Concetti Chiave
- Le modalità di trasmissione delle infezioni possono derivare da sorgenti endogene (interne) o esogene (esterne), con un focus sulla prevenzione delle sorgenti esterne attraverso igiene alimentare e salubrità dell'acqua.
- Le vaccinazioni, come quella per l'herpes zoster negli anziani, rappresentano una strategia di prevenzione per le infezioni da sorgenti endogene, contribuendo a ridurre complicanze legate a riattivazioni virali.
- Il portatore di infezione può essere di vari tipi (malato, sano, precoce, tardivo o cronico) e gioca un ruolo cruciale nella diffusione dei microrganismi, anche senza sintomi evidenti.
- Le vie di trasmissione possono essere classificate in dirette e indirette, comprendendo modalità come aerea, oro-fecale, sessuale e tramite vettori, ognuna con specifici meccanismi di contagio.
- Le vie di ingresso per i microrganismi nell'organismo possono essere obbligate o preferenziali, e la protezione tramite dispositivi di sicurezza può ridurre il rischio di infezione.
Indice
Quali sono le modalità di trasmissione e prevenzione?
Le modalità di trasmissione variano sulla base di sorgenti endogene o esogene (l’origine del microrganismo causa può essere interna o esterna dall’essere umano). Ciò su cui si può agire in termini di prevenzione e che assume grande importanza nella prassi sanitaria quotidiana, è il controllo delle sorgenti esogene o esterne. Questo viene fatto ad esempio tramite i controlli sull’igiene degli alimenti, sulla salubrità dell’acqua potabile, etc.
Per quanto riguarda le sorgenti endogene è più complesso, ma in alcuni casi sono comunque presenti delle modalità di prevenzione basate ad esempio sulle vaccinazioni (la raccomandazione del vaccino per herpes zoster nell’anziano è stata introdotta perché la sorveglianza epidemiologica aveva visto una tendenza in aumento delle encefaliti e polmoniti conseguenti a complicanze di riattivazioni di fenomeni erpetici acquisiti nell’infanzia. Eseguire un vaccino di richiamo nell’anziano permette di recuperare l’efficacia di risposta del sistema immunitario ed evitare queste complicanze).
Ruolo del portatore e differenze
Fondamentale risulta anche il ruolo del portatore (NB: il termine portatore si riferisce solo all’essere umano come sorgente di infezione, non all’animale), questo può essere malato, sano (solo colonizzato, grande problema epidemiologico), precoce (fase di incubazione, può avere sintomi aspecifici), tardivo (convalescente) o cronico (dopo infezione manifesta clinicamente o dopo infezione inapparente o non diagnosticata, come nel caso dell’epatite C).
N.b. Differenza tra modalità di trasmissione (distinzione fra via diretta o indiretta) e via di trasmissione: è il tipo di via scelta dal microrganismo per raggiungere i tessuti dell’ospite, che permette di scegliere la modalità di isolamento funzionale.
La via di trasmissione può essere:
• Aerea
• Oro-fecale
• Parenterale (apparente o inapparente)
• Sessuale
• Verticale (durante gestazione e durante il parto)
• Tramite vettori Via diretta:
• Sessuale
• Transplacentare
• Perinatale
• Tramite morso o graffio Via indiretta
• Feci
• Dita
• Alimenti
• Mosche
• Materiali, supplementi
Le principali vie di penetrazione sono:
• Cute, tramite: Ferite e abrasioni anche di piccola entità; Puntura con siringhe non sterili che espongono ad un rischio di infezione (negli anni ‘70 era un classico rischio del chirurgo quello dell’epatite cronica da infezione con virus dell’epatite B); Congiuntiva; es. nelle piscine pubbliche, se si rompe l’impianto di clorazione dell’acqua e la piscina viene frequentata da un portatore sano di un patogeno, come ad esempio un adenovirus, si potrebbero creare dei piccoli cluster di otite o di congiuntivite.
• Mucose (tratto respiratorio, gastroenterico, urogenitale).
• Via connatale
• Via umorale
Vie di ingresso e protezione
Le vie di ingresso possono essere obbligate o preferenziali. Nel caso in cui siano obbligate abbiamo un vantaggio in termini di inattivazione della via coinvolta (dispositivi di protezione o separazione tra sorgente e soggetti sani).
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali modalità di trasmissione dei microrganismi?
- Come si può prevenire la trasmissione di microrganismi esogeni?
- Qual è il ruolo del portatore nella trasmissione delle infezioni?
- Quali sono le vie di ingresso dei microrganismi e come possono essere protette?
Le modalità di trasmissione possono essere aeree, oro-fecali, parenterali, sessuali, verticali e tramite vettori. Queste modalità possono essere ulteriormente distinte in dirette e indirette, a seconda del percorso scelto dal microrganismo per raggiungere l'ospite.
La prevenzione delle sorgenti esogene è fondamentale e si attua attraverso controlli sull'igiene degli alimenti e sulla salubrità dell'acqua potabile, come indicato nel testo.
Il portatore, che può essere malato o sano, gioca un ruolo cruciale nella diffusione delle infezioni. La sua condizione può variare da asintomatica a cronica, rendendo difficile il controllo epidemiologico.
Le vie di ingresso possono essere obbligate o preferenziali. Le vie obbligate offrono un vantaggio in termini di inattivazione, grazie all'uso di dispositivi di protezione o alla separazione tra sorgenti infette e soggetti sani.