Modulo B: gli uomini-lupo di Zeus Lykaios
16/03
Ricostruzione di un culto/mito
Processo induttivo
- Uso di tutte le fonti (letterarie, iconografiche, archeologiche, epigrafiche, numismatiche): hanno la stessa importanza.
- Studio delle fonti indipendentemente una dall'altra e poi confronto per fare ricostruzione complessiva.
- Equilibrio fra etico ed emico >> considerare il contesto cui le fonti appartengono.
- Equilibrio tra empatia e distanza.
Lupi mannari?
W. BURKERT, La religione greca, p. 261
"In certi antichi riti di Zeus si credeva di poter forzare il tempo con sacrifici umani, compiuti almeno allusivamente durante banchetti notturni da lupi mannari."
[cap. Su Zeus; dio del tempo atmosferico]
- Tempo atmosferico ma forse anche cronologico.
- Banchetti notturni → mistero e segretezza.
Le prime testimonianze, le più antiche cronologicamente, abbastanza enigmatiche → un rito insolito e barbaro.
Pov emico
Platone: IV sec → fonte non poi così antica, ma si rifà a culto molto più antico.
Natura del tiranno = degenerazione del capo → tutti i popoli sono naturalmente portati a scegliersi un capo, ma quando questo diventa un despota è un problema.
Platone, Repubblica, 565d-e
PLATONE, Repubblica, 565d-e [IV sec. a.C.]
(Socrate) “E come inizia la trasformazione da capo a tiranno? Non è chiaro che ciò avviene quando il capo incomincia a comportarsi come nella storia (mýthos) che si racconta sul santuario di Zeus Liceo in Arcadia?”
(Glaucone) “Quale storia?”, chiese.
(Socrate) “Quella secondo la quale chi ha gustato viscere umane, tagliate e mescolate a quelle di altre vittime sacrificali, si trasforma inevitabilmente in lupo. Non hai mai sentito questa storia (lógos)?”
(Glaucone) “Sì, certo”.
ἀ ὴ ὖ ῆ ἐ ἐ ὶ ἢ ῆ ὅ ἐ ὰΤίς (qual è) ρχ ο ν μεταβολ ς κ προστάτου π τύραννον; δ λον τι πειδ νὐ ὸ ἄ ᾶ(qualora/ogni volta che) τα τ ν (la stessa cosa + dat) ρξηται (cominci a fare) δρ νὁ ῷ ἐ ῷ ῳ ὃ ὶ ὸ ἐ Ἀ ᾳ ὸ ῦ ὸ ῦπροστάτης τ (di quella) ν τ μύθ ς περ τ ν ρκαδί τ το Δι ς τοἱ ὸΛυκαίου ερ ν λέγεται;ἔΤίς; φη.Ὡ ἄ ὁ ῦ ἀς ρα (certamente) γευσάμενος (colui che ha gustato + gen) το νθρωπίνουἐ ἄ ἄ ἱσπλάγχνου (viscere umane), ν λλοις (insieme a altre) λλων ερείων (di altreἑ ὸ ἐvittime) ν ς (di una vittima) γκατατετμημένου (tagliate e messe insieme a),ἀ ὴ ῳ ἢ ὐ ἀ ὸνάγκη δ τούτ λύκῳ (lupo) γενέσθαι. ο κ κήκοας τ ν λόγον;Ἔγωγε.
- "Sì, certo" → mito e culto molto molto noto, al punto che Socrate si sente autorizzato ad utilizzarlo per questo paragone.
Capo diventa tiranno quando si nutre del sangue dei suoi sudditi (li tratta in modo violento e crudele). Allo stesso modo gli uomini che partecipano a questo rito diventano lupi. Il capo perde la propria umanità e diventa tiranno.
- Non tutti si trasformano in lupi, ma solo chi mangia viscere umane mischiate ad altre viscere di altre vittime, evidentemente animali.
- Mythos // logos → secondo le nostre teorie moderne sono termini opposti.
Mythos: non sempre veritiero.
Logos: discorso basato su logica, razionalità.
→ Per Socrate >> mythos: storia molto nota + legata a contesto religioso MA ha sua concretezza, attendibilità: se emerge, ed emerge, percentuale di perplessità, sono riferite non al fatto che si mangi un essere umano, ma alla trasformazione in lupo.
Ps. Platone, Minosse
Ps. PLATONE, Minosse (sulla legge) 315 b-c (metà IV sec. a.C.)
Relatività delle leggi: per i Greci non è conforme alla legge (οu νόμος, ou nómos) ed è anzi empio (aνόσιον, anósion) sacrificare uomini; invece per i Cartaginesi è pio e legittimo (oσιον καi νόμιμον, hósion kái nómimon) sacrificare addirittura i propri figli a Crono (= Baal). [>> cfr. i Cartaginesi sono barbari.] MA non sono solo i barbari a usare leggi diverse dalle nostre: anche quelli che abitano la regione del Liceo e i discendenti di Atamante (Orcomeno in Beozia) “quali sacrifici compiono, pur essendo Greci”.
>> Testo pbm deriva notizie da Repubblica di Platone.
- X Greci sacrificio umano è illecito e empio, “barbaro”.
- >> Sacrificio del Liceo è eccezionale.
Teofrasto e Porfirio
>> TEOFRASTO (370-288 a.C. ca.) ὶ ὐSulla pietà (περ ε σεβείας) fr. 13, 22-26 = PORFIRIO (233-305 d.C. ca.) De abstinentia (sull’astinenza dal mangiare carne) 2, 27, 2
Questi autori fanno una ricostruzione attendibile storicamente ma ideologica.
In origine gli uomini facevano solo offerte vegetali agli dèi (>> mangiavano solo vegetali), ὁpoi, trascurando la pietà ( σιότης, hosiótes) e per scarsezza dei raccolti, si misero a mangiare carne umana e a fare sacrifici umani agli dèi.
“E da allora fino ad oggi essi compiono sacrifici umani con la partecipazione di tutti ῇ(κοιν , koiné): non solo in Arcadia durante i Lykaia e a Cartagine a Cronos, ma anche periodicamente, a ricordo della consuetudine, essi versano il sangue della propria stirpe sugli altari, nonostante che la legge divina escluda dai riti, mediante i perirrhantéria e l’annuncio dell’araldo, chiunque sia responsabile di spargimenti di sangue in tempo di pace”.
- "Essi compiono" → essi chi? Forse quelli che hanno dimenticato la pietà.
- "Da allora fino ad oggi" → elemento che rafforza ciò che era già stato detto implicitamente: sacrifici ancora praticati nel IV sec.
- "In Arcadia durante i Lykaia" → elemento aggiuntivo. I Lykaia, aggettivo al n. plu, sono feste.
- "Non solo in Arcadia e a Cartagine" → e allora dov'altro? Forse ancora gli Atamanti di cui parlava il Minosse, in Beozia.
- "Koinè" → la validità del rito è data da questo: si tratta di un gesto che ha significato e valore nel contesto di una comunità, il valore è dato proprio dalla partecipazione della comunità → nonostante legge non scritta che esclude dai riti chi abbia versato sangue mediante i perirrhanteria e araldi.
Poi passaggio a sacrifici di altri animali.
>> Visione evolutiva della religione: vegetarianesimo originario = purezza (ricostruzione ideologica successiva).
>> Paradosso per cui rito comunitario prevede un comportamento altrove proibito > perirrhanteria = bacili d’acqua x purificazione che segnano i limiti dello spazio del rito; > annuncio dell'araldo: cfr. Misteri Eleusini, Attica, riti connessi a Demetra. Inizio con un annuncio dell'araldo sacro, vero e proprio sacerdote, nell'agorà: sono esclusi coloro che non parlano greco e coloro che hanno le mani sporche di sangue. → Questi due esempi sembrerebbero far pensare che chi si è macchiato di sangue umano non possa partecipare ai riti. Nel diritto Attico chi era colpevole di omicidio non poteva assolutamente praticare riti, entrare nei santuari etc.
Arcadia
- Regione più interna ed isolata della Grecia → regione in cui ci sono tradizioni molto antiche e conservative.
- Non toccata da invasioni doriche: vi si parla dialetto arcado-cipriota (elemento in comune con l'Attica).
- Considerati dagli stessi Greci come popolazione molto antica, προσέληνοι (prosélenoi), più antichi della luna e βαλανηφάγοι (balanephágoi), mangiatori di ghiande (= prima di agricoltura) + frutto della quercia, molto presente in Arcadia, pianta di Zeus. → sottile confine tra civiltà ed inciviltà (uomo civile mangia pane, frutto dell'agricoltura).
→ Antichità >> autorevolezza.
- Isolamento > mitologia e culti specifici.
- Autoctonia.
Il primo abitante dell'Arcadia
Il primo abitante dell’Arcadia sarebbe Pelasgo:
PAUSANIA VIII 1, 4 = Asio, fr. 8 Bernabé
(poeta epico di Samo della seconda metà del VI sec. a.C.)
“Pelasgo simile a un dio sui monti dalle alte chiome la terra nera generò, affinché ci fosse una stirpe di uomini mortali”
Ἀ ὲ ὸ ἐ ὑ ὄ ῖντίθεον (pari a un dio) δ Πελασγ ν ν ψικόμοισιν ρεσσι γα α (terra) μέλαιν’ἀ ἵ ῶ(nera) νέδωκεν (diede su → generò), να θνητ ν (di mortali) γένος (unaἴgenerazione) ε η (ci fosse).
- Autoctonia = prestigio e autorevolezza x le proprie tradizioni, cfr. Atene.
- Pelasgo cfr. Pelasgi, popolo primitivo pre greco immaginato x spiegare riti e usi ritenuti arcaici.
- Pelasgo non è solo il primo Attico, ma proprio il primo uomo.
Pausania, Guida della Grecia
PAUSANIA, Guida della Grecia. L’Arcadia, ed. Lorenzo Valla-Mondadori, Milano 2003, VIII 8, 3 [II sec. d.C.]
Quando ho cominciato a comporre la mia opera, ero incline a considerare questi racconti dei Greci come delle sciocchezze, ma, dopo essermi inoltrato nelle vicende degli Arcadi, mi sono formato su di essi questa idea: nei tempi antichi, coloro che erano ritenuti sapienti fra i Greci si esprimevano in forme enigmatiche e non ἰ ὶ ὐ ἐ ῦ ὐ ὺsemplici (δι’α νιγμάτων πάλαι κα ο κ κ το ε θέος λέγειν το ς λόγους, di’ainigmáton pálai kái ouk ek tou euthéos légein tous lógous); ho immaginato, pertanto, che i racconti relativi a Crono rappresentino una qualche espressione della sapienza dei Greci. Per quanto riguarda le cose divine, dunque, accetterò i racconti che sono stati tramandati.
- In Arcadia ha avuto cambiamento di prospettiva nello svolgimento del suo lavoro: le tradizioni mitiche locali non più considerate sciocchezze inattendibili, ma c'è una qualche sapienza in queste tradizioni → racconti che trasmettono qualcosa, un significato, una sapienza antica.
→ Il mito si esprime in modo non semplice ma tramite "enigmi", forme enigmatiche anche apparentemente sciocche di una sapienza più profonda da cercare e capire.
Racconti su Crono
- Racconto su Crono: inghiotte tutti i suoi figli per evitare di essere spodestato, ma la moglie Rea lo inganna quando partorisce Posidone, dicendogli che ha partorito un cavallo e gli dà da divorare un puledro; quando partorisce Zeus gli dà una pietra avvolta in fasce.
> In questa versione Posidone è più anziano di Zeus > cfr. culto di Posidone Hippios a Mantinea in Arcadia appunto.
→ Pausania ha ragionevole perplessità nei confronti di un mito del genere: critica simile a quella di Platone. Sono miti diseducativi perché danno visione molto negativa degli dei.
- Il mito ha una sua profonda saggezza.
- In particolare i miti arcadici, attendibili x la loro antichità (antico = vero).
17/03
Monte Liceo
Monte Liceo → vicino a Lykosura
PAUSANIA VIII 38, 2
ἐ ἀ ᾷ ὲ ῦ ἱ ῦ ῆ ὸ ὄ ἐ ὶ ὸ ῦ ὲ ὐ ὸν ριστερ δ το ερο τ ς Δεσποίνης τ ρος στ τ Λύκαιον· καλο σι δ α τὶ Ὄ ὶ Ἱ ἕ ῶ Ἀ ῆ ὲ ὸκα λυμπον κα εράν γε τεροι τ ν ρκάδων κορυφήν. Τραφ ναι δ τ ν Δίαὶ ἐ ῷ ὄ ῳ ὶ ἐ ἐ ῷ ῳφασ ν ν τ ρει τούτ · κα χώρα τέ στιν ν τ Λυκαί Κρητέα καλουμένη (…)ὶ ὴ ἔ ὁ ῶ ἔ ῆ ὸ ῦ ἶ ὶκα τ ν Κρήτην, νθα Κρητ ν χει λόγος τραφ ναι Δία, τ χωρίον το το ε ναι καὐ ὴ ῆ ἀ ῦ ἱ Ἀο τ ν ν σον μφισβητο σιν ο ρκάδες.
Alla sinistra del santuario della Despoina c’è il monte Liceo, che alcuni Arcadi chiamano anche Olimpo e cima sacra. Raccontano che Zeus fu allevato su questo monte. Sul Liceo c’è anche una località chiamata Cretea (…); e gli Arcadi pretendono che la Creta dove la tradizione dei Cretesi afferma che fu allevato Zeus sia questa località e non l’isola. [cfr. VIII 36, 2: qui sul monte Liceo è avvenuto anche il parto di Rea]
- Santuario della Despoina è proprio a Lykosura.
- Monte Liceo = Olimpo secondo gli Arcadi → secondo loro il mondo finisce in Arcadia, quindi anche il monte Olimpo deve essere lì da loro (e non nel nord della Grecia).
- Oppure "cima sacra" → grandissima importanza.
- Legame con Zeus → ovunque in Grecia Zeus è dio dei monti → religione dà volto diverso alla geografia dei luoghi a seconda di come vengono letti dagli uomini.
Livello panellenico: Zeus sui monti.
Livello locale: Zeus sul monte.
- Cretea → nota critica ("pretendono").
Testo che deve essere ancora inviato
La Despoina di Licosura
Paus. VII 37, 9 e 10
Questa Despoina soprattutto fra gli dei gli Arcadi venerano, e dicono che è figlia di Posidone e di Demetra. A lei attribuiscono, fra i molti, l'epiteto dei Despoina, così come denominano Core la figlia di Demetra e di Zeus, la quale, sulla base dei versi di Omero e, ancora prima, di quelli di Panfo, ha propriamente il nome di Persefone; quanto al nome della Despoina, ho timore di scriverlo per i non iniziati (ai suoi misteri). (...) Al di là del bosco (sacro alla Despoina) ci sono altari di Posidone Hippios, in quanto padre della Despoina, e di altri dei (...).
Despoina = genericamente signora → qui figlia di Demetra e Posidone (Hippios; locale) → tipo Persefone → vero nome rivelato solo agli iniziati.
- Panfo: poeta omerico, cita Persefone come simile a Despoina (controllare).
Differenza santuario – tempio in generale
Santuario, complesso sacro in generale.
Tempio invece contiene gruppi statuari (in sproporzione, troppo grandi).
Questo tempio contiene statue sproporzionate: 5 m di altezza.
Qual è il senso di queste statue così enormi e sproporzionate? Di dare l'impressione quasi fisica dell'epifania del dio.
Demetra + Despoina + Artemide + Titano Anito che ha allevato Despoina.
Artemide è presente perché secondo il mito locale è figlia di Demetra (ma Apollo no, che è invece poco importante qui).
Sembra che la Despoina sia più importante di Demetra.
Attributi insoliti: Demetra ha fiaccola; Despoina ha scettro e canestro/cista/cesta/contenitore in cui si trovano oggetti per celebrazione dei misteri.
La nascita di Zeus
CALLIMACO, Inno a Zeus 4-9
311-240 a.C.
E come lo (= Zeus) canteremo, Ditteo [dal monte Ditte a Creta] o Liceo? È in dubbio assai il mio cuore, perché è disputata la nascita. Zeus, tu, dicono, sei nato sui monti dell'Ida, Zeus, tu in Arcadia. Chi dei due, padre, ha mentito? "I Cretesi mentono sempre": anche la tua tomba, signore, hanno escogitato i Cretesi. Ma tu non sei morto: sei eterno.
- "I Cretesi mentono sempre": citazione dal poeta epico Epimenide (VIII-VII a.C.), cretese, uno dei 7 sapienti, a proposito probabilmente proprio della tomba di Zeus.
Tomba di Zeus: forse tradizione nata tra VII-VII sec. da scoperta tombe micenee.
Ritrovamenti micenei nell'VIII-VII sec. a.C. → tombe molto ricche → da qui forse idea che fossero tombe di personaggi eccezionali di un passato remoto → inizio venerazione eroi e idea che forse fossero addirittura tombe di un dio.
Tradizioni sui mostri potrebbero essere state generate da ritrovamenti di fossili (ossa di dinosauri enormi >> dovevano esistere uomini ed animali enormi).
Santuario di Zeus Lykaios/Liceo
Parte alta + pa
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Religioni del mondo classico - Modulo C
-
Religioni del mondo classico - Modulo A
-
religioni del mondo classico
-
Storia delle religioni - Appunti