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Concetti Chiave

  • Nel 1861, l'alfabetizzazione in Italia era molto bassa, con meno del 10% della popolazione che parlava italiano e solo il 20% che sapeva leggere e scrivere.
  • Nel nord Italia, l'agricoltura era organizzata in aziende capitalistiche che utilizzavano tecniche produttive efficienti e impiegavano forza lavoro salariata, producendo principalmente filati di seta, cotone e lana.
  • Nel centro-sud, il sistema della mezzadria prevedeva terre in concessione a famiglie di contadini, mentre i latifondi erano grandi proprietà divise tra proprietari e affittuari, con coltivazioni di grano e specializzazioni regionali.
  • La Destra storica, al governo dal 1861 al 1876, promuoveva una politica elitarista e un accentramento amministrativo, introducendo riforme fiscali e ampliando le infrastrutture nazionali.
  • La Sinistra storica, dal 1876 al 1896, attuò riforme significative come la Legge Coppino per l'istruzione e l'allargamento del suffragio, permettendo a un numero maggiore di cittadini di partecipare alla vita politica.

Qual è il ruolo della lingua e alfabetizzazione nel 1861?

Economia nel 1861 in Italia: Meno del 10 % della popolazione usa la lingua italiana, solo il 20% sa leggere e scrivere; il resto della popolazione usa il dialetto.

Agricoltura nel nord Italia

Area del Nord: l'agricoltura è organizzata in aziende capitalistiche in cui si ha una forza lavoro salariata e si utilizzano tecniche produttive efficienti. Vengono prodotti principalmente filati di seta, cotone e lana.

Mezzadria e latifondi nel centro-sud

Area centrale: sono ancora presenti i poderi, ovvero piccole unità produttive. Mezzadria: terra in concessione a una famiglia di contadini (contratto d'affitto) e i prodotti vengono divisi tra il proprietario e il contadino, che deve tenerne una parte per la semina. Non vengono utilizzate macchine agricole.

Area meridionale ed Isole: presenza di latifondi (terre di grandi dimensioni) suddivisi in varie parti: una parte del proprietario con braccianti stagionali e le altre parti agli affittuari. Viene coltivato grano e dopo due anni il terreno diventa da pascolo per le bestie. Alcune aree sono specializzate nella produzione di olio (Puglia) e di agrumi (Palermo). In quest'area si sviluppa anche il fenomeno del brigantaggio in nome di Francesco II di Borbone e di Papa Pio IX; gli insorti che compiono atti criminali sono 85.000 ma grazie alla repressione (esecuzioni e distruzione dei villaggi) il fenomeno in qualche anno sparisce.

Destra storica e politica estera

Destra storica (1861-1876): fase di governo dal 1861 al 1876. E' liberal-monarchica e ha una visione elitarista sia della politica che della società. Solo il 2% della popolazione ha infatti il diritto di voto. Si ha un accentramento amministrativo (prefetto dipende dal governo) e una politica di separazione dalla chiesa.

Politica estera liberista: vengono favorite le esportazioni italiane agricole e viene incoraggiata l'importazione di macchinari perché la produzione industriale è in difficoltà per la concorrenza europea.

Viene ampliata la rete ferroviaria, le strade e i porti.

Viene riorganizzata l'amministrazione locale, viene finanziato l'esercito, la scuola diventa obbligatoria per due anni, viene completato il catasto e quindi vengono prese misure fiscali più severe: imposta di "ricchezza mobile" (in base al reddito), imposta "fondiaria" (sui terreni) e imposte indirette (tasse sui beni di consumo).

Nel 1875 si arriva al pareggio di bilancio grazie alla requisizione di terre di enti ecclesiastici soppressi che vengono venduti all'asta (laicizzazione).

Ampliamento geografico: ciò avviene attraverso le alleanze:

- Con la Prussia che combatte contro l'Austria (che viene battuta) per le regioni nord-orientali; l'Italia si annette al Regno di Mantova e del Veneto;

- Due tentativi Garibaldini per Roma: 1862 viene fermato ad Aspromonte dal governo del Regno e nel 1867 viene fermato a Mentana dai francesi;

- Francia contro la Prussia. La Francia ritira le truppe di protezione dallo Stato Pontificio e quindi l'Italia occupa Roma. Il papa si dichiara prigioniero politico e condanna il liberismo, socialismo, ateismo e razionalismo e di conseguenza nel 1870 i cattolici fedeli non partecipano più alla vita politica. Nel 1871 vengono emanate le Leggi Guarentigie che è ciò che lo Stato riconosce al papa.

Sinistra storica (1876-1896): nel 1876 ebbe luogo una rivoluzione parlamentare che portò al cambio di maggioranza perché la destra storica non aveva più obiettivi. Una volta al governo propone delle riforme:

Legge Coppino (1877): i comuni si occupano dell'istruzione elementare che deve durare fino ai 9 anni e viene sanzionato chi non manda i figli a scuola.

Allargamento suffragio (1882): viene abbassato il limite di età e il livello di reddito, e aggiunto l'alfabetismo come requisito. Ora l'8% della popolazione può votare. Iniziano quindi a essere elette in Parlamento le fasce più basse della popolazione e quindi nascono opposizioni. Quindi Depretis attua la linea politica chiamata Trasformismo, cioè propone alla destra di votare con la maggioranza se non è contraria a ciò che viene proposto. Si attua quindi una coalizione liberale, che rinuncia alla differenza tra destra e sinistra. Fino al 1990 si ha un Centro liberale, che nasce anche grazie alla corruzione politica (clientelismo).

Protezionismo e codice Zanardelli

Protezionismo (1878): si vuole proteggere la produzione nazionale nei confronti della concorrenza estera perché si vuole l'Italia autosufficiente. Vengono imposti i dazi doganali per proteggere i cereali dato che è in corso una crisi agraria in Europa. Lo Stato sostiene le industrie e la produzione manifatturiera per formare l'industria pesante.

Codice Zanardelli: nel 1887, quando Depretis muore, Crispi attua un nuovo codice, modificando quello penale, che prevede che sia abolita la pena di morte, che vengano riconosciuti gli scioperi (1891- 93 Fasci di Lavoratori).

Politica estera: l'Italia non vuole rimanere isolata, ma istituire delle colonie in paesi arretrati, come in Africa Orientale. Conquista la Somalia e l'Eritrea con l'aiuto dell'Inghilterra ma ad Adua, l'Italia viene sconfitta dall'Etiopia (1896) e di conseguenza Crispi si dimette facendo finire il governo di sinistra.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il livello di alfabetizzazione in Italia nel 1861?
  2. Nel 1861, meno del 10% della popolazione utilizza la lingua italiana e solo il 20% sa leggere e scrivere, mentre il resto della popolazione parla dialetti.

  3. Come è organizzata l'agricoltura nel nord Italia?
  4. Nel nord Italia, l'agricoltura è caratterizzata da aziende capitalistiche con forza lavoro salariata e tecniche produttive efficienti, producendo principalmente filati di seta, cotone e lana.

  5. Quali sono le caratteristiche della mezzadria nel centro-sud Italia?
  6. Nel centro-sud, la mezzadria prevede che i contadini lavorino su terreni in concessione, dividendo i prodotti con il proprietario, senza l'uso di macchine agricole.

  7. Quali riforme sono state introdotte dalla Sinistra storica tra il 1876 e il 1896?
  8. La Sinistra storica ha introdotto la Legge Coppino per l'istruzione elementare obbligatoria fino ai 9 anni e ha allargato il suffragio nel 1882, permettendo a un maggior numero di cittadini di votare.

  9. Qual è l'obiettivo del protezionismo introdotto nel 1878?
  10. Il protezionismo mira a proteggere la produzione nazionale dai concorrenti esteri, imponendo dazi doganali sui cereali e sostenendo le industrie per rendere l'Italia autosufficiente.

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