I REATI MATERIA AMBIENTALE
Decreto legislativo 3 aprile 2006 n.152 ha introdotto il testo unico ambientale. Le fattispecie di
reato sono quasi tutte contravenzioni. Abbiamo una tutela generica che è rappresentata da alcuni
delitti a tutela della comunità pubblica inseriti nel titolo sesto del codice penale. Terzo tipo di tutela
rappresentato dalla tutela specifica, è quella rappresentata dai reati contenuti nel titolo sesto bis del
codice penale agli artt. 452 bis e ss. Introdotta con la legge 225/2015 n. 68, riforma degli eco delitti.
Come mai sono stati previsti tre diversi livelli di tutela.
Il primo livello è quello previsto dal testo unico ambientale che prevede una serie di ipotesi di tipo
contravenzionale; es. art. 29 quater gestione illegale di rifiuti; art. 256 bis combustione illecita di
rifiuti; art. 159 traffico illecito di rifiuti. Cosa accumuna queste fattispecie? La linea politica
adottata dal nostro legislatore e quella di concentrare gli sforzi in un tipo di legislazione preventiva,
da adottare tra gli enti e la pubblica amministrazione; l’idea è che prevenire la criminalità
ambientale si debbano realizzare collaborazione tra enti e P.A. La tutela dell’ambiente è fondata sui
principi di prevenzione e correzione dei danni causati all’ambiente, cioè il principio stabilisce che
chi cagiona il danno è colui che per primo deve essere chiamato a riparare il danno: chi inquina
paga. Nel testo unico ambientale, il rimedio penale è concepito come un rimedio residuale, extrema
ratio. Un altro aspetto riguarda la tutela delle funzioni amministrative poste a tutela; non si punisce
chi causa un danno ma chi viola le regole amministrative; il fine prioritario e se si sono rispettate o
no le regole amministrative. È sufficiente che si dimostri la violazione delle regolare cautelari non
tanto la prova del danno; la prova che si abbia reato anche un danno ambientale è irrilevante. Alle
volte sfuggono dalle contravenzioni casi in cui un’attività imprenditoriale abbia causato dei danni
ambientali significativi, se si sia attenuta alle regole cautelari; sulla base delle fattispecie del testo
unico non è possibile muovere alcun rimprovero all’ente. Quindi aspetto di questo modello basico è
quello di concepire la tutela penale come accessorio di quella amministrativa; le fattispecie si
contraddistinguono perché si tratta di pena pecuniaria (ammenda), solo in alcuni casi si prevede la
pena dell’arresto ma contenuta entro i limiti edittali di due anni. In molti casi è possibile ricorrere
alla causa di estinzione del reato, quale l’oblazione, tipica per le contravenzioni. Questo assetto
normativo si è rilevato nel tempo, inad