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Riassunto completo del corso di diritto amministrativo

Basato su diritto amministrativo di M. Clarich.

Evoluzione del sistema amministrativo italiano

Il sistema amministrativo italiano vede 8 fasi evoluzione: origine liberale, età postliberale, Italia fascista, democratica, repubblicana, età riforme, età crisi finanziaria, pandemia.

  • Liberale= statuto albertino, articolazione su prefetture.
  • Post liberale= proliferazione soggetti pubblici. Si afferma giudice amministrativo.
  • Fascista= si diffondono enti pubblici. Alcuni atti politici sottratti a controlli legittimità.
  • Democratica= progressiva destatalizzazione amministrazione.
  • Riforme 1990= modifica titolo V, repubblica formata da comuni province. Si afferma autori. europea.

1848: Costituzione: art.28 piena responsabilità e indipendenza della p.a.

1865= legge unificazione amministrativa, si vuole superare frammentazione amministrativa.

1971: autonomie locali amministrative.

Anni ’90: modifica titolo V Cost.; privatizzazione soggetti pubblici in S.p.A.

2011: maggiore tutela p.a; responsabilità extra giudiziarie p.a.

Sistemi continentali e sistema anglosassone

I sistemi continentali concepiscono lo stato, le autorità pubbliche hanno poteri speciali, quindi in questo sistema si ha supremazia pubblici poteri, e si applica diritto speciale. Il sistema anglosassone è invece ordinario. Continentale crea giudice amministrativo dedicato agli atti delle p.a. che giudica legittimità dell'uso potere: c'è controllo formale del potere. Sistema anglosassone giudice non entra nel giudizio delle funzioni della p.a. Giudice può solo verificare eventuali abusi di potere. Controllo esterno.

In UK parliament sovreignity.

Rapporto norme-p.a.

Oggi i trattati europei sono cogenti per le p.a. nazionali, che sono tenute anche al rispetto di leggi nazionali e regionali, queste ultime senza riserva di legge.

Provvedimento amministrativo ha un destinatario definito; leggi ordinarie sono rivolte a una categoria astratta.

Le amministrazioni seguono e producono norme, possono emanare regolamenti, ovvero testi disciplinari a carattere normativo di contenuto generale, hanno funzioni simili a legge, validi solo se pubblicati, per la loro interpretazione si applica codice civile.

4 tipi di regolamenti governativi: 1 esecuzione, 2 attuazione, 3 organizzazione di cui le amministrazioni si dotano, 4 delegati (processo di delegificazione di una materia).

Regolamenti ministeriali (sono sottoposti al controllo della corte dei conti) e interministeriali (se in accordo con altri ministeri) sono previsti dall’art. 17 comma 3: possono essere impugnati davanti a giudice amministrativo.

Atti di soft law sono le direttive che hanno contenuto generale e indicano degli obiettivi da perseguire. Se si violano le norme in esse contenute si incorre in sanzioni.

Le ordinanze contingibili e urgenti sono provvedimenti assunti in occasioni di urgenza (es emergenza sanitaria oggi). Conferiscono poteri speciali alle autorità pubbliche in situazioni particolari. Nella fase monarchica molto utilizzati, con l'approvazione della costituzione si è posto limite al suo ricorso. Queste ordinanze sono valide solo se temporanee, non possono abrogare leggi, devono essere motivate e deve sussistere relazione tra contenuto della misura contenuta nell' ordinanza ed emergenza che si deve fronteggiare.

Circolari e atti interpretativi producono solo effetti interni all'amministrazione. Circolari possono essere interpretative, normative o informative.

Better regulation, codici e codificazione

Better regulation= consiste nell’introduzione di strumenti volti a promuovere le qualità della regolazione, per perseguire una pluralità di obiettivi: contenere l’iperregolazione dovuta alla vigenza di norme inutili o troppo dettagliate; ridurre gli oneri che gravano sulle stesse pubbliche amministrazioni; evitare che un’eccessiva quantità di regole comprometta la competitività del sistema economico.

Uno degli strumenti è l’analisi di impatto della regolazione, prima di approvare un atto di regolazione, valutando anche i costi e i benefici di ciascuna di esse.

Codici deontologici: codici comportamentali autoprodotte, sono regole interne e condizionano solo a livello professionale non penale.

Codificazione: non c’è codice generico del diritto amministrativo ma codici di riferimento. È una raccolta di norme già esistenti raccolte in un unico corpo, aiuta nella razionalizzazione delle norme.

Risoluzione antinomie

  • Criterio gerarchico: prevale norma più importante in base alla fonte.
  • Criterio competenza: prevale chi ha la competenza sulla materia.
  • Criterio di funzionalità: secondo il quale prevale la norma più specifica, in stato di urgenza si possono derogare norme ordinarie.
  • Criterio cronologico: in base alla norma più antica.

Organizzazione degli uffici amministrativi

Organizzazione degli uffici amministrativi: 3 elementi di rilevanza giuridica:

  • 1 potenziamento tutela dei lavoratori delle p.a.;
  • 2 principio di uguaglianza sancito dalla costituzione;
  • 3 tutela diritti a livello giuridico.

Relazione uffici basata su: gerarchia; delega; direzione; coordinamento (uffici equiordinati, stipulano patti fra loro); decentramento (più sedi); autarchia (uffici dipendono da 1 amm); autonomia (si autodeterminano); indipendenza (prescinde da indirizzi dell’amministrazione), autonomia quando ente pubblico si autodetermina e infine relazione basata su indipendenza ove l'amministrazione prescinda dall'autorità amministrativa.

Principi organizzativi uffici p.a.

Imparzialità: no condizionamenti da interessi, soprattutto politici, dall’applicare leggi. Sta alla base dell’obbligo del responsabile del procedimento e dei titolari degli uffici dichiarare situazioni di conflitto di interessi e quindi di astenersi dall’esercizio dei propri poteri. È sotteso al principio della rotazione degli incarichi dirigenziali anche a fini di anticorruzione.

Principio di buon andamento: amministrazione organizzata x ottenere buoni risultati (deve garantire efficacia + efficienza+economicità).

Principio di legalità: azione p.a. subordinata alla legge, organizzazione disciplinata da una legge o da atto su base di legge.

Laicità: no condizionamento religioso.

Trasparenza: (legge 33/2013) diritto alla conoscenza e conoscibilità dell’organizzazione pubblica a tutti i cittadini. Es. sezione "amministrazione trasparente" su siti internet.

Autonomia: (art 5 cost.) organizzazione autonoma dopo riforma titolo V.

Leale collaborazione: tutti i sog. Amm. collaborano per il bene collettivo.

Equilibrio di bilancio: contribuire a equilibrio bilancio economico che non produca deficit.

Buona amministrazione (imparziale e tempestiva).

Cooperazione amministrativa fra gli stati membri.

Principi del personale p.a.

  • Servizio esclusivo nazione: i dipendenti devono svolgere solo questa mansione.
  • Disciplina e onore: comportamento da seguire.
  • Prevenzione conflitti di interesse.
  • Pari opportunità: garantire al personale stesse opportunità.
  • Accesso per pubblico concorso.

Organizzazione ministeri

Il ministero è ufficio dotato di personale e mezzi propri che operano in un settore. Materie:

Il vertice è politico. Si distinguono x 1 ordine e indirizzo, 2 economia e finanza, 3 sociale e culturale, 4 infrastrutture e servizi.

Sono organizzati in due modi:

  • O per dipartimenti: funzione aree ampie con un capo al vertice (es. ministero istruzione).
  • Oppure per direzioni generali: compiti specifici. Le funzioni del capo di dipartimento sono svolte da segretario generale.

Il modello dipartimentale comprende le direzioni generali. A partire dagli anni 90 (legge 30/1999) razionalizzazione ministeri: devono seguire principio buona amministrazione.

Presidenza consiglio dei ministri disciplinata da art. 95 Cost.; coordina indirizzo politico governo; non è un ministero ma la struttura è analoga. Ad essa fanno capo: consiglio di stato, corte dei conti e avvocatura stato.

Uffici diretta collaborazione: supportano il Ministro e fungono da raccordo con l'amministrazione, collaborando alla definizione degli obiettivi e all'elaborazione delle politiche pubbliche.

Agenzia

Agenzia: struttura che compone l'ammi. pubblica che svolge funzioni tecnico-operative di interesse nazionale per la p.a. Ambito azione molto tecnico, dipendono da direttive p.a., origine anglosassone. Create nel 1999.

Organizzate in due modelli:

  • Generale: sottoposta a vigilanza, dotate di statuti che definiscono modalità di vigilanza del ministro e obiettivi agenzia; statuto approvato da ministri.
  • Speciale: autonomia regolamentare, patrimoniale e statutaria. Statuto approvato autonomamente. (es. agenzia entrate)

Autorità amministrative indipendenti

Autorità amministrative indipendenti così chiamate per l' indipendenza dal potere pubblico, quindi diverse da agenzie perché godono di indipendenza da controllo del governo. Si basano su settori sensibili specifici. (es: Consob che si occupa di borsa) autorità amministr.

Dotate di poteri incisivi: sanzionatorio, regolamentare, ispettivi e di indagine, decisorio. Nominano organi di vertice che durano in carica 7 anni. Svolgono funzioni amministrative e consultive, possibilità di dare pareri.

2 caratteristiche x aut. amm. indipendenti: non previsti da costituzione. E il giudice ha giurisdizione esclusiva per eventuali controversie.

Organi dello stato

Avvocatura dello stato= composto da avvocati che difendono la p.a. in giudizio. Ha uffici centrali e periferici ed ha anche funzioni consultive.

Corte dei conti= è la parte contabile della p.a.. Organo che agisce in giudizio x contabilità pubblica e funzione di controllo. Esercita potere anche su sogg. privati ad almeno 50% di quota pubblica.

Consiglio di stato= organo previsto dalla cost. (art.100) che ha funzione giurisdizionale e consultiva.

Amministrazione parallela ed enti pubblici

Amministrazione parallela: formata da enti pubblici che sono definiti da giurisprudenza e dottrine. L’ente pubblico è l'ente attraverso il quale la pubblica amministrazione svolge la sua funzione amministrativa per il perseguimento di un interesse pubblico: essi possono essere persona giuridica. Se non è ente pubblico si applica codice civile. La persona giuridica pubblica è composta da + uffici statali, ufficio aggrega mezzi x esercizio di funzioni. Gli uffici organo sono uffici con particolare capacità di esprimere volontà p.a. rispetto a terzi.

UE: obiettivo mercato integrato, nascita appalti pubblici per favorire concorrenza, che deve essere rispettata anche da soggetti di diritto pubblico; libera circolazione lavoratori esclusi funzionari statali per alcuni settori (difesa, strategica funzione). Tutti i soggetti amministrativi hanno vincoli finanziari (debiti) verificati da Eurostat (Istat in IT). Questo elenco Istat è annuale e permette di vedere chi è soggetto amministrativo, ma non sufficiente.

Nel caso Atac (società in house) equiparazione a p.a., è soggetto privato che persegue interesse pubblico.

Classificazione enti pubblici

Territoriali: il territorio è elemento costitutivo (es. regione). Regioni enti pub. territoriali, non enti locali, perché dotate di potestà legislativa. (regione)

Le regioni, secondo l'articolo 118 Cost. hanno competenze amministrative. Secondo il principio di su

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Scienze giuridiche IUS/10 Diritto amministrativo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eio_99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Giglioni Fabio.
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