Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • All'inizio della Seconda guerra mondiale, i popoli assoggettati attuarono forme di resistenza, variando dalla non collaborazione a sabotaggi e propaganda antirazzista.
  • La resistenza armata cominciò nel 1941 nei Balcani, con comunisti greci e jugoslavi che si opposero ai nazifascisti.
  • Il collaborazionismo si manifestò per diverse ragioni, tra cui il terrorismo, l'opportunismo e convinzioni politiche genuine.
  • Tra il 1942 e il 1943, la guerra vide una svolta decisiva, con importanti vittorie alleate nel Pacifico e in Nord Africa.
  • La battaglia di Stalingrado segnò una svolta cruciale sul fronte europeo, con l'esercito russo che costrinse le forze dell'asse a ritirarsi.

Resistenza e collaborazionismo

Sin dall’inizio della Seconda guerra mondiale, i popoli assoggettati organizzarono forme più o meno coordinate di resistenza contro i tedeschi: prima una resistenza passiva, fatta di non collaborazione, diffusione di propaganda antirazzista, passaggio di informazioni agli alleati e sabotaggi; poi, una resistenza attiva, fatta di vere e proprie azioni di guerriglia popolare.

La spinta partigiana organizzata, ha caratteri diversi da paese a paese, ma inizia nella primavera del 1941 nei Balcani, dove i comunisti greci e jugoslavi avviano una lotta di resistenza armata contro i nazzifascisti. All’altro estremo è il collaborazionismo, a volte frutto del terrorismo imposto, altre dell’opportunismo volontario, altre volte ancora per reale convinzione politica.

Altrettanto astuti sono i razzisti nel far leva sulle ansie di riscatto sociali delle giovani generazioni e dei movimenti separatisti.

Svolta decisiva della guerra

Tra la metà del 1942 e i primi mesi del 1943 la guerra sperimenta una svolta decisiva su tutti i fronti. Sul fronte asiatico, nel maggio-giugno del 1942 gli USA si impongono sul Giappone nelle battaglie del mar dei Coralli e delle isole Midway.

Fra ottobre e novembre del 1942, gli alleati sbarcano in Algeria e Marocco. Sul fronte europeo, tra il novembre 1942 e il febbraio 1943 le navi alleate stroncano l’offensiva dei sottomarini tedeschi nell’Atlantico, mentre nell’eroica battaglia di Stalingrado l’esercito russo costringe le truppe dell’asse a una drammatica ritirata.

Domande da interrogazione

  1. Quali forme di resistenza sono state organizzate dai popoli assoggettati durante la Seconda guerra mondiale?
  2. I popoli assoggettati hanno organizzato forme di resistenza che inizialmente erano passive, come la non collaborazione e la diffusione di propaganda antirazzista, per poi evolversi in una resistenza attiva con azioni di guerriglia popolare.

  3. Qual è stata la caratteristica principale della resistenza partigiana nei Balcani?
  4. La resistenza partigiana nei Balcani, iniziata nella primavera del 1941, è stata caratterizzata da una lotta armata organizzata dai comunisti greci e jugoslavi contro i nazzifascisti.

  5. Quali eventi hanno segnato la svolta decisiva della guerra tra il 1942 e il 1943?
  6. La svolta decisiva della guerra si è verificata con le vittorie degli USA sul Giappone, lo sbarco degli alleati in Algeria e Marocco, e la sconfitta delle truppe dell'asse a Stalingrado, che ha portato a una drammatica ritirata.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community