Concetti Chiave

  • Il Parlamento italiano era diviso in due principali gruppi: la destra storica, composta da liberali moderati, e la sinistra storica, che si opponeva alle politiche della destra.
  • La destra mirava a pareggiare il bilancio statale, raggiungendo questo obiettivo nel 1875, ma ciò portò a un aumento del malcontento popolare e all'ascesa della sinistra al governo.
  • La sinistra storica implementò riforme significative, tra cui l'ammissione di Venezia e Roma e la riforma elettorale che richiedeva requisiti di età, alfabetizzazione e reddito per poter votare.
  • Il trasformismo si sviluppò come una collaborazione tra sinistra e destra per affrontare questioni cruciali, portando a maggioranze temporanee ma ostacolando la formazione di partiti con ideologie chiare.
  • La politica coloniale italiana in Etiopia si concluse con gravi sconfitte, come a Dogali nel 1887, e il fallimento del trattato di Uccialli, che portò alle dimissioni di Crispi dopo la disfatta ad Amba Alagi e Adua.

Indice

  1. Divisione politica del parlamento
  2. Riforme della sinistra storica
  3. Politica coloniale italiana

Divisione politica del parlamento

Il Parlamento aveva due grandi gruppi di deputati:
1) la2)la La destra segue le origini di La destra storica aveva: liberali moderati e moderati piemontesi, con esclusione di clericali e nobiltà borbonica , non volenti l'unificazione.

La sinistra storica aveva: Obiettivi della destra:

1)2)3)4)5)pareggiare il bilancio, cosa che avvenne nel 1875 dopo l'avvento delle tasse, che crebbe il malcontento popolare, che fece andare al governo la sinistra.

Riforme della sinistra storica

Sinistra storica: obiettivi:

1)ammettere Venezia e Roma;

2)3)Con la sinistra si hanno delle riforme delle masse, come:

1) la riforma elettorale, ove per votare si doveva avere dai 21 ai 25 anni e bisognava saper leggere, scrivere e avere un certo reddito;

2) la legge coppino, con le sanzioni per chi non faceva rispettare l'obbligo scolastico dei figli.
3) 45)L'ampliamento dell'elettorato rischiava di De Pretis decise sulle questioni importanti la sinistra e la destra dovevano collaborare, formando il trasformismo, che fece:

1) favorire la formazione della maggioranza, nata sulla base di interessi personali e calcoli.

2)ritardare la creazione di partiti dotati di linee politiche e programmi ben definiti.

Con il passare poi degli anni, si arrivò alla creazione della triplice alleanza, composta da:

1)Italia;

2)Germania;

3)Austria.

Politica coloniale italiana

L'Italia, ebbe una politica coloniale con lo scopo di impadronirsi dell' Etiopia, dopo la sinistra, dove c'era una struttura feudale e con l'imperatore ed è per questo che gli italiani, furono sconfitti a Dogali nel 1887.

I tentativi insistono con Crispi, e la situazione con il trattato di Uccialli, precipitò:

1) l'Etiopia, vi vedette un patto di collaborazione

2) in Italia, ci fù il riconoscimento del protettorato italiano, sulle coste etiopi, così un corpo italiano entrò nel territorio etiope, venne sterminato ad Amba Alagi e ad Adua, e così Crispi si dimise.

Fonte: è Storia di Paolo Sacco, Volume per la classe 5°.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali differenze tra la destra e la sinistra storica nel Parlamento italiano?
  2. La destra storica era composta da liberali moderati e moderati piemontesi, contrari all'unificazione e con obiettivi come il pareggio di bilancio. La sinistra storica, invece, mirava ad ammettere Venezia e Roma e promuoveva riforme sociali, come la riforma elettorale e la legge Coppino per l'obbligo scolastico (testo).

  3. Che cos'è il trasformismo e quali effetti ha avuto sulla politica italiana?
  4. Il trasformismo è un fenomeno politico in cui destra e sinistra collaboravano per formare una maggioranza basata su interessi personali, ritardando la creazione di partiti con linee politiche chiare. Questo ha portato a una politica instabile e a una mancanza di programmi definiti (testo).

  5. Quali furono i risultati della politica coloniale italiana in Etiopia?
  6. La politica coloniale italiana mirava a impadronirsi dell'Etiopia, ma gli italiani subirono sconfitte significative a Dogali e in altre battaglie. Nonostante i tentativi di Crispi e il riconoscimento del protettorato, le forze italiane furono sterminate ad Amba Alagi e ad Adua, portando alle dimissioni di Crispi (testo).

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