Concetti Chiave
- Gorgia sottolinea il potere della parola come un mezzo in grado di influenzare emozioni e comportamenti, condizionando la vita della comunità.
- Nell'Encomio di Elena, Gorgia ribalta la responsabilità di Elena nella guerra di Troia, attribuendo il suo comportamento ai discorsi persuasivi di Paride.
- La retorica, per Gorgia, è fondamentale per chi desidera partecipare attivamente alla vita politica e gestire il potere nella pòlis democratica.
- Il retore, maestro nell'arte di persuadere, ha un ruolo cruciale nel guidare l'opinione pubblica e nel catturare il consenso della massa.
- Esiste un legame profondo tra retorica e poesia, entrambe capaci di incantare l'ascoltatore e suscitare forti emozioni.
Il potere della parola secondo Gorgia
Per Gorgia la parola ha un enorme potere: essa “è una grande dominatrice, che con piccolissimo e invisibile corpo sa compiere grandi cose; riesce,infatti, a calmare la paura, a eliminare il dolore, a suscitare la gioia e ad aumentare la pietà”. Riesce cioè ad orientare i sentimenti altrui, condizionando il comportamento degli individui e influendo, in tal modo, sulla vita della comunità.
L'Encomio di Elena e la retorica
Gorgia descrive questo potere di persuasione della parola nell'Encomio di Elena, nel quale ribalta un luogo comune consolidato, quello della responsabilità di Elena nella guerra di Troia. Suggestionata da Paride con “bei discorsi”, privata della coscienza di sé e delle capacità di autocontrollo, Elena non poteva, infatti, essere responsabile dell’adulterio commesso.
Tutto questo ha un significato più generale, investe cioè la funzione della retorica, dell’arte di parlare in pubblico e di persuadere il prossimo, di cui Gorgia è maestro. Il retore, colui che sa condurre i discorsi, persuade e cattura il consenso della massa: è quindi colui al quale deve rivolgersi chi intende partecipare alla vita politica con l’ambizione di affermarsi; colui dal quale dipende, in qualche misura, la stessa gestione del potere nella pòlis democratica, in cui il popolo resta pur sempre — per ignoranza — privo del potere della parola, quindi oggetto dei discorsi e della “manipolazione” altrui.
Retorica e poesia: un legame profondo
Esiste inoltre un legame strettissimo fra la retorica così intesa e la poesia. Anche quest’ultima, infatti, è costruita su un discorso incantatore, che avvince a sé chi l’ascolta e “in fonde un tremore di paura, una commozione carica di lacrime e un rimpianto incline alla tristezza”.
Domande da interrogazione
- Qual è il potere della parola secondo Gorgia?
- Come Gorgia ribalta la responsabilità di Elena nell'Encomio di Elena?
- Qual è il legame tra retorica e poesia secondo Gorgia?
Gorgia sostiene che la parola ha un potere straordinario, capace di influenzare i sentimenti e il comportamento degli individui, come affermato nel testo: “riesce, infatti, a calmare la paura, a eliminare il dolore, a suscitare la gioia e ad aumentare la pietà”.
Gorgia ribalta il luogo comune della responsabilità di Elena nella guerra di Troia, sostenendo che fosse suggestionata da Paride e privata della sua coscienza, quindi non poteva essere ritenuta responsabile dell’adulterio, come descritto nel testo.
Gorgia evidenzia un legame profondo tra retorica e poesia, affermando che entrambe sono forme di discorso incantatore che suscitano emozioni intense, come paura e commozione, dimostrando così il potere evocativo della parola.