La revisione del bilancio: inquadramento e relazioni con le altre attività di auditing (D'Onza)
Martedì 2 marzo 2021 11:57
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Il processo di revisione
Domenica 7 marzo 2021 20:31
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F-La continuità aziendale (Prof. Forzoni)
Capacità di una società di operare come entità in funzionamento, quindi società in grado di adempiere alle obbligazioni assunte.
Domenica 14 marzo 2021 12:12
Wording: "dubbi significativi sulla continuità aziendale"
Wording: "il presente bilancio è stato redatto in un'ottica di continuità aziendale perché le incertezze non sono state valutate come significative"
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sono state valutate come significative"
Valutazione della continuità aziendale
La valutazione della continuità aziendale si basa su una serie di elementi che gli amministratori prima e il revisore dopo devono analizzare. Il revisore deve documentare con le proprie carte di lavoro. Tipicamente si fa riferimento a tre tipologie di indicatori:
Il revisore deve porre particolare attenzione al bilanciamento di quella che è la struttura patrimoniale e finanziaria della società.
Il cambiamento delle forme di pagamento concesse dai fornitori si ha nel momento in cui la società non paga in modo regolare i fornitori e quindi ad un certo punto i fornitori cambiano atteggiamento. Ciò ha impatto dirompente sulla struttura finanziaria della società (situazione di tensione finanziaria).
Questi sono tutti indicatori che, da un lato l'amministratore e dall'altro il revisore, devono tener conto nello svolgere le proprie valutazioni sulla continuità aziendale.
Altri indicatori
- Capitale ridotto sotto i limiti legali;
- Contenziosi legali o fiscali che in caso di soccombenza potrebbero comportare obblighi di risarcimento che l'impresa non è in grado di rispettare;
- Modifiche legislative o politiche governative dalle quali si attendono effetti sfavorevoli all'impresa;
- Sopravvenuta mancanza dei requisiti per il mantenimento di autorizzazioni necessarie allo svolgimento dell'attività sociale.
Procedure di revisione e presupposto della continuità aziendale
Nello svolgere le procedure di revisione, la direzione ha effettuato la sua autonoma valutazione e il revisore, sulla base di essa, deve considerare se sussistono eventi o circostanze tali da far sorgere dubbi sulla continuità aziendale. Va a considerare se quelle che sono le considerazioni della direzione sono attendibili.
Si possono avere due casi:
Stabilire se esiste una incertezza significativa e se l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale sia adeguato.
La direzione non ha effettuato nessuna valutazione della continuità aziendale e quindi il revisore discute con essa su quali basi intenda utilizzare il presupposto della continuità aziendale e considerare se eventi o circostanze possono far sorgere dubbi sulla continuità aziendale.
In presenza di dubbi sulla continuità aziendale è necessario che il revisore svolga una serie di procedure di revisione specifiche (ISA 570).
Procedure specifiche in presenza di dubbi
- Esaminare i piani di azione della Direzione e valutare che tali piani possano essere effettivamente implementati (tecnicamente raggiungibili);
- Raccogliere elementi probativi sufficienti ed appropriati che confermino la fattibilità dei piani d'azione della direzione (piani realistici);
- Raccogliere tutti gli elementi e le informazioni che siano sufficienti ed appropriati per confermare o meno l'esistenza di una incertezza significativa circa la continuità aziendale;
- Stabilire se successivamente alla data in cui la Direzione ha effettuato la sua valutazione, sono venuti alla luce ulteriori fatti o informazioni tali da far modificare le conclusioni cui la Direzione è giunta;
- Richiedere ed ottenere attestazioni scritte da parte della Direzione relative ai piani d'azione futuri;
- Qualora l'esistenza del presupposto sia fondato sulle garanzie lasciate da parte di società controllanti, il revisore deve ottenere copia della "lettera di supporto" e valutare la capacità finanziaria del garante.
Valutazione dei piani aziendali
Gli amministratori per giustificare la bontà della propria valutazione espongono all'interno del piano di azione una serie di elementi probativi che derivano anche da evidenze esterne.
La valutazione dei piani aziendali generalmente prevede le seguenti attività:
- Analisi comparativa (con riferimento al settore di appartenenza, ad altri competitors, ad andamenti storici ecc …).
- Fattibilità di eventuali operazioni straordinarie (per esempio cessioni rami di azienda).
- Rispetto clausole dei contratti di finanziamento.
- Verifica conformità ipotesi di formulazione dei piani rispetto a quanto previsto dalle delibere degli organi sociali.
- Richiesta di informazioni scritte da consulenti legali e/o fiscali.
- Esame e discussione con la Direzione di eventuali bilanci intermedi.
- Valutazione dei piani con riferimento agli ordini evasi da clienti.
- Capacità nel far fronte alle scadenze a breve nei confronti di fornitori strategici.
ES. La direzione normalmente redige il budget di cassa, cioè un piano finanziario in cui dimostra la capacità di adempiere alle proprie obbligazioni.
Le evidenze esterne sono fondamentali!
Per le società quotate, ad esempio, esistono una serie di report pubblici elaborati da analisti autonomi, in un cui sono esposte le previsioni di ricavi, di margini, di posizione finanziaria netta in un'ottica futura.
Il revisore ne tiene conto nel valutare i piani d'azione!
Lettera di supporto finanziario
Gli amministratori comunicano all'interno della loro valutazione che il presupposto della continuità esiste e dipende dalla capacità di un determinato socio di supportare finanziariamente la società. In questo caso l'amministratore riceve da questo determinato socio una lettera che prende il nome di "lettera di supporto finanziario".
Il revisore è chiamato a ottenere copia di questa lettera. Si tratta di un impegno irrevocabile e legalmente vincolante da parte del socio di riferimento, di finanziare la società qualora si presenti un evento rilevante.
Poi si pone il problema per il revisore in primis ma anche per l'amministratore di dimostrare la capacità del socio di supportare finanziariamente la società.
Nell'ambito dei gruppi il revisore della società controllata scambia informazioni con il revisore della società controllante per capire se esistono o meno dubbi sulla continuità per la controllante (che rappresenta il socio di riferimento che ha trasmesso la lettera di supporto finanziario).
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Gli elementi probativi di revisione
Quali sono gli elementi probativi che devono essere inclusi nelle carte di lavoro e quindi le considerazioni effettuate in merito al presupposto della continuità?
Nella fase di pianificazione occorre dare adeguata evidenza:
- A) Delle considerazioni effettuate in merito al presupposto della continuità aziendale.
- B) Della tempestività con cui sono state pianificate le relative attività, con particolare riferimento all’eventuale necessità di coinvolgimento degli esperti.
Già nella fase di pianificazione viene fatta una prima valutazione del rischio alla continuità aziendale.
Nella fase di svolgimento delle procedure di revisione occorre:
- A) Documentare adeguatamente gli incontri con la Direzione aziendale.
- B) Esaminare i piani aziendali, con particolare riferimento alla capacità del sistema di controllo interno di generare informazioni attendibili, le ipotesi su cui si basano le previsioni ed acquisire le relative delibere degli organi sociali.
- C) Ottenere conferme scritte da parte di consulenti legali e/o fiscali circa gli esiti di significativi contenziosi in essere.
- D) In caso di eventuali conferme scritte prestate dai soci e/o società controllanti (c.d. “support letter”), acquisire copia di tali conferme e verificare che vi siano impegni irrevocabili e legalmente vincolanti.
- E) Ottenere specifiche attestazioni in merito alla continuità aziendale dalla Direzione Aziendale nella “lettera di attestazione”.
Sulla base degli elementi probativi ottenuti il revisore deve stabilire se, a suo giudizio, esiste una incertezza significativa legata ad eventi o circostanze che possano far sorgere dubbi significativi riguardo alla continuità aziendale.
Relazione finale di revisione e giudizio professionale
La Relazione finale di revisione si conclude con l'espressione del giudizio professionale:
- Giudizio positivo, attraverso cui il revisore afferma che il Bilancio nella sostanza rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società. In determinate circostanze il revisore potrebbe inserire in presenza di giudizio positivo un richiamo di informativa in cui pone un focus al lettore del Bilancio circa determinati elementi che possono destare il suo interesse (non si tratta di un "Giudizio positivo con rilievi");
- Giudizio con rilievi, attraverso cui il revisore afferma che il bilancio rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società ad eccezione di errori che il revisore stesso identifica (es. errore numerico come una sopravvalutazione di un'attività);
- Impossibilità di esprimere un giudizio, attraverso cui il revisore afferma che, alla luce delle procedure di revisione prodotte, non è capace di esprimere un giudizio sul bilancio;
- Giudizio negativo, attraverso cui il revisore afferma che il bilancio nel suo complesso non è corretto.
Come il giudizio professionale inserito nella relazione finale di revisione si riverbera nell'ambito dell'analisi sulla continuità aziendale?
Scenari di giudizio
Scenario 1: Giudizio positivo.
Scenario 2: Giudizio positivo (con richiamo d'informativa). Presenza di una singola incertezza significativa. Gli amministratori hanno identificato l'incertezza significativa in NI.
Scenario 3: Giudizio negativo.
Presenza di una singola incertezza significativa.
Giudizio con rilievi.
Gli amministratori non identificano l'incertezza significativa o non la identificano correttamente con il wording richiesto.
Impossibilità di esprimere un giudizio.
In presenza di due o più incertezze significative.
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La pianificazione della revisione
Martedì 16 marzo 2021 13:11
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La valutazione del sistema di controllo interno
Martedì 23 marzo 2021 17:37
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Verifiche periodiche della regolare tenuta della contabilità sociale
Venerdì 26 marzo 2021 12:45
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I test che il revisore svolge e che gli permettono di formulare un giudizio della corretta tenuta della contabilità sociale.
Le procedure sono diverse:
- Indagini presso la direzione aziendale andando ad intervistare le persone normalmente tenute alla gestione dei libri sociali, e le persone che gestiscono gli adempimenti fiscali e previdenziali obbligazioni che l'impresa deve rispettare;
- Sviluppo di analisi comparative per poter verificare la presenza o meno di variazioni anomale nella contabilità sociale (a causa di errori o frodi potenziali). Lo sviluppo di tecniche di comparazioni, può essere applicato per verificare la ragionevolezza dei valori di bilancio originati dalle operazioni di natura contabile;
- Ispezione di documenti per acquisire l'evidenza degli aggiornamenti. Si sostanzia nella presa visione dei libri sociali in maniera tale da accertare direttamente questi ultimi siano correttamente tenuti e aggiornati. Il revisore potrà chiedere documenti anche al precedente revisore.
Il revisore mixa le procedure di revisione a seconda che si tratti del primo anno o delle verifiche trimestrali e a seconda che sia necessario effettuare delle analisi infrannuali.
Come devono essere trattati i risultati delle verifiche
Il revisore deve valutare i risultati di ciascuna verifica considerando gli effetti che questi hanno sulla revisione di bilancio.
Le verifiche sulla tenuta della contabilità sociale sono importanti per creare un collegamento logico con la revisione del bilancio che rimane l'attività principale del revisore.
Nel corso delle verifiche, il revisore potrebbe rilevare eventuali errori che possono avere effetto sul bilancio, quindi è importante che qualora il revisore individui un errore nella contabilità, lo valuti e stimi l'effetto che l'errore potrebbe avere nel produrre a sua volta un errore significativo in bilancio.
Errore significativo.
Errori che superano la soglia di errore trascurabile.
Se dovessero emergere carenze circa le procedure adottate dall'azienda, il revisore dovrà valutarne la significatività e riportare tali carenze nella Management letter (quindi se ne dovrà dare menzione al CS e al CDA).
Questi errori danno luogo ad una serie di richieste di correzione da parte del revisore. Il revisore chiederà alla società di correggerlo secondo le procedure disciplinate dai principi contabili.
Modalità di documentazione delle verifiche
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È particolarmente importante per il revisore redigere e conservare le carte di lavoro che comprovano lo svolgimento delle verifiche trimestrali.
Il revisore dovrà:
- 1. Redigere i programmi di lavoro (sia per gli adempimenti trimestrali sia per le verifiche sul bilancio). Essi andranno ad elencare l'insieme di verifiche da eseguire che hanno ad oggetto i libri sociali e i corretti adempimenti fiscali e previdenziali;
- 2. Utilizzo delle check list che permettono di esaminare i vari documenti contabili. Nel corso delle verifiche il revisore potrà inserire nelle check list delle note di commento sulle questioni emerse, che permettono di aggiungere informazioni in forma narrativa o descrittiva relativamente alla modalità di tenuta della contabilità sociale;
- 3. Predisposizione di una carta di lavoro finale in cui vengono riepilogati tutti gli aspetti significativi ed eventuali carenze.
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La revisione del ciclo attivo
Martedì 30 marzo 2021 18:08
Ciclo attivo.
Si fa riferimento all'insieme di operazioni da cui generano ricavi di vendita e crediti commerciali.
La revisione di questo ciclo operativo assume particolare rilievo nell'ambito della complessiva revisione di bilancio in quanto ricavi di vendita e crediti verso clienti sono due valori di bilancio che, nella maggior parte delle imprese, superano le soglie di significatività operativa fissate dal revisore… e non solo…
Fanno parte del ciclo attivo:
- I resi da clienti;
- Le operazioni che l'impresa attua nel momento in cui gestisce gli adempimenti per l'esportazione;
- Gli sconti su acquisti che l'azienda concede ai clienti;
- I premi che vengono riconosciuti alla clientela e le operazioni di concorsi a premio;
- Eventuali garanzie e servizi post-vendita che l'azienda concede ai clienti;
- Ecc.
L'importanza della revisione di questo ciclo operativo deriva da diverse motivazioni:
- Le transazioni che origina il ciclo attivo sono molteplici (dando luogo ad una moltitudine di registrazioni contabili);
- Il rischio inerente di revisione per alcuni valori che vengono originati dal ciclo attivo è particolarmente elevato; es. La formazione del "fondo svalutazione crediti" è frutto di valutazioni puramente soggettive e discrezionali, ciò potrebbe portare i soggetti che operano in azienda a manipolare i valori, sottostimando il fondo rischi su crediti, per non penalizzare i risultati economici della società (operazioni fraudolente).
Overview del ciclo attivo (descrizione delle diverse fasi del ciclo attivo)
- 1. Il ciclo attivo inizia con la ricezione dell'ordine da parte del cliente. Il cliente riporta il c.d. documento di richiesta che contiene: la descrizione del prodotto, la quantità da acquistare, ecc.;
- 2. Una volta che l'azienda riceve l'ordine in caso di cliente nuovo apre una nuova scheda cliente che, in cui sono riportati i dati anagrafici del cliente. È un documento molto importante nella fase di valutazione dell'affidabilità economica del cliente. Il cliente che invia l'ordine è assoggettato ad un controllo da parte dell'azienda in cui si verifica se il cliente sia affidabile o meno (in termini economici-finanziari). Si tratta di un controllo fondamentale per decidere se accettare o meno l'ordine e per ridurre il rischio di inadempienza dei clienti;
- 3. Prima di confermare l'ordine, l'azienda, effettua dei controlli per validare l'ordine, ossia verificare la presenza di prodotti in magazzino alla data di consegna richiesta. Si andrà ad esaminare il programma di produzione per valutare se i volumi di produzioni sono tali da assicurare all'azienda la fuoriuscita degli ordini. Se il controllo ha esito positivo l'azienda invia al cliente la conferma d'ordine;
- 4. Dopo aver inviato la conferma d'ordine l'azienda procede a evadere l'ordine. L'esecuzione dell'ordine origina diversi documenti: in
Altri fatti di gestione nel ciclo attivo
Nell'ambito del ciclo attivo, si possono verificare anche altri fatti di gestione:
7. Il cliente una volta ricevuto il prodotto se constata delle difformità potrebbe chiedere all'azienda di
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