Il pH
Il giorno 25 settembre noi studenti del 2 LQ e la nostra professoressa di scienze, Roberta Rossi, siamo andati al laboratorio per sperimentare il pH di diverse soluzioni e analizzare le differenze gli uni dagli altri, con la partecipazione del tecnico specializzato.
Il pH è una grandezza fisica che indica l’acidità e la basicità per gas e liquidi.
Convenzionalmente, il pH delle soluzioni acquose assume valori compresi fra lo 0, che indica la massima acidità, e 14, ovvero la massima basicità. Invece il valore 7 corrisponde alla condizione di neutralità, tipica dell’acqua pura a 25 °C che beviamo ogni giorno.
Materiali e reagenti
- 10 pipette;
- Provette;
- Cartina al tornasole;
- Indicatore (cavolo rosso);
- Ammoniaca;
- Bicarbonato di sodio;
- Sapone di Marsiglia;
- Caffè;
Procedimento
La professoressa ha iniziato il
suo esperimento mostrando, prima di ogni altra cosa, l’indicatore realizzato con del cavolo rosso
che contiene una sostanza antocianina. Questo,
a seconda della soluzione, assume un colore diverso. Dopo aver chiarito cosa sia anche una
cartina al tornasole, cartina che a contatto con particolari sostanze cambia colore usata per
accertare l’acidità o la basicità di una soluzione, abbiamo cominciato il vero e proprio esperimento.
All’inizio abbiamo versato tutti i reagenti nelle singole provette e utilizzando prima l’indicatore, all’interno di una pipetta, lo abbiamo inserito in tutti i contenitori uno ad uno aspettando la reazione che lo avrebbe seguito. Le provette contenevano nel seguente ordine: ammoniaca (NH3), bicarbonato di sodio (NaHCO3), sapone di Marsiglia, latte, acqua (H2O), caffè, acido fosforico (H3PO4), acido citrico e acido cloridrico (HCl).
Conclusioni
Grazie all’indicatore e alla cartina al tornasole siamo riusciti ad identificare il colore, e quindi, l’acidità o la basicità delle soluzioni e il loro pH, traendo le nostre conclusioni.
I primi tre hanno ottenuto un colore dal verde scuro ad uno più chiaro e brillante, classificandosi come basiche, con i rispettivi numeri: ammoniaca 11,11, bicarbonato di sodio 10-8 e sapone di Marsiglia 9-8.
Il latte (6,7) e l’acqua (7) sono state accertate come neutre a causa della loro tonalità quasi trasparente per effetto dei coloranti appartenenti al cavolo rosso.
Il caffè, invece, ha ottenuto una sfumatura rossa con misura cinque, così lo abbiamo classificato come acido, lo stesso per l’acido fosforico, citrico e cloridrico.
Che cos'è il pH?
Il giorno 25 settembre noi studenti del 2 LQ e la nostra professoressa di scienze, Roberta Rossi, siamo andati al laboratorio per sperimentare il pH di diverse soluzioni e analizzare le differenze gli uni dagli altri, con la partecipazione del tecnico specializzato.
Il pH è una grandezza fisica che indica l'acidità e la basicità per gas e liquidi. Convenzionalmente, il pH delle soluzioni acquose assume valori compresi fra lo 0, che indica la massima acidità, e 14, ovvero la massima basicità. Invece il valore 7 corrisponde alla condizione di neutralità, tipica dell'acqua pura a 25 °C che beviamo ogni giorno.
Procedimento
La professoressa ha iniziato il suo esperimento mostrando, prima di ogni altra cosa, l'indicatore realizzato con del cavolo rosso che contiene una sostanza antocianina. Questo, a seconda della soluzione, assume un colore diverso. Dopo aver chiarito cosa sia anche una cartina al tornasole, cartina che a contatto con particolari sostanze cambia colore usata per accertare l'acidità o la basicità di una soluzione, abbiamo cominciato il vero e proprio esperimento.
All'inizio abbiamo versato tutti i reagenti nelle singole provette e utilizzando prima l'indicatore, all'interno di una pipetta, lo abbiamo inserito in tutti i contenitori uno ad uno aspettando la reazione che lo avrebbe seguito. Le provette contenevano nel seguente ordine:
- Ammoniaca (NH3)
- Bicarbonato di sodio (NaHCO3)
- Sapone di Marsiglia
- Latte
- Acqua (H2O)
- Caffè
- Acido fosforico (H3PO4)
- Acido citrico
- Acido cloridrico (HCl)
Conclusioni
Grazie all'indicatore e alla cartina al tornasole siamo riusciti a identificare il colore, e quindi, l'acidità o la basicità delle soluzioni e il loro pH, traendo le nostre conclusioni.
Tuttavia, esaminando la candeggina abbiamo potuto notare una velocissima variazione temporanea dal verde al giallo, nell'immediato contatto con l'indicatore, abbiamo ipotizzato quindi che all'interno della candeggina sicuramente è presente una sostanza in grado di tamponare (“soluzione tampone”) il pH della sostanza stessa.