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Concetti Chiave

  • I recettori sensoriali della cute pelosa appartengono al sistema nervoso periferico e acquisiscono informazioni dagli stimoli esterni come tatto, pressione e vibrazione.
  • I recettori di Meissner sono sensibili al tatto leggero, alla pressione e alle vibrazioni lente, distinguibili per la loro struttura a dischi sovrapposti.
  • I corpuscoli di Merkel, più profondi rispetto ai Meissner, rispondono anch'essi al tocco leggero e alla pressione, grazie alla loro espansione recettoriale caratteristica.
  • I recettori del Pacini e di Krause sono specializzati nella percezione delle vibrazioni veloci, con il Pacini sensibile anche al solletico e alla pressione.
  • L'innervazione intorno ai bulbi piliferi consente di percepire minime variazioni di movimento, contribuendo alla sensibilità attraverso il movimento dei peli.

Indice

  1. Recettori sensoriali della cute pelosa
  2. Innervazione della cute pelosa

Recettori sensoriali della cute pelosa

I recettori sensoriali fanno parte del sistema nervoso periferico con lo scopo di acquisire informazioni dagli stimoli esterni dall’organismo.
Il recettore di Meissner e distinguibile per la presenza di residui rossi di mielina lungo la fibra, ma se ci si concentra sul verde si vede che quando la fibra entra si deforma e forma delle espansioni, come una serie di dischi sovrapposti, che rendono questo recettore particolarmente sensibile anche alla pressione leggera. Il Meissner è sensibile al tatto, ma anche alla pressione e alla vibrazione lenta. Il neurologo tra i suoi strumenti per visitare usa il diapason, usato dai musicisti per avere una perfetta accordatura degli strumenti musicali, ma il neurologo lo usa facendolo vibrare, poggiandolo su un’articolazione o un osso del soggetto ed i soggetti normali avvertono questa vibrazione in un certo numero di secondi, che noi codifichiamo. Al di sopra di quei secondi è normale, sotto no. Questa sensibilità vibratoria, che ha una sua specifica modalità funzionale, viene avvertita anche attraverso i corpuscoli di Meissner.
Il corpuscolo di Merkel, che è posto più in profondità rispetto ai Meissner, è presente anche nella cute pelosa e anch’esso è sensibile al tocco leggero, c’è sempre la fibra mielinica che entra, l’espansione recettoriale, e alla pressione. La fibra si espande in questa sorta di dischi, che accentuano molto la sua sensibilità alla pressione.
Altro recettore è il recettore del Pacini. È una sorta di tubo ripiegato in una capsula strana, con due ingressi in due parti, con la fibra nervosa all’interno, che è sensibile al solletico, alla vibrazione veloce ed alla pressione. Un Pacini con la fibra nervosa dentro e lo sfiocchettamento della fibra nervosa in questo corpuscolo.
Il Krause, è un recettore sensibile alla vibrazione veloce con il suo sfiocchettamento.
Un Ruffini è un altro recettore, è un corpuscolo dello stiramento della cute. Quando noi ci passiamo qualcosa sulla pelle e questa in qualche modo viene stirata questi recettori sono attivati. È sensibile alla pressione profonda, è un recettore molto ricco. Una straordinaria espansione assonale, in verde è tutto assoplasma.

Innervazione della cute pelosa

Osserviamo la cute pelosa. Un pelo, la radice ed il bulbo del pelo, e si vede che ricca innervazione c’è intorno a questo bulbo pilifero. Le vibrisse dei gatti sono dei peli che hanno un’estrema capacità percettiva, minime variazioni di movimento, di vento e di gesti fatti dal gatto attraverso le vibrisse gli consentono di avere una serie di sensazioni straordinaria su quello che sta annusando o toccando. I nostri peli hanno una ricca innervazione e hanno un muscolo che sta accanto al pelo, che è quello che fa l’erezione del pelo. Quando abbiamo freddo, un brivido, quando siamo eccitati o spaventati i nostri peli si rizzano, come la pelliccia degli animali. È un residuo: quando il gatto arruffa il pelo è perché sta per attaccare o si sente attaccato, quando gli animali con la pelliccia devono aggredire qualcuno arruffano il pelo anche per spaventare il nemico, per sembrare più grandi ed avere un aspetto aggressivo e lo facciamo anche noi, rizziamo i peli con questi muscoletti che sono molto innervati.
Queste, invece, sono le terminazioni libere, che troviamo nell’epidermide senza avere un recettore. Essi sono strumenti di sensibilità: quando ci sfioriamo i peli sentiamo benissimo, anche senza toccare la cute, dove stiamo toccando, in che direzione va il tocco, lo sappiamo perché il pelo trasmette il movimento a questa ricca innervazione, che ci dà, quindi, un tocco grossolano attraverso il movimento dei peli. Si pensi, dunque, a quanto siamo ricchi di questi strumenti per comunicare col mondo esterno.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la funzione principale dei recettori sensoriali nella cute pelosa?
  2. I recettori sensoriali nella cute pelosa fanno parte del sistema nervoso periferico e hanno lo scopo di acquisire informazioni dagli stimoli esterni, come il tatto, la pressione e la vibrazione.

  3. Come si distinguono i recettori di Meissner e Merkel nella cute pelosa?
  4. I recettori di Meissner sono sensibili al tatto leggero, alla pressione e alla vibrazione lenta, mentre i corpuscoli di Merkel, situati più in profondità, sono anch'essi sensibili al tocco leggero e alla pressione.

  5. Quali recettori sono responsabili della sensibilità alla vibrazione veloce?
  6. I recettori del Pacini e del Krause sono responsabili della sensibilità alla vibrazione veloce, con il Pacini che è anche sensibile al solletico e alla pressione.

  7. Qual è il ruolo dei recettori di Ruffini nella cute pelosa?
  8. I recettori di Ruffini sono sensibili alla pressione profonda e allo stiramento della cute, attivandosi quando la pelle viene stirata.

  9. In che modo l'innervazione dei peli contribuisce alla percezione sensoriale?
  10. L'innervazione ricca intorno ai bulbi piliferi permette di percepire minime variazioni di movimento e direzione del tocco, trasmettendo il movimento dei peli e fornendo una sensibilità grossolana.

Domande e risposte

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