Concetti Chiave
- I Tolomei, nonostante la loro corruzione, cercarono di presentarsi come discendenti dei faraoni, rispettando le tradizioni locali e mantenendo una relativa pace interna.
- Alessandria d'Egitto, fondata vicino all'isola di Faro, divenne la città più ricca e popolosa del mondo antico, con un importante sviluppo culturale e commerciale.
- Il museo e la biblioteca di Alessandria furono centri di eccellenza scientifica e culturale, ospitando importanti figure come Euclide e Callimaco.
- La conquista di territori come Cipro e Giudea avvenne sotto Tolomeo II e IV, ma le insurrezioni indigene segnarono un punto critico nella storia tolomea.
- La decadenza dell'Egitto ellenistico fu influenzata dalla corruzione, da congiure a corte e dall'eccessivo potere della casta sacerdotale, portando a un disequilibrio con Alessandria.
L'Egitto ellenistico e i tolomei
Nonostante i tolomei furono spesso incapaci e corrotti, l’Egitto Ellenistico essendo difeso naturalmente dai deserti a sud, est e ovest e dal mare al nord, riuscì a prosperare. I Tolomei cercarono di presentarsi come discendenti degli antichi faraoni, e nonostante loro fossero greci, rispettarono le religiosi e i costumi delle popolazioni autoctone senza imporre quelli ellenici infatti a parte Alessandria, il resto dell’Egitto non fu quasi toccato dall’ellenismo. Questo permise ai tolomei di avere all’interno una relativa pace, e all’esterno di sostenere e causare focolari di ribellioni in nome degli ideali della polis. Per esempio, durante tutto il II secolo a.C. sostennero tutte le ribellioni degli ebrei della giudea. Sotto Tolomeo II l’Egitto ellenistico conobbe il suo massimo splendore conquistando anche Cipro e la Panfilia. Tolomeo II ottenne una grande ricchezza grazie a una politica che permetteva di aver il massimo dei tributi della popolazione. Tolomeo III conquistò la cirenaica. Tolomeo IV combatté la quarta guerra di Siria contro Antioco III conquistano Siria e Giudea; nel suo esercito erano presenti anche dei soldati indigeni egiziani, che però a vittoria ottenuta, si coalizzarono e diedero origine a svariate insurrezioni, di cui una è scritta nella stele di Rosetta. La progressiva decadenza dell’Egitto fu causa della mancanza di forti personalità (eccetto Tolomeo II), dalle continue congiure a corte, dalla corruzione, dallo squilibrio fra la megalopoli di Alessandria e tutto il resto dell’Egitto, e dallo strapotere della casta sacerdotale.
Qual è lo sviluppo di Alessandria d'Egitto?
Alessandria d’Egitto sorse sulla costa, nei pressi dell’isola di Faro, e conobbe uno sviluppo velocissimo. In pochi anni diventò la più grande e ricca città del mondo antico, con oltre un milione di abitanti. Era la sede del palazzo reale dei tolomei e dei loro funzionari. Aveva due porti, il porto Magno e il porto Eunosio, ed era il punto d’incontro di tutte le rotto commerciali: dall’Egeo, dall’Oriente, dall’africa nera. Tolomeo I, fece costruire vicino al palazzo reale il famoso museo, cioè il palazzo delle muse, le nove dee che proteggevano le arti, e l’annessa biblioteca, che furono poi gradualmente ampliati. Il museo di Alessandria era un edificio enorme, dove gli scienziati potevano alloggiare e vivere in comunità finanziati dallo stato. Qui si studiavano soprattutto fisica, astronomia, geografia e medicina; tra questi scienziati, i più importanti furono Euclide, Eratostene e Aristarco. Nella biblioteca, che conteneva oltre settecento mille volumi, lavoravano invece i maggiori letterati dell’epoca. Nel III secolo, due fra i letterati più importanti furono Callimaco e Apollonio. Qui nacque anche la filologia, cioè la disciplina che tenta di risalire alla copia originale di un’opera.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali caratteristiche del governo dei Tolomei in Egitto?
- Come si sviluppò Alessandria d'Egitto durante il periodo ellenistico?
- Quali furono i contributi scientifici e culturali del museo e della biblioteca di Alessandria?
- Quali fattori contribuirono alla decadenza dell'Egitto ellenistico?
I Tolomei, nonostante la loro corruzione e incapacità, cercarono di presentarsi come discendenti degli antichi faraoni e rispettarono le religioni e i costumi locali, mantenendo una relativa pace interna e sostenendo ribellioni esterne, come quelle degli ebrei della Giudea.
Alessandria d'Egitto, fondata vicino all'isola di Faro, divenne rapidamente la città più grande e ricca del mondo antico, con oltre un milione di abitanti, due porti e un'importante rete commerciale, diventando anche sede del palazzo reale e del famoso museo.
Il museo di Alessandria ospitava scienziati come Euclide e Eratostene, che studiavano fisica, astronomia, geografia e medicina, mentre la biblioteca, con oltre settecentomila volumi, era un centro di eccellenza per i letterati, contribuendo alla nascita della filologia.
La decadenza dell'Egitto fu causata dalla mancanza di forti personalità, dalle congiure a corte, dalla corruzione, dallo squilibrio tra Alessandria e il resto dell'Egitto, e dal potere eccessivo della casta sacerdotale.