Concetti Chiave

  • La relazione tra microrganismi e uomo può essere complessa e non sempre negativa, con i patogeni opportunisti che emergono in situazioni di fragilità.
  • Per mantenere la sterilità in aree corporee sterili, è fondamentale utilizzare strumenti monouso o sterilizzati, soprattutto in zone vulnerabili come l'osso.
  • La diffusione di microrganismi nell'ospite è influenzata da vari fattori, tra cui la virulenza, la stabilità ambientale e la presenza di vettori.
  • Le infezioni legate all'assistenza medica sono un problema serio, specialmente in sale operatorie e terapie intensive, dove i patogeni opportunisti possono proliferare.
  • L'ospite utilizza sia l'immunità specifica che aspecifica per difendersi dai patogeni, includendo barriere fisiche e l'immunizzazione tramite vaccini e sieri.

Indice

  1. Qual è la relazione tra microrganismo e uomo?
  2. Strategie per mantenere la sterilità
  3. Disseminazione dei microrganismi
  4. Infezioni legate all'assistenza medica
  5. Difese immunitarie dell'ospite
  6. Serbatoio e sorgente di infezione

Qual è la relazione tra microrganismo e uomo?

La relazione che si instaura tra microrganismo e uomo può essere varia e non necessariamente sfavorevole; in ambito ospedaliero un problema emergente è quello dei patogeni opportunisti, che approfittano di situazioni di fragilità legata anche a particolati terapie e che utilizzano come porta di ingresso cateterismi o intubazioni).

Strategie per mantenere la sterilità

Quando si trattano siti del corpo che sono per definizione sterili è necessario utilizzare una serie di strategie che garantiscano il mantenimento della sterilità (utilizzo di strumenti monouso o che vengono sterilizzati), in quanto specialmente per alcune zone corporee come l’osso che è poco vascolarizzato la gestione di un’eventuale infezione risulterebbe molto complessa. Ovviamente questo si applica a situazioni in cui si ha una

condizione di partenza di sterilità della zona trattata, nel caso di un trauma addominale importante con esposizione dei visceri c’è sicuramente già stata contaminazione per cui l’attenzione che deve essere riservata in questo contesto è ridotta.

Disseminazione dei microrganismi

La disseminazione di un microrganismo nell’individuo ospite dipende da:

    Meccanismo di patogenicità

    Virulenza

    Dose minima infettante

    • Stabilità nell’ambiente del microrganismo

    Modalità di infezione

    • Disponibilità di un vettore per microrganismi che richiedono un vettore obbligato. Es. la profilassi antimalarica è stata introdotta non con l’obiettivo di raggiungere l’eliminazione direttamente del protozoo bensì di eliminare il suo vettore obbligato (zanzara Anopheles), dapprima riducendo le caratteristiche fondamentali per la sua replicazione, poi tramite uso di insetticidi (nonostante questi fossero anche potenzialmente dannosi per l’uomo)

    • Capacità del microrganismo di entrare nell’ospite attraverso una o più porte di ingresso

    • Capacità dell’organismo di raggiungere il tessuto bersaglio

Infezioni legate all'assistenza medica

Il tema delle infezioni legate all’assistenza è quindi cruciale perché le pratiche mediche invasive che utilizziamo (operazioni chirurgiche, utilizzo di antibiotici che selezionano specie resistenti, farmaci citotossici che abbattono le difese,…) espongono il paziente ad una serie di rischi, con la creazione di condizioni che permettono a patogeni normalmente commensali di diventare opportunisti. L’igiene dell’ambiente e il comportamento degli operatori sono quindi un tema fondamentale, che non deve essere trascurato.

Ambienti ad alto rischio per patogeni opportunisti sono le sale operatorie, le terapie intensive, i centri per gli ustionati. Sono a rischio anche tutte le situazioni in cui si ha esposizione del tessuto osseo (in quanto poco vascolarizzato e quindi di difficile trattamento), cateterismo vescicale a lungo termine, etc.

Difese immunitarie dell'ospite

L’ospite si difende dai patogeni tramite l’immunità, specifica (possibilità di immunizzazione anche permanente) o aspecifica (barriera fisica di cute e mucose, fenomeni di fagocitosi, prodotti delle ghiandole esocrine, …). L’immunità specifica si può avvalere anche di un’immunizzazione di tipo artificiale sia attiva, tramite i vaccini, sia passiva, tramite i sieri. Tutti noi abbiamo subito una sieroprofilassi passiva già durante la gravidanza e poi tramite l’allattamento al seno da parte degli anticorpi circolanti della madre.

Serbatoio e sorgente di infezione

Serbatoio di infezione (o reservoir) è l’habitat naturale del microrganismo, in cui esso vive e si replica. Può essere un importante bersaglio della profilassi. Talvolta il reservoir è la specie Homo sapiens, talvolta altre specie animali, altre volte ancora è l’ambiente.

Es. microbo che si replica nell’impianto di condizionamento aereo. La profilassi avviene tramite modifiche di tipo impiantistico e/o controlli periodici della rete idrica che vengono eseguiti, ad esempio, per Legionella nella rete idrica dell’ospedale (dove ci sono immunodepressi).

Sorgente o fonte d’infezione è il punto da cui parte il microrganismo per raggiungere l’ospite, attraverso un trasportatore inanimato (veicolo) o un soggetto vivente (vettore).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la natura della relazione tra microrganismi e uomo?
  2. La relazione tra microrganismi e uomo può essere varia e non sempre negativa; in particolare, i patogeni opportunisti possono approfittare di situazioni di fragilità, come terapie particolari, per entrare nell'organismo (testo).

  3. Quali strategie sono necessarie per mantenere la sterilità in ambito medico?
  4. È fondamentale utilizzare strumenti monouso o sterilizzati per trattare aree sterili del corpo, poiché la gestione di infezioni in zone poco vascolarizzate, come l'osso, è complessa (testo).

  5. Quali fattori influenzano la disseminazione di un microrganismo nell'ospite?
  6. La disseminazione dipende da vari fattori, tra cui il meccanismo di patogenicità, la virulenza, la dose minima infettante e la modalità di infezione, oltre alla disponibilità di un vettore (testo).

  7. Perché le infezioni legate all'assistenza medica sono un problema significativo?
  8. Le pratiche mediche invasive espongono i pazienti a rischi di infezione, poiché possono trasformare patogeni normalmente innocui in opportunisti, rendendo cruciale l'igiene ambientale e il comportamento degli operatori (testo).

  9. Cos'è un serbatoio di infezione e perché è importante nella profilassi?
  10. Il serbatoio di infezione è l'habitat naturale del microrganismo, dove vive e si replica. È un bersaglio importante per la profilassi, poiché può includere l'uomo, animali o l'ambiente stesso (testo).

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