Concetti Chiave
- La Restaurazione, tra il 1815 e il 1830, si caratterizzò per la repressione del dissenso e il sostegno di intellettuali che promossero una cultura conservatrice.
- Edmund Burke criticò l'Illuminismo, considerandolo una filosofia che conduceva a un delirio di onnipotenza e alla violenza contro la storia, come evidenziato dalla Rivoluzione francese.
- Joseph de Maistre, sostenitore della tradizione, considerava necessario eliminare ogni opposizione per mantenere l'ordine politico, con la Chiesa e il papa come autorità suprema.
- Il Romanticismo, emerso in Germania, presentava tendenze politiche contrapposte: una conservatrice che esaltava il passato e una progressista che reinterpretava i valori illuministi.
- I teorici della Restaurazione auspicavano un ritorno all'alleanza tra trono e altare, cercando di ripristinare l'autorità tradizionale nel contesto sociale e politico.
La Restaurazione e i suoi teorici
Tra il 1815 e il 1830, la Restaurazione si manifestò non solo come violenta repressione di ogni forma di dissenso e di protesta, ma a suo sostegno si schierarono alcuni intellettuali la cui riflessione diede vita alla cultura della Restaurazione.
I principali teorici della Restaurazione furono: Edmund Burke e Joseph de Maistre.
Burke e la critica all'Illuminismo
Burke era un autorevole rappresentante del partito whig che si opponeva alla Rivoluzione francese perché gli appariva l'applicazione dei princìpi dell'Illuminismo, una filosofia che Burke definiva "barbara e meccanica".
Secondo Burke, l'Illuminismo conduceva l'uomo a smarrire il senso del limite e dunque a un delirio di onnipotenza. Tale di fatto era la Rivoluzione francese che pretendeva di creare dal nulla un nuovo Stato.
In entrambi i casi la rivoluzione aveva ristabilito un ordine: in Inghilterra, riconducendo la monarchia alla costituzione. In Francia, invece, la rivoluzione faceva violenza alla storia. E ciò non per volontà del popolo ma per la pretesa di un gruppo di intellettuali.
De Maistre e l'ultramontanismo
Grande difensore della tradizione fu anche Joseph De Maistre. Per De Maistre l'errore originale è da ricercare nella riforma protestante che "liberando il popolo dall'obbedienza e accordandogli la sovranità religiosa scatena l'orgoglio generale contro l'autorità".
Mentre al contrario per ottenere l'ordine politico bisogna "eliminare ogni opposizione e ogni critica".
Il fondamento dell' ordine sociale è rappresentato dalla Chiesa e in particolare dal papa.
Il suo potere deve essere assoluto e infallibile.
Nella visione di De Maistre, il Papa rappresenta il vertice della piramide sociale e civile.
Queste posizioni fanno di De Maistre uno dei massimi rappresentanti dell'ultramontanismo, cioè quella dottrina che affermava la suprema autorità del papato nella Chiesa e come guida morale della società.
Nella sostanza, i teorici della Restaurazione proponevano un ritorno all' alleanza trono - altare dell'antico regime.
Il Romanticismo e le sue tendenze
I teorici della Restaurazione facevano parte della cultura romantica. Il Romanticismo sorse in Germania nel 700.
Il suo nucleo originario era costituito da poeti drammaturghi come Herder, Goethe, Schiller che fondarono il gruppo dello Sturm und Drang, "tempesta e impeto".
Fu una cultura in senso pieno.
Il modo stesso di vestirsi cambiò: le donne tornarono al busto; gli uomini abbandonarono definitivamente la parrucca settecentesca.
Il suicidio stesso o la malattia vennero idealizzati in quanto espressione di una personalità pura, superiore, che non accettava gli ipocriti compromessi imposti dalla società.
Politicamente, il Romanticismo manifestò due tendenze opposte: una rivolta al passato l'altra al futuro.
La tendenza conservatrice e reazionaria condannò l'Illuminismo e la Rivoluzione francese, esaltò il passato, il tradizionale potere assoluto e l'alleanza trono-altare.
La tendenza progressista, invece, affondò le proprie radici nell' Illuminismo e nella Rivoluzione francese, ma ne interpretò in modo nuovo alcuni valori, come l'uguaglianza, la fratellanza e la libertà.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione di Burke riguardo all'Illuminismo e alla Rivoluzione francese?
- Qual è il pensiero di Joseph de Maistre sull'autorità e l'ordine sociale?
- In che modo i teorici della Restaurazione si collegano al Romanticismo?
- Quali sono le due tendenze politiche del Romanticismo?
Burke critica l'Illuminismo definendolo "barbaro e meccanico", sostenendo che conduce a un delirio di onnipotenza, come dimostrato dalla Rivoluzione francese, che tentava di creare un nuovo Stato dal nulla, violando la storia.
De Maistre sostiene che l'ordine politico richiede l'eliminazione di ogni opposizione e critica, con la Chiesa e il Papa come fondamento dell'ordine sociale, il cui potere deve essere assoluto e infallibile.
I teorici della Restaurazione fanno parte della cultura romantica, che esalta il passato e il potere assoluto, mentre si oppone all'Illuminismo e alla Rivoluzione francese, proponendo un ritorno all'alleanza trono-altare.
Il Romanticismo presenta una tendenza conservatrice, che esalta il passato e condanna l'Illuminismo, e una tendenza progressista, che, pur radicandosi nell'Illuminismo, rielabora valori come uguaglianza, fratellanza e libertà.