Concetti Chiave
- La Resistenza in Italia è stata guidata da partiti antifascisti come comunisti, socialisti e cattolici, che hanno formato brigate partigiane unite nel Comitato Nazionale di Liberazione.
- I partigiani hanno condotto azioni di guerriglia, tra cui imboscate e attentati, creando repubbliche partigiane nei territori liberati, come la Repubblica dell'Ossola.
- La morte di Mussolini avvenne nel 1945, dopo il suo tentativo di fuga, e il suo corpo fu esposto al pubblico, segnando un momento simbolico nella storia italiana.
- Il 25 aprile segna la liberazione dell'Italia dai nazisti, ma la data è controversa a causa delle violenze associate ai partigiani e alla loro ideologia di sinistra.
- Dopo la guerra, il mondo si divide in due blocchi, comunista e capitalistico, con l'Italia che ottiene la libertà politica ma perde territori a favore della Jugoslavia; l'orrore delle Foibe segna la violenza post-bellica contro gli italiani.
Indice
La nascita della resistenza
La Resistenza era guidata dai partiti dichiarati fuori legge dal fascismo come ad esempio: comunisti, socialisti e cattolici.
Si formano due brigate:
→ Brigata Garibaldi: formata da comunisti,
→ Brigata Giustizia e Libertà: partito d’azione socialdemocratico (Montale).
Le brigate si uniscono e si alleano formando il CNL: Comitato Nazionale di Liberazione.
All’inizio la resistenza nasce in montagna e poi in città, i tedeschi erano molto violenti infatti a Torino nel 1944 vengono beccati dei partigiani in una riunione e dopo essere stati arrestati vengono fucilati.
Le azioni dei partigiani
I partigiani agivano in guerriglia, quindi con imboscate, attacchi veloci e programmati tipo piccoli attentati. I partigiani erano talmente efficienti che all'interno dei territori liberati formano delle repubbliche partigiane, un esempio era la Repubblica dell'Ossola.
I nazisti diventano ancora più crudeli e per ogni tedesco ucciso fucilavano 10 civili. La più famosa strage fu quella delle Fosse Ardeatine, a Roma, dove dopo un attacco partigiano, vennero presi vari civili, portati in queste fosse, e fucilati 355 civili morti.
La fine di Mussolini
Mussolini capendo che non c'era più la Repubblica di Salò, perché gli americani stavano arrivando e liberando l'Italia, decise di scappare e cerca di andare in Svizzera, ma venne scoperto e insieme all'amante e al Gran Consiglio vennero uccisi brutalmente ed esposti al popolo italiano, in piazzale Loreto, a Milano dove vennero sfregiati e maltrattati, senza lasciare il corpo intatto.
La liberazione e le sue critiche
Il 25 aprile quindi si festeggia per la liberazione dell'Europa dai nazisti (incontro a Berlino degli americani e URSS) e poi si festeggia in Italia la liberazione Italiana cioè la morte di Mussolini. Questa data però spesso viene associata ai partigiani che con violenza uccisero Mussolini e quindi è associata ai partiti comunisti (di sinistra) e di conseguenza viene a volte criticata.
La guerra in Giappone
La guerra quindi è finita in Europa ma non in tutto il resto del mondo, infatti in Giappone non era così. La guerra continua contro gli americani che sono sul loro territorio giapponese (non proprio in Giappone ma nei territori circostanti) e questi per vincere, dovevano entrare di casa in casa, di villaggio in villaggio perché non ci fu una vera e propria battaglia. I Giapponesi, che erano tanti, utilizzavano i kamikaze e questo era un modo per sconfiggere gli americani che iniziavano ad avere molte perdite soprattutto umane. Questi kamikaze erano persone (volontarie) che rinunciano alla loro vita per farsi esplodere in mezzo all'esercito nemico.
L'uso della bomba atomica
In America nel frattempo cambia il presidente e diventa Harry Truman il quale decide di utilizzare per la prima volta un'arma mai ancora usata. Questa era la bomba atomica che distruggeva paesi e città intere (non ne erano a conoscenza dei danni che creavano e di quanta potenza aveva).
Il 6 agosto del 1945 Truman approva la decisione di sganciare su Hiroshima la prima bomba atomica della storia, dall’aereo Enola Gay. Questa ha causato 65.000 morti immediatamente e 100.000 dopo di conseguenza per le radiazioni.
Solo tre giorni dopo viene sganciata a Nagasaki la seconda bomba atomica.
Qualche giorno dopo, il 14 agosto 1945 l'imperatore giapponese si arrese e quindi la guerra era finita definitivamente.
La divisione del mondo post-guerra
Ora il planisfero quindi è diviso in due: da una parte i comunisti dell'URSS guidati da Stalin, dall'altra ci sono i capitalisti e democratici cioè gli anglo-americani degli USA. (I giapponesi sono a parte e avranno conseguenze).
Questi due blocchi devono cercare di andare d'accordo e trovare una soluzione che in realtà già avevano trovato qualche anno prima nella conferenza di Yalta. (Vedi sopra).
Il trattato di Parigi
Tutto venne però confermato nel 1947 nel trattato di Parigi: in cui stabilirono tutto ciò che avevano deciso nella conferenza ma lo fecero ufficialmente con anche le firme.
Le conseguenze per l'Italia
L’ Italia non viene massacrata perché ha delle condizioni favorevoli ma non gli vennero consegnate Istria, Dalmazia, la città di Fiume e Zara che invece vennero date alla Jugoslavia, nonostante le avevano conquistate durante la guerra. Gli venne però data la libertà politica quindi di poter scegliere il proprio governo (a differenza del Giappone e della Germania).
La Jugoslavia venne governata da Tito, l'ex capo della resistenza Jugoslava ai tempi della II Guerra Mondiale (colui che ha permesso la liberazione della Jugoslavia).
Grazie a questa potente resistenza lo stato venne riconosciuto quasi a pari dei vincitori (Inghilterra, America e Urss).
I partigiani della Jugoslavia iniziano a perseguitare e uccidere, perché odiavano i fascisti, ma andarono oltre, non uccisero solo fascisti italiani ma tutti gli italiani perché non riuscivano a capire se erano fascisti o no.
L'orrore delle Foibe
Nasce infatti l’orrore delle Foibe, dove i partigiani Slavi legavano più italiani tra di loro e uccidevano il primo che cadendo tirava giù anche gli altri in queste foibe, ovvero grosse spaccature naturali, tipiche di Trieste.
Adesso per non dimenticare, è stato istituito un giorno dedicato al ricordo di questo orrore, il 10 febbraio.
Principalmente ci furono due ondate di Foibe: nel 1943 e nel 1945, in totale furono circa 1.230.000 le vittime.
Domande da interrogazione
- Quali erano i principali gruppi che guidarono la Resistenza in Italia?
- Quali strategie utilizzavano i partigiani durante la Resistenza?
- Qual è stata la reazione dei nazisti alle azioni partigiane?
- Quali furono le conseguenze della fine della guerra per l'Italia?
- Cosa rappresenta il 10 febbraio in relazione all'orrore delle Foibe?
La Resistenza era guidata da partiti dichiarati fuori legge dal fascismo, tra cui comunisti, socialisti e cattolici, che si organizzarono in brigate come la Brigata Garibaldi e la Brigata Giustizia e Libertà.
I partigiani agivano in guerriglia, effettuando imboscate e attacchi veloci, e riuscirono a formare repubbliche partigiane nei territori liberati, come la Repubblica dell'Ossola.
I nazisti reagirono con violenza crescente, fucilando dieci civili per ogni tedesco ucciso, con la strage più nota delle Fosse Ardeatine a Roma, dove furono uccisi 355 civili.
L'Italia non subì un massacro, ma perse territori come Istria e Dalmazia a favore della Jugoslavia, ottenendo però la libertà politica di scegliere il proprio governo.
Il 10 febbraio è stato istituito come giorno della memoria per ricordare l'orrore delle Foibe, dove partigiani slavi uccisero italiani, con circa 1.230.000 vittime tra il 1943 e il 1945.