Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il positivismo, nato in Francia nell'Ottocento, si basa sulla fiducia nel progresso scientifico e nella ragione, influenzando vari ambiti come la sociologia.
  • Auguste Comte considera il positivismo come una fase dell'evoluzione umana, preferendo la realtà alla visione religiosa tipica del Romanticismo.
  • Charles Darwin, attraverso le sue teorie sull'evoluzione, introduce il concetto di lotta per la sopravvivenza, influenzando il pensiero positivista e il Darwinismo sociale.
  • Secondo il sociologo Emile Durkheim, la coscienza collettiva regola il rapporto tra individuo e società, affermando che è la società a plasmare gli uomini.
  • Importanti esponenti italiani, come Roberto Ardigò e Cesare Lombroso, hanno contribuito allo sviluppo del positivismo attraverso studi scientifici sulla psicologia e l'antropologia criminale.

Origini e principi del Positivismo

Il positivismo è una corrente è una corrente filosofica , che nacque in Francia nell’Ottocento . Il termine fu idealizzato da Henry Saint-Simon e significa : concezione positiva del futuro dell’uomo derivata dal suo credere nel progresso scientifico , che ha influenzato vari ambiti. Questa corrente è nata anche grazie alla fiducia nella ragione e a sua volta nella scienza , che, secondo il metodo scientifico di Galileo Galilei , studia: l’ aspetto estetico ,cioè la fisionomia , la biologia e l’anatomia; e sentimentale , cioè la psicologia, dell’uomo ; l’economia e la società, con la statistica e la sociologia. Questa corrente aveva l’obbiettivo di creare un’unica scienza , che rispecchiasse vari ambiti , per esempio: la storia, la politica, la letteratura, l’arte e l’economia, cioè la sociologia. August Compte definì il Positivismo come una fase dell’evoluzione umana , in quanto cominciò a credere più alla realtà piuttosto che alla visione religiosa o mitologica dettata dall’esaltazione passionale del Romanticismo. Secondo lo storiografo Hyppolite Teine l’arte non era frutto della casualità , ma dell’ambiente, della razza e del momento storico; e i comportamenti di processi fisici e chimici. Secondo il sociologo Emile Durkheim , il rapporto fra uomo e individuo era regolato dalla coscienza collettiva , che non è altro che una media del comportamento della maggior parte degli uomini di una società difronte ai cambiamenti di quest’ultima. Ciò definì che è la società a creare gli uomini e non il contrario . Importanti esponenti italiani di questa corrente furono: Roberto Ardigò , che studiò la percezione e il pensiero umano attraverso studi scientifici , cioè grazie alla psicologia, e Cesare Lombroso , medico criminologo , che fondò l’antropologia criminale.

L’ evoluzione fu il punto focale , che caratterizzò questo movimento e di ciò se ne occupò Charles Darwin , il quale, attraverso lo studio delle teorie sull’evoluzione degli esseri viventi di Thomas Malthus , in cui gli esseri viventi erano più forti grazie al maggiore apporto di risorse nel loro territorio , mentre quelli che ne ricevevano di meno si estinguevano, creò la propria teoria della legge del più forte . Secondo lui la lotta fra più forte e più debole si manifestava anche negli individui della stessa specie , ciò comporta che l’individuo più forte tramandi i suoi geni alla futura generazione , che muterà continuamente a causa di variazioni casuali e non dovute all’ambiente , che deciderà se quella situazione andrà bene o no. Ciò riguardava anche l’uomo , che derivava dalla scimmia , però ciò fu visto in maniera negativa dalla società di quel tempo, che era ancora legata al concetto di Dio creatore dell’uomo. Da queste teorie venne fuori il Darwinismo sociale ,cioè la lotta per la sopravvivenza , che non riguardava più solo l’uomo , ma anche conflitti fra classi sociali, fra popoli, ideologie politiche e tra civilizzati e selvaggi. Secondo il filosofo inglese Spencer, il concetto di evoluzione comportava il cambiamento di qualsiasi cosa: dall’inorganico all’organico , dal disordine all’ ordine e così via. La società è uno degli elementi , che si evolve , ma solo grazie alla concorrenza fra classi.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del Positivismo e quali sono i suoi principi fondamentali?
  2. Il Positivismo è una corrente filosofica nata in Francia nell'Ottocento, idealizzata da Henry Saint-Simon, che promuove una concezione positiva del futuro umano basata sul progresso scientifico e sulla fiducia nella ragione e nella scienza, come descritto nel metodo scientifico di Galileo Galilei.

  3. Come si proponeva il Positivismo di unificare le diverse scienze?
  4. Il Positivismo mirava a creare un'unica scienza che integrasse vari ambiti come storia, politica, letteratura, arte ed economia, dando vita alla sociologia, come sostenuto da August Compte.

  5. Qual è il ruolo della coscienza collettiva secondo Emile Durkheim?
  6. Emile Durkheim affermava che la coscienza collettiva regola il rapporto tra uomo e individuo, evidenziando che è la società a formare gli uomini e non viceversa, influenzando i comportamenti in risposta ai cambiamenti sociali.

  7. In che modo le teorie di Charles Darwin hanno influenzato il Positivismo?
  8. Charles Darwin, attraverso le sue teorie sull'evoluzione, ha evidenziato la lotta per la sopravvivenza, influenzando il Positivismo con l'idea che l'evoluzione e la selezione naturale si applicano anche all'uomo, sebbene ciò fosse visto negativamente dalla società dell'epoca.

  9. Qual è il significato del Darwinismo sociale nel contesto del Positivismo?
  10. Il Darwinismo sociale, emerso dalle teorie di Darwin, estende la lotta per la sopravvivenza a conflitti tra classi sociali, popoli e ideologie politiche, suggerendo che l'evoluzione sociale avviene attraverso la competizione, come sostenuto dal filosofo Spencer.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community