Modulo elastico per una struttura cristallina perfetta
Modulo elastico per una struttura cristallina perfetta
E = So/xo
F = So(x-xo)
dF = S dx
σ = F/A
con A = 1
σ = N So(x-xo)
σ = ΕΕ
N = Δ/xo2
(1/xo2)(Sox - Soxo) = ΕΕ
1/xo2 Sox - 1/xo2 Soxo = ΕΕ
Sox/xo2 - So/xo = ΕΕ
Sox - Soxoxo2 = ΕΕ
So/xo(x-xo)/xo = ΕΕ
ΕSo/xo Ε= Ε= So/x
Modulo elastico per una struttura cristallina perfetta
Modulo elastico per una struttura cristallina perfetta
E = So⁄xo
F = So(x-xo)
dF = S dx
σ = F⁄A con A = 1
σ = N So(x-xo)
σ = E E
N So(x-xo) = E E
N = ∆⁄xo2 ( 1⁄xo2 )(↓)
1⁄xo2 So x - 1⁄xo2 So xo = E E(↓)
So x⁄xo2 - So⁄xo = E E(↓)
So x - So xo⁄xo2 = E E(↓)
So(x-xo)⁄xo = E E
E↓So⁄xo ✖ = E ✖= So⁄xo
Legge di Hooke - modello geometrico
Legge di Hooke - modello geometrico
σ = σs sen (2πx / λ)
per piccoli spostam.
σ = σR = 2πx
Siamo in campo elastico
σ = E ε = E ( x / x0 )
σR = 2πx / λ * E ( x / x0 ) ⇒ σR = E x / x0 * 2πx / λ
⇒ la mia incognita è λ
Per trovare λ ricorriamo al modello delle rotture
σ = σs sen 2πx / λ
Integro tra 0 e λ/2
L = ∫0λ/2 σs sen 2πx / λ dx * 2fs
Lavoro
ma [- cos (2πx / λ )]0λ/2 = 2
⇒ λ / 2π = 2 σs
⇒ λ = 2γs . 2π / σR
σR = 2π σs E / 2π σR
σR2 = γs2 E2 / x02
σR = (Eγs / x0)
σR per trazione espresso per un cristallo perfetto
Modello geometrico
Modello geometrico
Diagramma sforzo - deformazioni
Tratto di s
Aggiustamento
Il materiale si deforma senza aumento dello stress
Roma Elastoplastica
σTS = σ di strizione
σy o σp = σ di snervamento
Condizione di Strizione
Mat. fragile
Acciaio al carbonio
Mat. duttile
T = ∫σrdε
Resilienza A = ∫σydε
ma σyεy=εy=σy2=>
Duttilitá = capacità di un materiale di essere tirato in fili.
Acciai
Acciai
Da carpenteria
Legati
Elem. Elem. Agg. > 5%
Inox
Fe Ni Cr
Esposto all'atmosfera
Rottura di un materiale
Rottura di un materiale
- Per frattura rapida
- Per cicli di fatica
1a = dim. delle fratture
σ = F/A (Tensione media all'interno del materiale)
σlocale = σm + σ√(a/2π)
σm Potenziale anodico
EC > EA
Corrosione
Corrosione per correnti vaganti
2. Corrosione per correnti vaganti
Avviene nel caso di presenza di correnti elettriche disperse nei terreni o nelle acque di impianti elettrici alimentati a corrente elettrica continua.
Acciaio al carbonio in acqua O2 H2O
Corrosione per eterogeneità di soluzione elettrolitica di contatto
3. Corrosione per eterogeneità di soluzione elettrolitica di contatto
(Tubi zincati interrati che attraversano 2 terreni diversi) E = Eo + 0,059 log [A(O2)]
Corrosione nelle armature del cemento armato
Corrosione nelle armature del cemento armato
La possibilità di corrosioni dei metalli è legata anche al pH delle soluzioni in contatto, oltre che al potenziale dei metalli rispetto alle soluzioni stesse.
Diagramma di Pourbaix per il ferro
In seguito alle reazioni di carbonatazione (quando le CO2 contenuta nell'aria e delle superfici della pasta cementizia raggiunge l'interno del conglomerato, reagisce inizialmente con gli idrossidi alcalini formando i carbonati corrispondenti, poi con l'idrossido di calcio disciolto nella soluzione acquosa che permea la pasta di cemento) si forma perciò carbonato di calcio
Ca(OH)2 + CO2 → CaCO3 + H2O
La formazione del CaCO3 sposta il pH delle soluzioni in contatto verso la neutralità (7) => il ferro entra nella zona corrosiva.
Soluzioni per prevenire la corrosione
Soluzioni per prevenire la corrosione
Aumento il copriferro
Scelgo cem. a basso contenuto di calce di idrossi CH (pozzolanico o altoforno)
Basso a/c così bassa porosità + granulometria chiusa
Spessore copriferro ∝ √Tempo o proporzionale alla penetrazione delle CO2
K = ƒ (a/c)
Calce e gesso
Calce
Calce e Gesso
Calce → In natura (montagne) trovo il carbonato di calcio
CaCO3 → CaO + CO2
900°
Fase di produzione
CaO + H2O → Ca(OH)2
Fase di spegnimento
Ca(OH)2 + CO2 → CaCO3 + H2O
Fase di presa
Gesso
Gesso → Il gesso biidrato viene portato a 120°, mescolato e si trasforma, perdendo acqua, in gesso emidrato.
CaSO4 · 2H2O → CaSO4 · 1/2 H2O + 1,5 H2O
120°
Fase di produzione
CaSO4 · 1/2 H2O → CaSO4 + 1/2 H2O
160°
Processo di produzione spinto
CaSO4 · 1/2 H2O + 1,5 H2O → CaSO4 · 2 H2O
10 g/l
Fase di presa
2 g/l
10 - 2 = 8 g/l
Scelta materiali
Scelta materiali
σ = M(x)/W momento flettente modulo di resistenza
W = Jx/Ymax momento di inerzia y dist. asse neutro
δ = M(x)/E Jx
- σm = 3FL/2bh2
- δ = FL3/4Ebh3 ⇒ F = 4Ebh3 δ/L3
Metto F in σm = 3D/2b2 6AEh3 δ/L2 ⇒ σm = GEh δ/L2 ≤ σy
σy ≥ 6h δ/L2
caratt. della
TMCA caratt. geometriche
Recipiente sferico
Recipiente sferico → σ = P ⋅ Stot circumf/Sresistente = P/πDs2
σ = PD/4 ⋅ 1/RSsp = PD/4S = P 2π/2AS = Pπ/2S
Minimizzo lo spessore
s = Pπ/2σy ⇒ s minimo quando σy è max
Minimizzo la massa
M = V ⋅ ρ = 4/3 πr3 ⋅ S ⋅ ρ = 4/3 πr2 Pπ/2σ
Minima se ρ/σ minima
CLS leggeri
CLS leggeri (LC - light concrete) LC1 - LC2 - LC3
Ghiaie e Pietrischi che si trovano nel CLS ordinario vengono sostituiti con inerti leggeri. (es. argille espanse)
(Pietra pomice nel Pantheon)
Vantaggi
Vantaggi
- Strutture con minor peso proprio
- Minor volume di calcestruzzo
- A parità di peso faccio i piani dell'edificio
- Isolanti (bassa conducibilità termica)
Svantaggi
Svantaggi
- Minori resistenze meccaniche (fino a 40 MPa)
- Maggior ritrovamenti
- Maggior "igrometrico"
- Problemi connessi alle lavorabilità dell'impasto fresco.
Problemi
Problemi
Riferire gli inerti
Rottura inerti
Leggeri vs ordinari
minor modulo elastico
minore duttilità
Non adatti a strutture sismiche
Adatti a strutture precompresse (E minore, minore deformabilità)
All'aumentare della densità del CLS aumenta la conducibilità termica
Grafico sulla SX
CLS ordinari
CLS leggeri
LCBPR (cementi idraulici)
CLS SCC autocompattanti
CLS SCC autocompattanti (self compacted concrete)
Aumento viscosità
Ho diverse possibilità:
- Incremento di pasta (↑ acqua e ↑ filler inerti o ad att. pozzolanica)
- Mediante un agente modificatore di viscosità
CLS predeflocati PPC
Calcestruzzo per getti massicci
Calcestruzzo per getti massicci
Idratazione cenere - sviluppo calore
Dilatazione ← aumento temperat.
Fessure da espansione termiche
Contrazione Fessure da ritiro termico
Diminuz. temperat.
Prescrizione da capitolato:
q = 0,5 e 0,45
Salto termico un 199585
Assenza di fessure
Ridurre ΔT1 e To, quindi ΔT2 al raffreddamento.
CLS Ridurre ΔT1 → selezione cementi a basso calore di idrataz..
Ridurre To → aumento Dmax così ↓ dosaggio cem.
Raft → sistema di raffreddamento delle miscele (acqua o azoto liquido)
Struttura → Aumento le densità delle struttura
fcd → res. a trazione del cls
100% fyd - (uso aditivi espansivi / riduttori di ritiro)
Legno e compositi
Legno = mat. composito
Compositi rinforzati con fibre (CFRP, GFRP) particelle (ETERNIT, F.R.P) strutturali (CLS, LEGNO)
fibre (vetro, carbonio, aramidiche - kevlar)
m = matrice f = fibre
Densità
Densità
ρ = Vmρm + Vfρf regola delle miscele
Modulo elastico e resistenze meccaniche
Modulo elastico E11 = VmEm + Vf Ef
Stress comune tra fibra e matrice E1 ≤ E11
Deformazione comune
Resistenze meccaniche σcom > φf > σm
Dimostrav E11 σc = Vfφf + Vmφm
Ecom=Emax = VfEf + (1-Vf)Em
Vanno considerate: - forma - orientamento