio.
Conto Economico al 31/12/2019
| Costi | Ricavi |
| Merci c/acquisti | Merci c/vend. |
| Affitti passivi | Interessi attivi |
| Interessi passivi | Plusvalenze |
| Spese di trasporto | Affitti attivi |
| Ammortamento Impianti | Variazione Rim. di merci |
| Acc.to F.do Man. Ripar. | |
| Imposte | |
| Reddito (utile) d'esercizio | Perdita d'esercizio |
Tipologie di costi e ricavi
Costi
- Costi pluriennali: per l’acquisto di beni pluriennali come gli immobili
- Costi delle materie prime o merci: per l’acquisto dei fattori da sottoporre a trasformazione
- Costi del personale: remunerazione della forza lavoro
- Costi per servizi: per forza motrice, ma anche per consulenze
- Costi finanziari: interessi
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Paoloni Paola, libro consigliato 1) Introduzione alla contabilità general…
-
Riassunto esame Economia Aziendale, Prof. Paoloni Mauro, libro consigliato Introduzione ed orientamento allo studio…
-
Riassunto esame Economia e ragioneria 1, prof. Del Baldo, libro consigliato Introduzione alla contabilità generale,…
-
Riassunto esame Economia aziendale, prof. Sentuti, libro consigliato Introduzione e orientamento allo studio delle …