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Concetti Chiave

  • Nel 1942, la Germania avviò uno sfruttamento sistematico dei territori occupati, estraendo risorse e forza lavoro per sostenere il regime nazista.
  • I movimenti di Resistenza europei si svilupparono per opporsi al dominio nazista, utilizzando propaganda, sabotaggi e supporto agli Alleati per promuovere la libertà.
  • In Francia, il generale De Gaulle organizzò un esercito e un movimento partigiano, mentre in Polonia si verificarono eventi significativi come la ribellione del ghetto di Varsavia.
  • La Resistenza in Iugoslavia fu contrassegnata da conflitti tra partigiani nazionalisti e comunisti, mentre in Grecia si sviluppò una guerra civile tra fazioni opposte.
  • In Italia, l'armistizio dell'8 settembre 1943 portò alla divisione del paese e alla nascita del Comitato di liberazione nazionale (Cln) per coordinare la Resistenza antifascista.

Sfruttamento tedesco e resistenza europea

Alla metà del 1942 la Germania sottopose i territori europei sotto il suo controllo con un saccheggio pianificato. Cereali, risorse energetiche e lavoro erano fondamentali per lo sfruttamento tedesco. Nel 1944 infatti 8 milioni di lavoratori europei erano stati trasferiti in Germania e molti lavoravano al servizio del Reich.I popoli e i governi per reagire al dominio nazista fecero nascere e sviluppare movimenti di Resistenza, accomunati dalla scelta di combattere per un ideale di libertà e di trasformazione della società. La Resistenza europea combatté facendo propaganda, con il sabotaggio con il sostegno agli Alleati(Francia, Inghilterra, USA e URSS) e alle loro operazioni militari. La Resistenza ebbe un grande significato morale e politico poiché dimostrò la volontà dei popoli di non piegarsi al dominio nazifascista.

De Gaulle e la resistenza francese

Proprio questo era il senso dell’appello che il generale De Gaulle aveva rivolto ai francesi mentre la Francia veniva occupata dall’esercito tedesco.De Gaulle nelle colonie organizzò un esercito che collaborò con gli Alleati, mentre nel paese vi era il movimento partigiano che comprendeva combattenti di diverse tendenze politiche.In Polonia si ebbero due episodi di Resistenza: la ribellione del ghetto di Varsavia, stroncata dai nazisti e l’insurrezione della città intera, che si concluse con la sua totale distruzione.

In Iugoslavia la Resistenza fu caratterizzata da un conflitto tra i partigiani nazionalisti e i partigiani comunisti guidati dal maresciallo Tito.L’Esercito popolare di liberazione di Tito combatté con i tedeschi una lotta che si concluse con la liberazione del paese dell’occupazione.In Grecia, la lotta di liberazione fu molto intensa. Il conflitto tra partigiani comunisti e anticomunisti sfociò in una guerra civile durata oltre la fine della guerra.L’armistizio dell’8 settembre e la nascita della Resistenza italiana

Armistizio e divisione dell'Italia

Il 25 luglio 1943 un ordine del Gran Consiglio del fascismo sfiduciò Mussolini, che il giorno seguente venne arrestato. Con la caduta del fascismo, mantenere l’ordine interno e uscire dalla guerra furono le principali preoccupazioni del governo di Badoglio. Il governo così scelse di trattare in segreto l’armistizio con gli anglo-americani, che stavano preparando uno sbarco a sud di Roma. Nel frattempo però diverse divisioni tedesche entravano nel paese per l’occupazione della penisola.

Il governo non fece nulla per fronteggiare la situazione che si sarebbe creata dopo l’armistizio dell’8 settembre. Il 9 settembre mentre gli Alleati sbarcavano a Salerno, Vittorio Emanuele III e Badoglio fuggirono a Brindisi, abbandonando la parte centro-settentrionale nelle mani dell’ex alleato. Nessun ordine venne dato per la difesa di Roma.

In quei giorni ci fu la divisione del paese in due parti. Nella parte meridionale venne ricostituito il Regno del Sud di Vittorio Emanuele III. Nella parte centro-settentrionale occupata dai tedeschi, Mussolini, liberato per ordine di Hitler, il 23 settembre fondò un nuovo stato fascista, la Repubblica sociale italiana detta di Salò.

Il 9 settembre gli italiani si ritrovarono senza uno stato e con il territorio occupato dai tedeschi e dagli anglo-americani. Per i soldati italiani le conseguenze furono drammatiche, infatti i soldati italiani che rifiutarono di arrendersi ai tedeschi nei Balcani e nello Ionio pagarono con la vita. L’episodio più tragico avvenne nell’isola di Cefalonia, dove migliaia di soldati e ufficiali furono uccisi. Molti militari furono invece internati in Germania e in Polonia a lavorare per il Reich. In quei giorni vi fu la scelta di agire per un riscatto personale e collettivo, nacque così la Resistenza Italiana.

Fondazione del Cln e svolta di Salerno

Il 9 settembre 1943 venne fondato il Comitato di liberazione nazionale (Cln), formato dai partiti antifascisti: il Partito liberale, il Partito repubblicano, il Partito comunista, la Democrazia cristiana, il Partito d’azione e il Partito democratico del lavoro.

Il Cln con a capo il socialista riformista Bonomi, aveva il compito di organizzare la Resistenza contro i nazifascisti e assumere la guida politica del paese. Si formarono così Cln locali in tutte le principali città.Nel suo primo congresso, il Cln richiese l’abdicazione di Vittorio Emanuele III. Si creò così tra Cln e il Regno del Sud una forte contrapposizione che venne in parte superata grazie al segretario del Partito comunista, Togliatti.

Togliatti rientrato dall’Unione Sovietica a Salerno, dove si era trasferito il governo, convinse il Cln a entrare nel governo guidato da Badoglio. Togliatti riteneva che era necessario dare alla lotta di liberazione una guida politica unitaria e riconosciuta dagli Alleati. Si é discusso molto su quanto l’iniziativa di Togliatti sia stata autonoma o imposta da Stalin. La “svolta di Salerno” portò al governo i partiti antifascisti, Croce e Togliatti. Vittorio Emanuele III trasferì i suoi al figlio Umberto che, dopo la liberazione di Roma da parte degli Alleati, assunse la carica di luogotenente generale del Regno.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali risorse sfruttate dalla Germania nei territori occupati durante la Seconda Guerra Mondiale?
  2. La Germania pianificò un saccheggio dei territori europei, concentrandosi su cereali, risorse energetiche e lavoro, con 8 milioni di lavoratori europei trasferiti in Germania entro il 1944.

  3. Come reagirono i popoli europei al dominio nazista?
  4. I popoli e i governi europei svilupparono movimenti di Resistenza, uniti nella lotta per la libertà e la trasformazione sociale, attraverso propaganda, sabotaggio e supporto agli Alleati.

  5. Qual è stato il ruolo di De Gaulle nella Resistenza francese?
  6. De Gaulle lanciò un appello ai francesi per resistere all'occupazione tedesca, organizzando un esercito nelle colonie e sostenendo il movimento partigiano in Francia, che includeva combattenti di diverse tendenze politiche.

  7. Cosa accadde in Italia dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943?
  8. Dopo l'armistizio, l'Italia si divise in due: il Regno del Sud sotto Vittorio Emanuele III e la Repubblica sociale italiana di Salò, mentre molti soldati italiani furono uccisi o internati dai tedeschi.

  9. Qual è stata la "svolta di Salerno" e il suo significato?
  10. La "svolta di Salerno" si riferisce all'inserimento del Comitato di liberazione nazionale (Cln) nel governo di Badoglio, guidato da Togliatti, per unificare la lotta di liberazione e ottenere il riconoscimento dagli Alleati.

Domande e risposte

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