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Concetti Chiave

  • Il Positivismo, derivante dal latino "Positivum", rappresenta un approccio filosofico che si basa su fatti concreti e reali, escludendo le astrattezze idealistiche.
  • Fondato da Auguste Comte, il Positivismo sostiene che l'unico campo di indagine valido sia la materia, ponendo le basi per una ricerca scientifica rigorosa.
  • In Francia, il Positivismo ha influenzato l'arte e la letteratura, dando vita al Naturalismo, che si propone di analizzare l'uomo con criteri scientifici.
  • Il Naturalismo, sostenuto da Emile Zola, si caratterizza per l'oggettività e l'impersonalità, allontanando l'autore dalle sue opere per un'analisi della realtà.
  • La letteratura verista in Italia si allinea al Naturalismo francese, studiando l'uomo e la società con un approccio critico e realista, evidenziando egoismo e violenza sociale.

Origini e significato del Positivismo

Il termine Positivismo si rifà al tardo latino “Positivum”, che indicava ciò che in filosofia veniva posto come assunto di base da cui si sviluppa un ragionamento: qualcosa di reale, certo. Il termine riassume i commutati propri della ricerca scientifica: positivo è ciò che è reale, che è lontano da ogni astrattezza propria di matrice idealistica.

Diffusione e principi del Positivismo

Il termine venne diffuso dal pensatore francese Auguste Comte, considerato il fondatore di questa corrente filosofica. Nella sua formulazione la filosofia positiva ha come principio fondamentale che la materia è l’unico campo d’indagine possibile.

Influenza del Positivismo in Francia

Il Positivismo si sviluppa sensibilmente in Francia, dove le nuove leggi scientifiche filtrano con forza in ambito artistico e letterario. Il Naturalismo in particolare si presenta come il modo in cui la letteratura si propone di condurre, con i mezzi e gli scopi che gli sono propri, un’indagine “scientifica” sull’uomo. In particolare Emile Zola fissa i criteri dell’arte naturalista:

• Oggettività: intesa come adesione totale e spassionata della realtà;

• Impersonalità, che sottrae la narrazione al filtro e al commento soggettivo dell’autore.

Naturalismo e Verismo nella letteratura

La letteratura verista muove i suoi passi in Italia accomunata al Naturalismo francese nella scelta dell’eclissi dell’autore nella scrittura e nella volontà di studiare l’uomo e la società.

Così come in La Lupa, la raccolta vita dei campi narra di un mondo dominato dall’egoismo, dal calcolo e dalla violenza, chiunque non segua la mentalità corrente e agisca per motivi diversi del proprio tornaconto deve essere messo al bando, emarginato, soppresso; letto attraverso il giudizio ostile del narratore che incarna la mentalità dominante, il protagonista perde ogni tratto eroico assumendo caratteri criminali.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "Positivismo" e il suo significato filosofico?
  2. Il termine "Positivismo" deriva dal tardo latino "Positivum", che indica ciò che è reale e certo, lontano dall'astrattezza idealistica. Esso riassume i principi della ricerca scientifica, dove il positivo è ciò che può essere assunto come base per un ragionamento.

  3. Chi è considerato il fondatore del Positivismo e quale è il suo principio fondamentale?
  4. Il fondatore del Positivismo è Auguste Comte, il quale sostiene che la materia è l'unico campo d'indagine possibile, ponendo così le basi per una filosofia che si distacca da ogni forma di idealismo.

  5. In che modo il Positivismo ha influenzato la letteratura in Francia e in Italia?
  6. In Francia, il Positivismo ha influenzato il Naturalismo, che si propone di condurre un'indagine scientifica sull'uomo attraverso l'oggettività e l'impersonalità. In Italia, il Verismo si allinea a queste idee, studiando l'uomo e la società, come evidenziato in opere come "La Lupa", dove il protagonista è emarginato dalla società per non conformarsi alla mentalità dominante.

Domande e risposte

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