Concetti Chiave
- Nel Seicento, il liberalismo in Inghilterra e l'assolutismo in Francia rappresentavano due distinti atteggiamenti politici, entrambi influenzati dalla nascita degli Stati nazionali.
- Il liberalismo si basa sulla convinzione che l'uomo, in uno stato di natura, è un animale sociale e non malvagio, e richiede un sovrano investito dal popolo.
- L'assolutismo, al contrario, considera l'uomo in uno stato di guerra, necessitando di un sovrano divinamente ordinato e al di sopra delle leggi per garantire la pace.
- Il liberalismo promuove un modello economico capitalista e liberista, dove il cittadino è libero, mentre l'assolutismo presenta un'economia più controllata con il cittadino visto come suddito.
- Le caratteristiche fondamentali del liberalismo includono un Parlamento autorevole e una borghesia attiva, mentre l'assolutismo richiede un forte accentramento del potere e una burocrazia robusta.
Differenze politiche nel Seicento
Nel Seicento due erano gli atteggiamenti politici delineati in Europa: il liberalismo, maggiormente espresso in Inghilterra, e l’assolutismo, maggiormente espresso in Francia. Entrambi gli atteggiamenti erano l’effetto della formazione degli Stati nazionali, nonostante il primo si rivelò essere più propenso alla modernità rispetto al secondo. Il tratto comune da cui partivano entrambe le ideologie era il giusnaturalismo, la condizione per la quale l’uomo nasce libero.
Caratteristiche del liberalismo
Nel liberalismo lo stato di natura dell’uomo era quello di animale sociale non malvagio: la popolazione si univa sotto forma di stato per mantenere la pace, nonostante da soli riuscissero a detenere il controllo, attraverso una forma contrattualistica che prevedeva l’investitura del sovrano dal popolo. I presupposti per un modello liberalista sono un Parlamento autorevole, un sovrano con un appoggio popolare e la classe sociale della borghesia. Economicamente parlando si sfoga in un modello capitalista con elementi di liberismo; il cittadino è libero.
Fondamenti dell'assolutismo
Nell’assolutismo il giusnaturalismo era considerato diametralmente: il cittadino libero era di natura in uno stato di guerra ed aveva bisogno di un sovrano per mantenere la pace. Il sovrano era investito divinamente ed era ab solutum, al di sopra delle leggi. I presupposti per un modello assolutistico sono un accentramento del potere dato da una forte burocrazia, un esercito nazionale e un’economia stabile. Il denaro tarda ad auto-alimentarsi, in una condizione di perenne consumo irresponsabile e incontrollato; il cittadino è suddito.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali differenze tra liberalismo e assolutismo nel Seicento?
- Quali sono i presupposti fondamentali del modello liberalista?
- Come viene percepito il cittadino nell'assolutismo rispetto al liberalismo?
Nel Seicento, il liberalismo, prevalentemente in Inghilterra, si basava su un contratto sociale e un sovrano sostenuto dal popolo, mentre l'assolutismo, tipico della Francia, vedeva il sovrano come investito divinamente e al di sopra delle leggi, con il cittadino considerato un suddito (testo).
I presupposti del liberalismo includono un Parlamento autorevole, un sovrano con appoggio popolare e una borghesia attiva, con un'economia capitalista e liberista che garantisce la libertà del cittadino (testo).
Nell'assolutismo, il cittadino è visto come un suddito in uno stato di guerra che necessita di un sovrano per la pace, mentre nel liberalismo è considerato un individuo libero che partecipa attivamente alla formazione dello stato (testo).