Concetti Chiave
- Il liberalismo, emerso nei primi decenni dell'Ottocento, si fonda sui principi di libertà individuale ispirati da filosofi come Locke, Montesquieu e Smith.
- I cattolici liberali, rappresentati da Félicité de La Mennais, sostenevano la necessità di una Chiesa aperta alla modernità, riconoscendo la libertà religiosa e la separazione tra Chiesa e Stato.
- Il modello di Stato liberale prevede un potere limitato, garantendo libertà pubbliche e non intervenendo nella disuguaglianza sociale.
- La democrazia moderna, contrariamente a quella antica, è rappresentativa e fonda i suoi principi sull'uguaglianza politica e sul suffragio universale.
- Lo Stato democratico ha il compito di garantire l'istruzione a tutti i cittadini e di moderare le ingiustizie sociali attraverso politiche fiscali appropriate.
Le origini del liberalismo
Nei primi decenni dell'Ottocento, tra gli avversari della Restaurazione si trovano già le grandi ideologie che hanno animato il dibattito politico sino ai giorni nostri.
La prima fu il liberalismo.
I fondamenti teorici di questa ideologia risalgono a Locke e agli Illuministi Montesquieu e a Smith.
Il valore fondamentale del liberalismo è la libertà individuale.
Il cattolicesimo liberale
Il valore della libertà fu riconosciuto anche dai cattolici liberali.
Secondo i cattolici liberali, la Chiesa doveva accettare la sfida della modernità.
In particolare, doveva riconoscere il valore della libertà religiosa e della separazione tra Chiesa e Stato.
Il cattolicesimo liberale nacque in Francia ed ebbe il suo principale rappresentante nel sacerdote Félicité de La Mennais.
La Mennai fondò la rivista "L'Avenir".
Il cattolicesimo liberale si diffuse in tutta Europa.
Restò comunque minoritario nella Chiesa che fu dominata dalla posizione dei intransigenti favorevoli al tradizionalismo.
Il modello di Stato liberale
Il modello di Stato proposto dai liberali può essere così schematizzato:
- il potere dello Stato è limitato. L'obbiettivo fondamentale dei liberali è respingere l'assolutismo, porre dei limiti al potere;
- lo Stato garantisce le libertà pubbliche. La libertà di opinione, d'epressione, di riunione e di stampa, la libertà d'insegnamento, la libertà di iniziativa economica;
- lo Stato non interviene sulla diseguaglianza sociale. Lo Stato non deve intervenire nella vita economica. In particolare non deve cercare di attenuare il contrasto tra ricchi e poveri;
- il suffragio non è universale. Secondo i liberali, il voto non è un diritto. E' lo strumento attraverso cui si svolge una funzione pubblica, cioè si partecipa all'amministrazione dello Stato.
La democrazia moderna
La democrazia è il regime fondato sulla sovranità popolare e il padre della dottrina democratica fu Rousseau.
La democrazia moderna è rappresentativa o parlamentare. In ciò differisce da quella antica che era diretta o assembleare.
Il valore fondamentale dei democratici è l'uguaglianza politica: tutti devono godere dei diritti politici e in particolare del diritto di voto.
Secondo i democratici lo Stato deve essere fondato sul suffragio universale perché solo così sarà rappresentativo della volontà del popolo.
Tutti i cittadini devono essere preparati a esercitare i loro diritti politici, ovvero devono essere istruiti. Spetta allo Stato il compito di garantire a tutti la necessaria istruzione.
Lo Stato democratico deve cercare di moderare le ingiustizie sociali facendo leva soprattutto sugli strumenti fiscali, cioè deve imporre le tasse in proporzione ai redditi.
Domande da interrogazione
- Qual è il valore fondamentale del liberalismo e come si differenzia dalla democrazia moderna?
- Qual è la posizione del cattolicesimo liberale riguardo alla modernità e alla Chiesa?
- Come viene descritto il modello di Stato liberale nel testo?
Il valore fondamentale del liberalismo è la libertà individuale, mentre la democrazia moderna si basa sull'uguaglianza politica e sul suffragio universale, come evidenziato nel testo.
I cattolici liberali sostenevano che la Chiesa dovesse accettare la sfida della modernità, riconoscendo la libertà religiosa e la separazione tra Chiesa e Stato, come indicato nel testo.
Il modello di Stato liberale prevede un potere limitato, la garanzia delle libertà pubbliche, l'assenza di intervento nella disuguaglianza sociale e un suffragio non universale, come delineato nel testo.