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Concetti Chiave

  • Nel 1933 Hitler instaura una dittatura in Germania, rendendo il partito nazista l'unico autorizzato e creando un apparato poliziesco con la Gestapo.
  • Le S.S. vengono formate per la sicurezza di Hitler e successivamente eliminano le S.A. durante la notte dei lunghi coltelli nel 1934 per consolidare il potere.
  • Il regime nazista intensifica l'antisemitismo, culminando nella notte dei cristalli del 1938, con atti di violenza contro gli ebrei e la creazione di campi di concentramento.
  • La propaganda e la censura permeano la cultura tedesca, influenzando la società attraverso la Gioventù Hitleriana e ideali di virilità maschile e fertilità femminile.
  • Il regime adotta politiche economiche di autarchia, con il Fronte tedesco del lavoro che regola l'economia, favorendo la produzione per scopi militari e annessioni territoriali.

L'ascesa di Hitler

Nel 1933 Hitler sale dunque al potere in Germania, instaurando una dittatura.

A partire dal luglio dello stesso anno, infatti, l’unico partito ammesso è quello nazista.

Viene costruito un vero e proprio apparato poliziesco e giuridico, comprendente la gestapo (Geheime Staatspolizei), il cui compito è quello di investigare e combattere contro qualsiasi tradimento verso il regime nazista, e la Suprema Corte Popolare.

Insieme alla Gestapo si formano, a partire dalle S.A. (squadre d’assalto), anche le S.S. (Schutzstaffel, squadre di protezione) il cui compito è quello di provvedere alla sicurezza personale del Führer.

Successivamente le S.S. accusano le S.A. di complotto verso Hitler, in modo da potersene così liberare ed eliminare i disordini e le tensioni con le S.A. Questo avviene nel giugno del ’34 (notte dei lunghi coltelli).

Il regime nazista e la chiesa

Un anno dopo Hitler cerca di avvicinarsi alla chiesa cattolica, ma senza successo.

Il Papa è infatti ostile alle teorie naziste, specialmente quelle relative alla superiorità di razza (sono del 1935, infatti, le Leggi di Norimberga, relative alla discriminazione razziale verso gli ebrei tedeschi). Tempo dopo, nel 1938, il Papa si dichiarerà apertamente sfavorevole al nazismo e nel 1945 lo condannerà nell’enciclica “Communium interpretes Dolorum".

La notte dei cristalli

Frattanto l’odio anti-semita all’interno del paese diventa sempre più forte e pericoloso.

Tra il 9 e il 10 novembre del 1938 avviene in Austria, Germania e Cecoslovacchia quella che è rimasta nota come la notte dei cristalli, durante la quale vengono distrutti negozi ebraici, bruciate sinagoghe e compiuti numerosi atti vandalici.

La situazione è critica: sia le S.S. che le stesse forze dell’ordine sono a favore di Hitler, e lo appoggiano in ogni sua iniziativa.

E’ sempre in questo periodo che nasce l’idea di costruire i campi di concentramento per i “diversi”: ebrei, storpi e nemici politici del nazismo.

Il sentimento anti-semita diventa così forte che anche molti intellettuali ebrei (come ad esempio Einstein) vengono considerati dei ciarlatani.

Tutto, in Germania, è ormai nazista.

La propaganda nazista

Già molti anni prima era stata creata la Gioventù Hitleriana.

Il nazismo fa infatti leva sui sogni di gloria della gente per ottenerne il favore.

Si verificano dunque celebrazioni in piazza in cui ognuno può identificarsi nello stato.

Nel 10 maggio 1933, poi, c’era stato il famoso rogo dei libri davanti all’università di Berlino, durante il quale gli studenti avevano dato fuoco ad una enorme quantità di libri “non tedeschi”. Quelle fiamme avevano segnato la fine della vecchia era, illuminandone un’altra di censura e nazionalismo.

Era nata anche la Camera dell'istruzione del Reich.

La cultura era divenuta da tempo, infatti, un mezzo di esaltazione al regime.

La società stessa cambia, così come anche la famiglia: nascono l’idea dell’uomo come esempio di virilità e della donna come moglie e madre feconda.

A partire dal 1938 anche l’arte figurativa viene sottoposta al giudizio e al controllo del regime.

Ben presto è la volta dell’economia, anch’essa regolata dal regime.

Controllo economico e autarchia

A partire dal gennaio del 1934 si era formato il Fronte tedesco del lavoro, il cui scopo è quello di superare i contrasti tra padroni ed operai, e la Camera dell'economia del Reich.

Erano state anche introdotte nuove leggi nel campo del lavoro e l’attività economica si era ritrovata ad essere completamente diretta dallo stato. Molta parte della produzione è inoltre destinata ai corpi militari.

Hitler è convinto che la Germania non possa permettersi di dipendere economicamente da nessuno, perciò nasce ben presto l’autarchia.

Nel 1938 si annette l’Austria al Reich, e le mire espansionistiche raggiungono la Cecoslovacchia. Nel ’38, in seguito alla Conferenza di Monaco, molti territori cecoslovacchi si ritrovano così ad essere annessi alla Germania.

Intanto si eliminano le influenze ebree -considerati di razza inferiore- e si creano i ghetti. Gli ebrei hanno anche il divieto di espatriare.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali istituzioni create da Hitler per consolidare il suo potere in Germania?
  2. Hitler instaurò un regime dittatoriale nel 1933, creando un apparato poliziesco e giuridico che includeva la Gestapo e le S.S., per combattere qualsiasi opposizione al regime nazista.

  3. Come reagì la Chiesa cattolica al regime nazista?
  4. La Chiesa cattolica, guidata dal Papa, si oppose alle teorie naziste, in particolare quelle sulla superiorità di razza, e nel 1945 condannò apertamente il nazismo.

  5. Cosa accadde durante la notte dei cristalli?
  6. Tra il 9 e il 10 novembre 1938, si verificarono atti di violenza contro gli ebrei in Germania, Austria e Cecoslovacchia, con la distruzione di negozi e sinagoghe, segnando un'escalation dell'odio anti-semita.

  7. In che modo il nazismo influenzò la cultura e l'istruzione in Germania?
  8. Il regime nazista utilizzò la cultura come strumento di propaganda, creando la Gioventù Hitleriana e imponendo il controllo sull'arte e sull'istruzione, culminando nel rogo di libri "non tedeschi" nel 1933.

  9. Quali furono le conseguenze economiche delle politiche di Hitler?
  10. Hitler instaurò un'economia autarchica, con il Fronte tedesco del lavoro e la Camera dell'economia del Reich, dirigendo l'attività economica dallo stato e destinando gran parte della produzione ai corpi militari.

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