Farmacologia: definizioni e classificazioni
Farmaco: Sostanza in grado di indurre variazioni funzionali dell’organismo attraverso le sue proprietà chimiche o fisico-chimiche.
Medicamento: Determina azioni utili all’organismo, come terapia e profilassi, ma può anche determinare azioni dannose.
Veleno: Sostanza che provoca danni all’organismo attraverso azione diretta o sovradosaggio.
Fonti e principi attivi
Fonti naturali, modificazione di molecole naturali, sintesi chimica, ingegneria genetica.
Principi attivi: I farmaci del tutto uguali a sostanze endogene seguono la stessa via metabolica; i farmaci differenti da sostanze endogene sono detti xenobiotici e attivano differenti sistemi enzimatici per la biotrasformazione. I metaboliti che ne derivano a volte hanno proprietà tossiche diverse o più marcate della molecola originaria.
Proprietà fisiche e fisico-chimiche
Proprietà fisiche: Peso molecolare generalmente <1000 dalton; punto di fusione; idrofilia, forma ionizzata; lipofilia, forma non ionizzata.
Proprietà fisico-chimiche: Qualsiasi farmaco preparato nella forma farmaceutica adatta alla via di somministrazione.
Medicinale e forma farmaceutica
Medicinale: - Via orale; - Vie parenterali; - Vie sistemiche diverse; - Preparati per uso topico.
Forma farmaceutica: Associazione di principi attivi in dose prestabilita o privi di attività che conferiscono stato fisico, stabilità, caratteristiche organolettiche e proprietà particolari. Servono a rendere il farmaco accettato dal paziente e per rispettare al massimo il regime terapeutico.
Biodisponibilità
La forma farmaceutica e le modalità di fabbricazione condizionano la biodisponibilità: assorbimento ed efficacia terapeutica.
Categorie di farmaci
- Galenici: Preparati dall’industria e commercializzati col nome del componente secondo il Formulario della Farmacopea Ufficiale.
- Magistrali: Prodotti allestiti su prescrizione per un singolo paziente.
- Specialità medicinali: Stragrande maggioranza di medicinali, composti da molecole originali frutto della ricerca farmaceutica e coperti di brevetto che dura 20-30 anni.
- Farmaci generici: Farmaci copia di specialità non più protette da brevetto, che devono certificare la bioequivalenza con il prodotto originale.
Il rilascio di un brevetto consente la commercializzazione della nuova sostanza per un periodo di tempo, quando scade è commercializzato come generico, la commercializzazione protetta dura generalmente pochi anni.
CongeNere e sviluppo di nuovi farmaci
CongeNere: Preparato analogo con struttura leggermente modificata. Molto più spesso i nuovi farmaci sono simili a quelli già in commercio, con lievi differenze di farmacocinetica e affinità nei sottotipi di beta-recettori.
Alla scadenza del brevetto le compagnie farmaceutiche commercializzano i preparati a costi minori perché non viene investita nella ricerca alcuna risorsa.
Sviluppo di un nuovo farmaco
Studi preclinici: Indagini farmacologiche, farmacocinetiche e tossicologiche (valutare rischio di tossicità in corso di somministrazione acuta o cronica e danni) sperimentate su animali (per i dosaggi e la loro efficacia), su colture cellulari e organi isolati.
La sperimentazione clinica sull’uomo, secondo regole internazionali, comprende tre fasi per l'autorizzazione al commercio ed una successiva dopo la commercializzazione sottoposta al vaglio del Comitato Etico della struttura ospedaliera dove si svolgerà. Necessario l’ottenimento del consenso informato scritto. La sicurezza dell’impiego di un farmaco sarà sorvegliata tramite la Farmacovigilanza per l’efficacia e monitoraggio delle reazioni avverse.
Studi preclinici
- Farmacodinamica: Determinazione del meccanismo d’azione, dell’efficacia terapeutica e degli effetti collaterali.
- Farmacocinetica: Analisi dell’assorbimento, distribuzione, metabolismo e escrezione del principio attivo e della biodisponibilità alle diverse vie di somministrazione.
- Tossicità acuta: Valutazione della tossicità per singola somministrazione e determinazione delle dosi letali e dell’indice terapeutico.
- Tossicità per somministrazioni ripetute: Misurazione degli effetti tossici nel tempo a vari livelli di dose per una determinata via di somministrazione.
- Embriotossicità e teratogenesi: Valutazione degli effetti sull’andamento della gravidanza e sullo sviluppo del feto.
- Tossicità neonatale: Valutazione rischi durante la lattazione e effetti sviluppo post-natale e rischi sulla seconda generazione.
- Cancerogenesi e mutagenesi: Individuazione di possibili effetti avversi sullo sviluppo post-natale e dei possibili rischi sulla seconda generazione.
Studi clinici
- Fase I: Primi studi sulla nuova molecola, valutazione nei volontari sani della tollerabilità del farmaco e correlazione animale-uomo.
- Fase II: Studi clinici pilota, inizio della ricerca clinica controllata, su pochi pazienti affetti da condizione clinica.
- Fase III: Studi clinici allargati, studi multicentrici pre-marketing, per definire efficacia, tollerabilità e rapporto rischio-beneficio a breve e lungo termine confrontando con altri in commercio. L'approvazione avviene grazie ad un ente di regolamentazione nazionale, l’industria produttrice deve documentare sulla base dei risultati che i criteri di efficacia siano soddisfatti e corrispondono agli standards qualitativi.
- Fase IV: Studi clinici post-marketing condotti su migliaia di pazienti per valutarne tollerabilità, interazioni con altri farmaci, effetti sulla qualità della vita, e valutazione economica.
Biodisponibilità e vie di somministrazione
Biodisponibilità: Studia la modalità con cui un farmaco viene assorbito nell’organismo, si distribuisce nei vari tessuti e viene eliminato. Si deve rapportare a stato fisiologico, stato genetico, stato patologico, stato farmacologico. Possono causare un aumento o una riduzione della concentrazione del farmaco nel plasma o nei tessuti, provocando effetti tossici o di insufficiente risposta al trattamento.
Vie di somministrazione
- Sistemiche parenterali: Endovenosa, intramuscolare, sottocutanea, inalatoria; intraarticolare, intratecale, inalatoria, infiltrazione; cute, mucose.
- Orale, topica: Enterali sublinguale, rettale.
Endovenosa e intrarteriosa: 100% assorbimento, effetti immediati, adatta in emergenza, per grossi volumi, rischio effetti collaterali, infusione deve essere lenta, non per sostanze oleose o insolubili.
Intramuscolo: Assorbimento rapido per acquose, lento per quelle a lento rilascio, volumi moderati, adatta per sostanze oleose, non se il paziente è in terapia con anticoagulanti, dolore o necrosi.
Sottocutanea: Assorbimento rapido per soluzioni acquose, lento e prolungato per preparati a lento rilascio, utilizzata per soluzioni insolubili e impianti di pellet solidi, non per grossi volumi, dolore o necrosi se sostanze irritanti.
Vie enterali: Assorbimento variabile, effetti dopo 40-60 minuti, via economica e sicura, si possono utilizzare preparazioni retard, paziente deve essere sveglio e collaborante, assorbimento può essere incompleto, effetto di primo passaggio.
Sublinguale: Assorbimento rapido, effetto dopo pochi minuti, adatta in emergenza, evita effetto di primo passaggio, corretta assunzione del farmaco, rischio effetti collaterali.
Rettale: Assorbimento variabile e incompleto, latenza di azione minore rispetto a quello orale, parziale effetto di primo passaggio.
Proprietà chimico-fisiche del passaggio dei farmaci
- Diffusione passiva: Il passaggio è regolato dal grado di lipofilia del farmaco.
- Diffusione attraverso canale
- Diffusione mediata da trasportatore
- Endocitosi in fase fluida
- Endocitosi mediata da recettore
Nei non polari, la distribuzione delle cariche è simmetrica e le molecole sono liposolubili; nei polari, la separazione delle cariche determina la possibilità di interagire con l’acqua e le molecole sono idrosolubili.
Diffusione passiva: La maggior parte dei farmaci ha peso molecolare <1000 dalton per cui attraversano le membrane biologiche per diffusione passiva a condizione che non abbiano carica elettrica, apolari.
Coefficiente di ripartizione: Solubilità nei lipidi, capacità di diffondere attraverso le membrane cellulari, fosfolipidiche.
Trasporto attivo: I farmaci poco liposolubili o elettricamente carichi attraversano le membrane per trasporto attivo tramite carrier. Le molecole con peso molecolare >1000 dalton vengono assorbite per pinocitosi. I farmaci altamente idrofili con PM <200 superano le membrane citoplasmatiche per filtrazione attraverso i pori o gli interstizi intercellulari.
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