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Concetti Chiave

  • Napoleone avviò la seconda campagna d'Italia nel 1800, attaccando inaspettatamente gli austriaci passando dal San Bernardo, provocando la loro ritirata.
  • La battaglia di Marengo, avvenuta nel giugno 1800, portò alla vittoria francese grazie all'arrivo dei rinforzi e alla strategia di attacco di Napoleone.
  • Nel 1802, Napoleone firmò la pace con l'Inghilterra e creò la repubblica italiana, che si trasformò nel Regno d'Italia nel 1804, consolidando il suo potere.
  • Il codice civile del 1804 introdusse innovazioni come il divorzio e la libertà d'impresa, segnando un cambiamento significativo nel diritto francese.
  • La guerra della terza coalizione culminò nelle battaglie di Ulm e Austerlitz, portando alla sconfitta austriaca e all'espansione territoriale della Francia.

La seconda campagna d'Italia

Rientrato dall'Egitto Napoleone organizzò l’esercito e nel 1800 iniziò la seconda campagna d’Italia. L’esito fu nuovamente positivo. Napoleone attaccò con larghissimo anticipo e in maniera imprevista: infatti attaccò a marzo quando i valichi erano ancora innevati e passò dal san Bernardo e non dai più comodi passi liguri come si aspettavano invece gli austriaci. L’esercito francese spuntò quindi alle spalle dei nemici, non si soffermò a conquistare i vari castelli piemontesi, puntò subito a sud e causò la ritirata degli austriaci che cercavano di difendere la Lombardia.

La battaglia di Marengo

Nel giugno del 1800 avvenne la decisiva battaglia di Marengo, nei pressi di Alessandria. Gli austriaci avevano il doppio degli uomini rispetto ai francesi ed erano convinti di vincere. Napoleone attaccò immediatamente e gli austriaci vennero affrontati in una strettoia. Ebbe anche molto fortuna perché giunsero appena in tempo i rinforzi del generale Louis Charles Antoine Desaix, che arrivarono alle spalle dell’esercito austriaco e contribuirono notevolmente alla vittoria dei francesi. La Lombardia cadde nelle mani della Francia e l’Austria dovette chiedere nuovamente l’armistizio perché il suo esercito era completamente distrutto.

La pace e la politica interna

Nel 1802 venne firmata la pace con l’Inghilterra. Napoleone creò nel nord Italia la repubblica italiana, che comprendeva Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Durò fino al 1804 quando si ingrandì e prese il nome di Regno d’Italia. La pace con l’Inghilterra durò un solo anno perché gli interessi erano discordanti. Gli anni tra il 1802 e il 1805 furono un periodo di pace relativa in cui Napoleone poté occuparsi del piano politico interno e riportare l’ordine in Francia. Dopo le campagne d’Italia Napoleone divenne console a vita e tutto il potere era concentrato nelle sue mani. L’obiettivo di Napoleone per la Francia consisteva nella politica dell’amalgama, cioè nell’unire il personale politico esistente durante la monarchia a quello figlio della rivoluzione. Il suo secondo obiettivo era di risollevare l’economia francese; venne emesso un nuovo franco d’oro (il franco germinale), venne garantita libertà d’impresa, vennero imposte molte tasse indirette e venne creato un sistema basato sui prefetti, che governavano e controllavano ognuno un differente dipartimento francese. Napoleone voleva che nella nuova Francia il merito fosse il criterio di successo. Venne migliorato il sistema di istruzione superiore, introducendo i licei, i politecnici e le scuole normali (per preparare gli insegnanti delle scuole superiori). Ci fu un piano gigantesco di lavori pubblici e venne ampliata la rete stradale. Venne potenziata la polizia.

Il codice civile e l'impero

Il più importante provvedimento di Napoleone fu il nuovo codice civile del 1804, che rappresentava una novità assoluta perché era ispirato alle nuove conquiste ideologiche della rivoluzione. Vennero introdotti il divorzio, il principio di uguaglianza dei figli, la superiorità del padre di famiglia rispetto alla moglie e ai figli, il rispetto della proprietà privata, la libertà d’impresa e altri provvedimenti. Il codice civile si diffuse gradualmente in tutte le zone d’Europa invase da Napoleone. Vennero poi redatti anche un nuovo codice penale e un nuovo codice commerciale. Il 2 dicembre 1804 Napoleone si incoronò imperatore al cospetto del papa. Venne poi fatto un referendum che dimostrò, non senza alcuni brogli elettorali, che il popolo francese era favorevole all’impero. Con l’impero ci sarebbero stati ugualmente dei titoli nobiliari, ma solo onorifici, cioè che non davano alcun privilegio. Tutto il potere era ora nelle mani dell’imperatore.

La guerra della terza coalizione

Nel 1804 scoppiò la guerra della terza coalizione, che comprendeva Inghilterra, Austria e Russia. Napoleone aveva creato un esercito per invadere l’Inghilterra, che aveva chiamato Grande armeé. Alla formazione della terza coalizione, però, decise di utilizzare la Grande armeé per attaccare subito gli austriaci e impedir loro di unirsi al vasto esercito russo. Divise dunque l’esercito in sette gruppi e fece percorrere loro dei percorsi differenti in modo che si congiungessero tutti lo stesso giorno nello stesso luogo, cioè nel sud della Germania dove si sarebbe riunito l’esercito austriaco in mobilitazione.

La battaglia di Ulm e Austerlitz

Il 20 ottobre 1805 avvenne la battaglia di Ulm in cui l’esercito austriaco venne sconfitto; una parte di esso fuggì e si unì ai russi che giungevano da est. La battaglia decisiva avvenne dunque il 2 dicembre 1805 ad Austerlitz, nell’attuale Repubblica Ceca.

La battaglia di Trafalgar

Nel frattempo però la flotta francese, unita a quella spagnola, avrebbe dovuto puntare alla Manica per invadere l’Inghilterra. Nelson però scoprì queste intenzioni e il 21 ottobre 1805 nella battaglia di Trafalgar la flotta franco-spagnola venne distrutta. Sul continente l’Austria fu costretta alla resa e perse l’accesso sul Mediterraneo poiché dovette cedere il Trentino, Istria, la Dalmazia e altri territori. Venne imposto all’imperatore austriaco di rinunciare al titolo di Sacro Romano Imperatore. I domini tedeschi vennero riordinati da Napoleone ed entrarono nella sfera d’influenza francese.

La quarta coalizione e il trattato di Tilsit

Nel 1806 si formò la quarta coalizione costituita da Inghilterra, Prussia e Russia. Nello stesso anno avvennero le battaglie di Jena e di Auerstedt in cui Napoleone sbaragliò completamente l’esercito prussiano. Nelle battaglie del 1807 a Eylau e Friedland invece Napoleone vinse con grande fatica. Le sue truppe erano stremate e a Eylau Napoleone dovette fare intervenire la guardia imperiale, un corpo scelto di veterani che interveniva in situazioni disperate. Venne sancita una pace, nota come trattato di Tilsit, tra Francia e Prussia su basi paritarie. Allo zar di Russia venne assegnata l’Europa orientale, mentre a Napoleone era lasciata mano libera in Europa occidentale. Venne istituito anche lo stato polacco.

L'espansione territoriale della Francia

Nel 1807 la Francia comprendeva il Belgio, il Piemonte, la Savoia, la Toscana, il Lazio e la Dalmazia. Vi erano inoltre degli stati creati sul modello francese e direttamente legati alla Francia che erano il Regno d’Italia (che comprendeva Lombardia, Veneto, Trentino, Emilia-Romagna e Umbria), il Regno di Napoli (sul cui trono fino al 1808 c’era il fratello di Napoleone, Giuseppe Buonaparte), il Regno d’Olanda (affidato a Luigi Buonaparte), il Regno di Vestfalia (creato in Germania e affidato a Girolamo Buonaparte), il Granducato di Varsavia, il Regno di Sassonia e il Regno di Baviera. Napoleone era diventato anche re d’Italia e il viceré era il figlioccio Eugenio Beauharnais. Ai tempi della repubblica italiana il vicepresidente era Francesco Melzi D’Eril, che convinse Napoleone a dare autonomia all’Italia con un proprio esercito, una propria amministrazione e riforme proprie.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le strategie innovative di Napoleone durante la seconda campagna d'Italia?
  2. Napoleone attaccò in modo imprevisto a marzo, sfruttando i valichi innevati del San Bernardo, sorprendendo gli austriaci e costringendoli alla ritirata dalla Lombardia (testo).

  3. Qual è stata l'importanza della battaglia di Marengo?
  4. La battaglia di Marengo, avvenuta nel giugno del 1800, fu decisiva per la vittoria francese, nonostante gli austriaci avessero il doppio degli uomini; i rinforzi del generale Desaix furono cruciali per il successo (testo).

  5. Come si sviluppò la politica interna di Napoleone dopo le campagne d'Italia?
  6. Dopo le campagne, Napoleone concentrò il potere nelle sue mani, promuovendo la politica dell'amalgama e riformando l'economia e l'istruzione, introducendo il nuovo franco d'oro e creando un sistema di prefetture (testo).

  7. Quali furono le conseguenze del nuovo codice civile del 1804?
  8. Il codice civile introdusse importanti novità come il divorzio e la libertà d'impresa, diffondendosi in Europa e rappresentando un cambiamento significativo rispetto alle ideologie precedenti (testo).

  9. Quali territori furono acquisiti dalla Francia durante l'espansione napoleonica?
  10. Nel 1807, la Francia si espanse includendo il Belgio, il Piemonte, la Savoia, e creò stati come il Regno d'Italia e il Regno di Napoli, consolidando il potere di Napoleone in Europa (testo).

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