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L'impresa vista da fuori

L’impresa può essere considerata come un’invenzione dell’uomo per cercare di migliorare le proprie condizioni di vita. L’impresa appartiene alla categoria delle organizzazioni, in cui l’azione combinata di più individui consente di ottenere risultati difficilmente conseguibili dai singoli individui. Le risorse sono tutto ciò che può essere utilizzato come mezzo per soddisfare le nostre esigenze; le esigenze (bisogni) sono infinite, mentre le risorse sono tendenzialmente scarse. L’impresa costituisce la risposta razionale alla relazione squilibrata tra risorse e bisogni. Bisogna soddisfare i bisogni utilizzando le risorse in modo razionale ed economico. Un'impresa serve per svolgere attività non realizzabili da un singolo individuo, e il principio di divisione del lavoro e della specializzazione produttiva, in cui ciascuna impresa si occupa solo di un singolo bisogno o di una parte circoscritta dell’attività che serve al soddisfacimento del bisogno, è il risultato di un processo di scambio, in cui ciascuna impresa acquisisce risorse e fornisce risorse ad altre imprese.

Funzioni tecnico-economiche

Funzione di produzione di beni o servizi

  • Funzione di produzione di beni o servizi
  • Funzione di adattamento
  • Funzione finanziaria

La funzione di produzione di beni o servizi descrive l’attività di quelle imprese la cui azione combinatoria si concretizza in un processo di trasformazione di risorse per la produzione di nuove risorse adatte a soddisfare direttamente uno specifico bisogno. L’output può concretizzarsi nella produzione dei beni, modificando la natura fisico-chimica degli input (processo di trasformazione) e/o assemblaggio, montaggio. Nella produzione di servizi, nel caso in cui il risultato del processo di trasformazione non sia riconducibile a un bene materiale ma immateriale (informazioni, consulenza, servizio di trasporto ecc.).

Funzione di adattamento

La funzione di adattamento è configurabile ogni qualvolta l’attività di impresa non si concretizzi nella produzione di nuovi prodotti. Essa avviene in primo luogo nello spazio, rendendo disponibili i prodotti nei luoghi in cui si manifesta il bisogno, e nel tempo, finalizzato a rendere disponibili i prodotti nel momento in cui si manifesta il bisogno da parte dell’utenza. Infine, rende disponibili nello stesso luogo beni di diversi produttori.

Funzione finanziaria

La funzione finanziaria riguarda le risorse finanziarie (denaro). Gli istituti di credito spostano il denaro nel tempo e nello spazio per renderlo disponibile nei luoghi e nel momento in cui risulta essere necessario.

Il mercato e l'impresa

L’impresa nasce come soluzione efficace al soddisfacimento dei bisogni umani attraverso un impiego delle risorse scarse. Il luogo d’incontro di maggior rilievo del sistema economico è il mercato, che è il luogo in cui avviene l’attività di scambio. Nel mercato dei beni finali, l’oggetto della transazione è un bene o servizio acquistato dal consumatore finale. Nel mercato dei beni intermedi l’acquirente non è un consumatore finale ma un operatore economico che utilizza il bene acquistato per sottoporlo a nuovi processi di trasformazione. La distinzione tra mercato dei beni finali e intermedi ci consente di mettere a fuoco anche il concetto di filiere produttive, che possiamo definire come l’insieme di fasi di lavorazione necessarie a realizzare un bene o servizio destinato al consumatore finale.

Elementi essenziali per la nascita e la sopravvivenza di un'impresa

Gli elementi essenziali per la nascita e la sopravvivenza di un’impresa sono:

  • Una domanda e quindi di una clientela alla quale destinare il rapporto
  • Fornitori di risorse materiali
  • Lo stato, che si occupa della riscossione di imposte e garantisce infrastrutture ecc.
  • Istituzioni finanziarie (banche ecc.) che forniscono risorse finanziarie
  • I gruppi di pressione esterni (ambientalismo) che portano esigenze sociali e politiche che possono creare vincoli
  • I partners che possono collaborare con l'impresa
  • La concorrenza, ovvero l’insieme di tutte le altre imprese che offrono utilità della stessa specie

I presupposti e le condizioni per la nascita di un'impresa

I presupposti e le condizioni che consentono la nascita di un’impresa, la sua evoluzione ed eventualmente la sua estinzione. L’impresa è un complesso organizzato di risorse costituito dalla volontà creative di uno o più soggetti e finalizzata al soddisfacimento di una domanda di bene o servizi. I presupposti fondamentali per la nascita dell’impresa sono:

  • Una volontà creatrice da parte di uno o più soggetti promotori dell’iniziativa imprenditoriale
  • Un’utenza portatrice di una domanda, consumatori e clienti disposti ad acquistare determinati servizi e/o prodotti
  • Un insieme di risorse disponibili o acquisibili che ti permettono di rendere la tua idea da qualcosa di astratto a concreto

Questi tre presupposti devono coesistere!

Condizioni per la nascita di un'impresa

Oltre a questi presupposti devono aggiungersi delle condizioni:

  • Esistenza di un patrimonio genetico che costituisce il nucleo iniziale da cui scaturisce concretamente la nuova iniziativa imprenditoriale
  • Un sistema delle capacità attraverso cui si crea in modo concreto la possibilità di svolgere l’insieme dei processi necessari per soddisfare il bisogno individuato

La presenza di soggetti promotori è il primo dei presupposti rilevanti, quindi bisogna individuare:

  • Quali categorie di soggetti possono divenire soggetti promotori
  • Quali interessi possano sussistere alla base della volontà creatrice della nuova impresa

Categorie di soggetti promotori

Le categorie di soggetti che possono diventare soggetti promotori sono:

  • Persone fisiche (uno o più individui)
  • Imprese (promotore non è costituito da persone fisiche ma da una o più imprese, persone giuridiche)
  • Stato

Interessi dei soggetti promotori

Per quanto riguarda gli interessi che inducono i soggetti promotori a dare vita all’iniziativa imprenditoriale:

  • Interessi lucrativi di natura economico/finanziaria
  • Interessi lucrativi di natura tecnico/economica
  • Interessi economico/sociali

Nel caso di una persona fisica, interessi lucrativi economico/finanziari consistono concretamente nella remunerazione diretta attraverso la distribuzione degli utili o nella remunerazione indiretta attraverso l'aumento del valore. Questi interessi possono essere perseguiti anche da persone giuridiche o dallo stato.

Interessi lucrativi economico/tecnici

Il caso più rilevante si ha con riferimento alle persone giuridiche, dove il soggetto promotore è l’impresa già esistente spinta alla creazione di una nuova iniziativa imprenditoriale. Nel caso delle persone fisiche, la natura di interesse tecnico/economico è per vantaggi derivanti dall’attività stessa dell’impresa, riguardante l’autoconsumo. Anche lo stato può promuovere un’iniziativa imprenditoriale finalizzata a interessi economico/tecnici, ad esempio per sostenere l’occupazione.

Interessi non lucrativi economico/sociali

Questa natura riguarda lo stato che crea condizioni per raggiungere obiettivi rilevanti sotto il profilo sociale. Anche le imprese e persone fisiche possono diventare soggetti promotori perseguendo interessi economico/sociali, tra cui la ricerca di un'immagine e notorietà.

Esistenza di un'utenza potenziale

Oltre alla volontà creatrice del soggetto promotore, fa parte dei presupposti anche l’esistenza di un’utenza potenziale portatrice di una domanda alla quale l’impresa intende destinare il proprio prodotto, bene o servizio che sia. Gli aspetti fondamentali per attribuire concretezza all’esistenza di un’utenza portatrice di una domanda sono riconducibili a:

  • Numero di acquirenti
  • Frequenza di acquisto

Tipologie di domanda

Facendo riferimento al tipo di domanda si devono considerare tre diverse ipotesi:

  • Domanda latente
  • Domanda emergente
  • Domanda esistente, ma mal soddisfatta

Domanda latente

La domanda latente è nel caso in cui non abbia ancora avuto alcuna forma di manifestazione sul mercato, non vi sia neppure nella mente di potenziali consumatori la consapevolezza di poter avere un certo bisogno. Riuscire a individuare flussi di domanda allo stato latente può rappresentare una grande opportunità, ma si tratta di un compito difficile non privo di rischi.

Domanda emergente

La domanda emergente riguarda una domanda che esiste perché già presente sul mercato, sia pure allo stato di primo sviluppo. In questo caso, c'è una maggiore disponibilità di informazioni riguardo il tipo di bisogno e le preferenze dei clienti e, dall'altro lato, ci possono essere buone opportunità di sviluppo del mercato. Il problema è capire se si tratta di flussi di domanda destinata a consolidarsi nel tempo o se invece si tratta di un fenomeno passeggero.

Domanda esistente

La domanda esistente è una domanda che ha già dato luogo a un mercato sostanzialmente consolidato. In questo caso, non ci possono essere opportunità di sviluppare un'idea primitiva capace di avere successo solo nel caso in cui la domanda:

  • Non sia del tutto soddisfatta in quantità, ovvero vi siano dei margini di crescita che le imprese operanti su quel mercato non sono in grado di colmare
  • Non sia del tutto soddisfatta in qualità, infatti è possibile trovare spazio anche in un mercato apparentemente saturo

Risorse necessarie per l'impresa

Per rendere possibile il soddisfacimento della domanda l'impresa ha bisogno di una disponibilità di risorse, le quali possono essere distinte tra capitale e lavoro oppure in risorse finanziarie, risorse umane, risorse naturali, ecc. Quindi, dividiamo le risorse in:

  • Risorse finanziarie
  • Risorse non finanziarie di apparato (impianti e macchinari)
  • Risorse non finanziarie ricorrenti (materie prime)

Risorse finanziarie

Le risorse finanziarie, essendo costituite da denaro, sono quelle risorse che permettono l'acquisizione di tutte le altre risorse.

Risorse di apparato

Le risorse di apparato costituiscono insieme delle capacità di cui disporrà l'impresa, cedono la loro utilità nel tempo, configurandosi quali risorse a fecondità ripetuta come impianti, macchinari ecc., ma sono anche quelle risorse che rimangono nel tempo all'interno dell'impresa come l’immagine.

Risorse ricorrenti

Le risorse ricorrenti sono invece a fecondità ripetuta nel senso che si utilizzano in un unico contributo, ad esempio: materie prime.

Patrimonio genetico e sistema delle capacità

La possibilità di realizzare le attività previste è vincolata alla disponibilità di risorse adeguate per quantità e qualità. Un’accessibilità può essere fisica o economica. Per quanto riguarda le condizioni per la nascita, abbiamo il patrimonio genetico e il sistema delle capacità.

Patrimonio genetico

Il patrimonio genetico è costituito da:

  • Un’idea imprenditiva
  • Capitale di rischio

L’idea imprenditiva rappresenta l’essenza della nuova impresa; deve essere in grado di dare una risposta concreta alle seguenti domande:

  • Chi sono i nostri potenziali clienti?
  • Perché dovrebbero acquistare il nostro prodotto?
  • Possiamo davvero realizzare il prodotto adatto ai potenziali utenti individuati?

L’idea imprenditiva è dunque la relazione tra prodotto e utenza che l’impresa intende costruire per generare valore. L’idea costituisce quindi il motore, ma per aspirare a diventare reale ha bisogno del capitale di rischio.

Capitale di rischio

Il capitale di rischio è:

  • Apportato dai soci, a tempo indeterminato e senza obbligo di remunerazione
  • Vincolato all’impresa
  • Remunerato in via residuale rispetto agli altri fattori produttivi
  • Variabile in funzione della capacità dell’impresa di creare valore

Le funzioni del capitale di rischio:

  • Consente di ottenere le risorse per iniziare a svolgere l’attività senza alcun costo per l’impresa, ha un costo opportunità perché avendolo investito nella mia impresa non lo posso investire altrove
  • Consente di attirare ulteriori capitali da altri potenziali finanziatori, perché il capitale di rischio rappresenta una misura della “scommessa” fatta dai soggetti promotori sull’idea imprenditiva. Maggiore è l’entità del capitale di rischio e maggiore è la credibilità dell’iniziativa nei confronti dei terzi potenziali finanziatori

L’idea imprenditiva e il capitale di rischio sono condizioni necessarie per passare dal progetto imprenditoriale alla nascita dell’impresa. Affinché il progetto possa divenire realtà, alla disponibilità del patrimonio genetico dovrà aggiungersi il sistema delle capacità operative fondamentali. Infatti, la creazione di questo sistema è il primo atto dell’impresa costituita per poter essere in grado di svolgere le attività funzionali verso l’esterno. Le capacità fondamentali sono:

  • Capacità di approvvigionamento (essere in grado di acquisire le risorse necessarie a svolgere l’attività d’impresa)
  • Capacità di trasformazione (essere in grado di trasformare gli input negli output immaginati, ovvero la trasformazione da materie prime a prodotto)
  • Capacità di vendita (essere in grado di raggiungere con il prodotto/servizio realizzato gli utenti a cui questo è diretto)

Alle capacità fondamentali bisogna aggiungere la capacità finanziaria, che riguarda l’essere in grado di attrarre nuove risorse finanziarie sia a titolo di capitale di rischio sia a titolo di capitale di credito. Infatti, l’iniziale apporto del soggetto promotore è insufficiente a colmare il fabbisogno di risorse finanziarie necessarie per concretare l’idea imprenditiva. Tutte queste capacità devono essere in coerenza tra loro.

Evoluzione dell'impresa

L’impresa è in grado di continuare ad esistere fino a quando dispone di un bilancio energetico positivo, vale a dire il saldo tra il valore immesso nel contesto socio-economico è maggiore di quello acquistato dall’esterno. La necessità di generare e mantenere questo bilancio fa sì che il cambiamento e la dinamicità costituiscono caratteri inscindibili del divenire d’impresa. Il percorso evolutivo è la modificazione indotta e deliberata dal vertice imprenditoriale, è possibile individuare tre processi evolutivi (processi strategici) fondamentali:

  • Processi di sviluppo
  • Processi di stabilità
  • Processi di risanamento

La vita di un’impresa può essere sottoposta a un susseguirsi dei processi di sviluppo, caratterizzato da cambiamenti radicali, di stabilità il quale si consolidano le nuove posizioni e il processo di risanamento ovvero il cambiamento verso il superamento di una situazione di crisi.

Processo di sviluppo

Il processo di sviluppo riguarda il cambiamento radicale e positivo dell’impresa di natura quantitativa (c’è una crescita dimensionale) e/o qualitativa (crescono le competenze e il know-how). In entrambi i casi aumentano i volumi di vendita, e nella maggioranza dei casi coinvolge sia uno che l’altro, sviluppo quali-quantitativo. I cambiamenti possono essere indotti da:

  • Andamento del ciclo di vita di prodotti e settori
  • Cambio nel contesto competitivo di riferimento
  • Innovazione tecnologica
  • Cambiamenti di natura politica, sociale, culturale

Gli obiettivi sono gli stessi in ogni processo strategico ma cambia la prospettiva con cui tali obiettivi sono perseguiti. Nel caso dello sviluppo si ha una prospettiva di conquista che si concretizza nel perseguimento di nuovi e diversi livelli di soddisfacimento degli obiettivi. Non esiste una netta distinzione tra sviluppo e stabilità: già nel processo di stabilità l’imprenditore pensa allo sviluppo e crea le condizioni affinché questo possa realizzarsi. La crescita può essere:

  • Interna, si basa sulle capacità e risorse disponibili interne
  • Esterna, si basa sull’acquisizione di imprese o organizzazioni già esistenti e operanti
  • Contrattuale (è temporanea), si basa su accordi tra imprese

Processo di stabilità

Nel processo di stabilità, la prospettiva è quella del mantenimento e difesa delle condizioni raggiunte. Le risorse che si erano accumulate durante il processo di stabilità devono essere utilizzate per consolidare la posizione economico-finanziaria, squilibrata in seguito all’aumento dell’indebitamento prodottosi durante lo sviluppo. Il consolidamento della posizione economico-finanziaria dovrebbe assorbire solo una parte della ricchezza prodotta. La parte restante dovrebbe essere utilizzata dal vertice imprenditoriale per migliorare il grado di soddisfazione dei soggetti interessati all’attività d’impresa, generando una crescita equilibrata, e si creano le condizioni per affrontare un nuovo processo di sviluppo.

Processo di risanamento

Se si verifica uno stato di crisi, il processo di risanamento si concretizza nel momento in cui l’impresa risulta incapace di soddisfare le aspettative di coloro che ne giustificano l’esistenza (l’impresa non è in grado di produrre abbastanza valore). Le cause della crisi possono essere di natura esterna (data dal contesto economico) e interna (errori nelle valutazioni strategiche, economico-finanziarie). Il progredire del processo degenerativo richiede un intervento imprenditoriale che può assumere contenuti diversi circa il grado di reversibilità della situazione di crisi. Il grado di reversibilità della crisi è funzione sia del...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher emanuelelelli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Faraoni Monica.
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