Concetti Chiave
- I recettori sensoriali della cute pelosa appartengono al sistema nervoso periferico e acquisiscono informazioni dagli stimoli esterni come tatto, pressione e vibrazione.
- I recettori di Meissner sono sensibili al tatto leggero, alla pressione e alle vibrazioni lente, distinguibili per la loro struttura a dischi sovrapposti.
- I corpuscoli di Merkel, più profondi rispetto ai Meissner, rispondono anch'essi al tocco leggero e alla pressione, grazie alla loro espansione recettoriale caratteristica.
- I recettori del Pacini e di Krause sono specializzati nella percezione delle vibrazioni veloci, con il Pacini sensibile anche al solletico e alla pressione.
- L'innervazione intorno ai bulbi piliferi consente di percepire minime variazioni di movimento, contribuendo alla sensibilità attraverso il movimento dei peli.
Recettori sensoriali della cute pelosa
I recettori sensoriali fanno parte del sistema nervoso periferico con lo scopo di acquisire informazioni dagli stimoli esterni dall’organismo.Il recettore di Meissner e distinguibile per la presenza di residui rossi di mielina lungo la fibra, ma se ci si concentra sul verde si vede che quando la fibra entra si deforma e forma delle espansioni, come una serie di dischi sovrapposti, che rendono questo recettore particolarmente sensibile anche alla pressione leggera. Il Meissner è sensibile al tatto, ma anche alla pressione e alla vibrazione lenta. Il neurologo tra i suoi strumenti per visitare usa il diapason, usato dai musicisti per avere una perfetta accordatura degli strumenti musicali, ma il neurologo lo usa facendolo vibrare, poggiandolo su un’articolazione o un osso del soggetto ed i soggetti normali avvertono questa vibrazione in un certo numero di secondi, che noi codifichiamo. Al di sopra di quei secondi è normale, sotto no. Questa sensibilità vibratoria, che ha una sua specifica modalità funzionale, viene avvertita anche attraverso i corpuscoli di Meissner.
Il corpuscolo di Merkel, che è posto più in profondità rispetto ai Meissner, è presente anche nella cute pelosa e anch’esso è sensibile al tocco leggero, c’è sempre la fibra mielinica che entra, l’espansione recettoriale, e alla pressione. La fibra si espande in questa sorta di dischi, che accentuano molto la sua sensibilità alla pressione.
Altro recettore è il recettore del Pacini. È una sorta di tubo ripiegato in una capsula strana, con due ingressi in due parti, con la fibra nervosa all’interno, che è sensibile al solletico, alla vibrazione veloce ed alla pressione. Un Pacini con la fibra nervosa dentro e lo sfiocchettamento della fibra nervosa in questo corpuscolo.
Il Krause, è un recettore sensibile alla vibrazione veloce con il suo sfiocchettamento.
Un Ruffini è un altro recettore, è un corpuscolo dello stiramento della cute. Quando noi ci passiamo qualcosa sulla pelle e questa in qualche modo viene stirata questi recettori sono attivati. È sensibile alla pressione profonda, è un recettore molto ricco. Una straordinaria espansione assonale, in verde è tutto assoplasma.
Innervazione della cute pelosa
Osserviamo la cute pelosa. Un pelo, la radice ed il bulbo del pelo, e si vede che ricca innervazione c’è intorno a questo bulbo pilifero. Le vibrisse dei gatti sono dei peli che hanno un’estrema capacità percettiva, minime variazioni di movimento, di vento e di gesti fatti dal gatto attraverso le vibrisse gli consentono di avere una serie di sensazioni straordinaria su quello che sta annusando o toccando. I nostri peli hanno una ricca innervazione e hanno un muscolo che sta accanto al pelo, che è quello che fa l’erezione del pelo. Quando abbiamo freddo, un brivido, quando siamo eccitati o spaventati i nostri peli si rizzano, come la pelliccia degli animali. È un residuo: quando il gatto arruffa il pelo è perché sta per attaccare o si sente attaccato, quando gli animali con la pelliccia devono aggredire qualcuno arruffano il pelo anche per spaventare il nemico, per sembrare più grandi ed avere un aspetto aggressivo e lo facciamo anche noi, rizziamo i peli con questi muscoletti che sono molto innervati.Queste, invece, sono le terminazioni libere, che troviamo nell’epidermide senza avere un recettore. Essi sono strumenti di sensibilità: quando ci sfioriamo i peli sentiamo benissimo, anche senza toccare la cute, dove stiamo toccando, in che direzione va il tocco, lo sappiamo perché il pelo trasmette il movimento a questa ricca innervazione, che ci dà, quindi, un tocco grossolano attraverso il movimento dei peli. Si pensi, dunque, a quanto siamo ricchi di questi strumenti per comunicare col mondo esterno.
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione principale dei recettori sensoriali nella cute pelosa?
- Come si distinguono i recettori di Meissner e Merkel nella cute pelosa?
- Quali recettori sono responsabili della sensibilità alla vibrazione veloce?
- Qual è il ruolo dei recettori di Ruffini nella cute pelosa?
- In che modo l'innervazione dei peli contribuisce alla percezione sensoriale?
I recettori sensoriali nella cute pelosa fanno parte del sistema nervoso periferico e hanno lo scopo di acquisire informazioni dagli stimoli esterni, come il tatto, la pressione e la vibrazione.
I recettori di Meissner sono sensibili al tatto leggero, alla pressione e alla vibrazione lenta, mentre i corpuscoli di Merkel, situati più in profondità, sono anch'essi sensibili al tocco leggero e alla pressione.
I recettori del Pacini e del Krause sono responsabili della sensibilità alla vibrazione veloce, con il Pacini che è anche sensibile al solletico e alla pressione.
I recettori di Ruffini sono sensibili alla pressione profonda e allo stiramento della cute, attivandosi quando la pelle viene stirata.
L'innervazione ricca intorno ai bulbi piliferi permette di percepire minime variazioni di movimento e direzione del tocco, trasmettendo il movimento dei peli e fornendo una sensibilità grossolana.